Aiuto...! sono completamente smarrita.. sono separata da poco, anche noi con l'affidamento condiviso. Da allora, tranne i primi mesi, il papà a iniziato a versare gli alimenti per i bambini (sono 3) mentre prima, ci dava quasi nulla, come se volesse farmela pagare, dato che la decisione di andarmene è stata mia. Il mio legale ha evidenziato sulla sentenza di separazione il versamento degli alimenti entro una certa data, visto che mi sono (giustamente) rimboccate le maniche per poter dare loro un alloggio e una vita dignitosa, ossia un tetto, un sport per avere un minimo di vita sociale e niente di più, le nostre vacanze, per i prossimi anni, si faranno presso cari amici o parenti, piango e sogno per loro una vacanza i montagna o in qualche luogo di villeggiatura, vacanze che spesso i bambini mi chiedono quando sentono parlare i loro amichetti a scuola, purtroppo la mia condizione attuale (e temo anche futura) non mi permette e non mi permetterà mai di poter offrire un soggiorno del genere... ma non importa... loro stanno bene lo stesso e io ho altre priorità che sono quelle del "diritto a una vita "quasi" normale"..
Sono diversi mesi ormai, che mi da gli alimenti e quant'altro con dei ritardi enormi (uno, due mesi), mettendomi sempre nella condizione (umiliante) di doverglieli sollecitare.. oltretutto questi alimenti sono interamente dedicati ai bimbi, io non ho chiesto nulla per me benché all'epoca fossi casalinga.. questa situazione mi mette in ginocchio perche devo fare salti mortali, mi privo io a tavola per dare di più a loro e poi l'affitto, le bollette, la quotidianità .. insomma, nuoto per non affogare e non riesco a vedere la riva..
Nella nostra sentenza di affidamento congiunto è stato stabilito un week-end su due al papà , festività alternate e 20 gg di vacanze, anche non consecutive.. tutto il resto lo gestisco io.
Ricordo ancora adesso il giorno della fatidica firma davanti al giudice per la pronuncia della nostra separazione, quando il mio legale ricordò al mio ex marito che l'affidamento congiunto non voleva dire "venire a prendere i bambini quando voleva lui, ma che doveva rispettare gli accordi presi e firmati sulla sentenza e per quanto riguardava gli "extra" , di mettersi sempre d'accordo con me, compatibilmente con i miei impegni e i miei programmi." Allora, sembrava fosse tutto chiaro per lui.
Di fatto, quando arrivò l'estate, giacché non era stato in grado di contribuire alla spesa di un centro estivo per i bimbi, mi presi carico io di tutte le spese... dovevo lavorare e non avevo altre soluzioni...
Adesso, il papà pretende e dice che con l'affidamento congiunto, metà delle vacanze scolastiche dei bimbi spettano a lui.... visto che è in ferie anche lui...
Io adesso esprimo un mio pensiero : visto che giustifica i ritardi degli alimenti dicendo che non lo pagano sul lavoro, io posso dire al mio proprietario che gli pagherò l'affitto quando mi arriveranno gli alimenti.. o forse devo dire ai bambini che non posso dare loro da mangiare o che non ci possiamo più permettere questo modesto alloggio..??
Io sono molto arrabbiata !! non sono una bestia, certo che potrei venire incontro al papà dandogli i bimbi anche se non gli spettano, sono consapevole che farei che farebbe bene anche a loro.. ma dico io, lui non ha solo diritti, ma ha anche dei doveri nei confronti dei suoi figli, perche è troppo facile fare il ruolo del "bravo padre" senza pensare alle conseguenze che provoca la sua inadempienza ! conseguenze per noi di vitale importanza.. credetemi, se io potessi, farei anche a meno di questi alimenti.. purtroppo, al momento, non posso rinunciarci.
Cosi, a parte i giorni che gli spettavano, ho rifiutato di lasciare i bambini al padre per metà delle vacanze scolastiche, oltretutto io ero in ferie obbligata e quindi potevo godermeli con più serenità visto che corro come una matta in settimana tra il mio lavoro e le attività dei miei figli.. senza contare la gestione della casa ecc..
Adesso sto ricevendo delle minacce da parte sua, mi sta consigliando di stare molto attenta perche mi sto comportando in maniera sbagliata e che il 50 % delle vacanze scolastiche sono a sua discrezione.
Moralmente, potrei anche essere d'accordo con lui, ne sono consapevole, il mio comportamento è condizionato dalla rabbia che nutro nei suoi confronti e che lui non fa altro che alimentare quando si dimostra indisponente con me ad ogni mio sollecito per questi " benedetti alimenti" !!
Ho bisogno di capire..
Grazie a chi può essermi di aiuto..
Fiordaliso

















