(ANSA) - REGGIO EMILIA, 6 MAR 2010 - Era vittima di continue umiliazioni e aggressione fisiche da parte del marito, dopo che, a ottobre, aveva presentato la richiesta di separazione. Il mese scorso pero' la donna ha presentato due denunce con certificati medici che dimostrano le lesioni. Il marito, che e' stato denunciato a Reggio Emilia, rifiutava la separazione e quindi l'ha piu' volte aggredita, sbattendole la testa contro il cruscotto dell'auto, sferrandole pugni e calci, ingiuriandola anche davanti ai figli. E' accusato anche della detenzione illegale di una baionetta. (ANSA).
Emilia: botte e minacce a moglie che vuole separarsi, denunciato
Reggio Emilia, 6 mar. 2010 - (Adnkronos) - Stanca di subire le angherie del marito che andavano avanti da circa due anni, nell'ottobre dell'anno scorso una donna di 40 anni residente a Reggio Emilia ha chiesto la separazione. Ma da allora la situazione e' ulteriormente peggiorata. Secondo il racconto della vittima, il coniuge, un 42enne calabrese, l'avrebbe piu' volte presa per i capelli sbattendole la testa contro il cruscotto, l'avrebbe colpita con pugni e calci e qualche volta, dopo averla sbattuta a terra le ha anche camminato sopra.
E non sono mancate le minacce di morte, le ingiurie e altre violenze fisiche commesse pure alla presenza dei figli minori. A questo punto la donna si e' rivolta ai carabinieri il cui intervento quanto meno ha permesso di dare uno stop all'inferno vissuto dalla 40enne. Nei confronti del marito violento e' stato aperto un fascicolo per lesioni, minacce e ingiurie. L'uomo deve risponder anche di detenzione illegale di armi perche' e' stato trovato in possesso di una baionetta non denunciata.
Nel frattempo al 42enne e' stato notificato un provvedimento prefettizio di divieto a detenere armi essendo possessore di un fucile automatico calibro 12 e del relativo munizionamento. E' stato proprio quando i militari gli hanno notificato l'atto e ritirato l'arma che hanno scoperto la baionetta. Il provvedimento e' stato emesso in via cautelare ritenendo necessario tutelare l'incolumita' della donna.

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