cronaca
Bollettino di guerra, violenza maschile su donne e bambini
Si consiglia di visitare e seguire il sito internet "Bollettino di guerra - violenza maschile su donne e bambini" che monitora le violenze maschili compiute su donne, bambine e bambini.
Società
Violenza sessuale? il 50% delle donne dice che in parte è colpa delle vittime
Un sondaggio effettuato a Londra, su un campione di mille persone, evidenza che oltre il 50% delle donne intervistate considera le stesse donne vittime di abusi sessuali co-responsabili della violenza subita. In particolare sono considerati fattori di responsabilità: l'abbigliamento, aver accettato un invito a casa, avere abusato di sostanze alcoliche.
Violenza sulle donne, 7 milioni di donne vittime
La violenza sulle donne non subisce arresti. Secondo una statistica diffusa dall'Istat il 12/10/2009, elaborata mediante interviste a campione svolte nel 2006, il 31,9% delle donne italiane ha subìto violenza nel corso della vita. Nella maggior parte dei casi a compiere le violenze sono i partner delle donne (compagni, fidanzati, mariti, i papà dei loro figli). Anche il dato sugli stupri conferma la prevalenza di compagni, mariti, fidanzati quali protagonisti delle violenze: 7 stupri su 10 sono compiuti dal partner con ripetizione della violenza.
Branco di adolescenti violenta a turno una coetanea? li mettono in prova e il processo si vedrà, forse!
Nel marzo del 2007, otto ragazzi stuprano a turno per 3 ore una ragazza coetanea di 15 anni nella pineta di Montalto di Castro, nell'Alto Lazio. Gli accusati sono subito identificati ma oggi, dopo 2 anni dall'accaduto, il processo è stato sospeso fino al 2012 e il tribunale dei minori ha accettato la richiesta di 'messa in prova' degli accusati.
Se la prova (?!) degli accusati avrà esito positivo il reato di violenza sessuale potrà essere estinto, cioè cancellato.
Donne e ragazze violentate costrette a partorire in Nicaragua
Sembra di non poterci credere. In Nicaragua esiste una legge che impedisce alle donne incinte di abortire e di curarsi. E' vietato curarsi per le donne incinte malate di cancro, malaria, Hiv/Aids, che abbiano una crisi cardiaca, nel caso in cui tali cure risultino controindicate in gravidanza e possano causare danni dell'embrione o del feto. Le sanzioni previste sono penali e prevedono la detenzione per le donne e per gli operatori sanitari.
Statistiche
Allarme violenza sulle donne, pari opportunità. Media, tv e musica alimentano la cultura della violenza?
A proposito di diritti della donna: in Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa dal partner. Secondo i dati diffusi dalla Polizia di Stato nel 2006 sono state uccise 112 donne per mano del proprio partner. Le statistiche Istat
Violenza sulle donne, sangue e calci nel video shock di Keira Knightley
L'attrice Keira Knightley, famosa per il film "Pirati dei Caraibi", interpreta lo spot shock intitolato "Cut Movie" contro la violenza sulle donne. Lo spot è stato realizzato per l'organizzazione benefica "Women's Aid" che si occupa di aiuto alle donne che subiscono violenza domestica.
Ginecologi contro gli abusi sulle donne
Notizia del 16, marzo - ''Ecco perche' il ginecologo puo' giocare un ruolo cruciale - spiega Vittori - nel sostenere la donna e aiutarla a denunciare gli abusi. Spesso lo specialista affianca la paziente per molti anni, dall'adolescenza alla menopausa in tutte le piu' importanti tappe della vita e ne conosce da vicino anche la famiglia e il contesto sociale. Ed e' proprio in questo contesto che maturano gran parte degli episodi di violenza: i piu' difficili da denunciare, quelli che vedono la donna due volte vittima.
Perchè le condanne per i violentatori di donne sono così leggere?
Se la violenza sulle donne non accenna a diminuire significa che le condanne previste dalla legge per i violentatori non sono sufficienti ad intimidirli.
Perché un reato così grave, che segna in modo indelebile la vita di una donna, viene punito, quando viene punito, con condanne così leggere in proporzione alla gravità del danno cagionato alla donna?
Subite violenza sessuale? preparatevi a subire un processo
Trent'anni fa Tina Lagostena Bassi (agguerrito avvocato che ha difeso i diritti delle donne) in aula di tribunale disse: "Il processo alla donna è una prassi costante. La vera imputata è la donna, perché solo se la donna viene trasformata in un'imputata si ottiene che non si facciano denunce per violenza carnale".











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