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Allergia al nichel

Prevenzione delle malattie. Allergie, diabete, cancro, vista, malattie cardiovascolari, ansia, stress. Cure e rimedi tradizionali, chirurgia, rimedi naturali, alimentazione, diete. Medicina allopatica, medicina omeopatica, naturopatia.
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Allergia al nichel

Messaggioda Michela » 18/03/2009, 20:21

Ciao, ho parecchi problemi per l'allergia al nickel :|
qualcuno mi può dare qualche consiglio?

si può risolvere?
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Re: Allergia al nichel

Messaggioda giada78 » 15/11/2009, 22:49

io devo evitare i pomodori sono come la peste mi causano dolore alla bocca.
poi ci sono tanti cibi da evitare
non si può risolvere ti puoi solo difendere
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giada78 |X|
 
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Re: Allergia al nichel

Messaggioda matrix80 » 18/11/2009, 19:59

NICHEL SOLFATO
Formula: NiSO4.6H2O

La dieta per allergia al nichel
Tra le sostanze presenti come residui negli alimenti o presenti in minima quantità, il nichel è attualmente quella che evidenzia maggior rischio di provocare allergia.
L'allergia al nichel (nichel solfato) è più da contatto che alimentare, anche se l'aspetto alimentare non va trascurato per lo scatenamento o l'aggravamento della sintomatologia.
É sempre necessario utilizzare per la cottura dei cibi solo pentole di alluminio, vetro, o teflon, escludendo l'acciaio.

ALIMENTI
La possibilità che i sali di nichel siano introdotti con l'alimentazione è un problema rilevante. Recenti lavori scientifici hanno evidenziato con precisione che la sintomatologia tipica dell'allergia al solfato di nichel, ritenuta prima solo da contatto, è dovuta in realtà anche all'introduzione alimentare di sostanze che lo contengano.

Alimenti proibiti:
• Cibi in scatola, aringhe, ostriche, fagioli, asparagi, cipolle, spinaci, pomodori, funghi, granturco, farina di grano intero, pere sia fresche che cotte, rabarbaro, the, cacao, cioccolato, lievito in polvere, noccioline, kiwi.
• Uva passa, prugne (segnalazione clinica ripetuta, Dott. Alberto Bollo, centro DRIA, Genova)
• Avena (risulta uno dei cereali che ne contiene in misura maggiore)
• Lenticchie: sono le leguminose con il massimo contenuto di nichel. I fagioli e i piselli (in ordine decrescente) ne contengono meno. (Di solito non togliamo questi ultimi dalla dieta a meno che non siano segnalate reazioni individuali.)
• Mais, cipolla: per cipolla e mais, è da escludere l'uso abbondante, mentre la quantità di cipolla necessaria per un soffritto, i pochi chicchi di mais che possono dar colore a un'insalata o una manciata di cornflakes di tanto in tanto nel latte della prima colazione sono ammessi dalla dieta. Una polenta, una zuppa di cipolle, mezzo sacchetto di cornflakes o di pop corn vanno ovviamente considerati come ‘uso abbondante' di questi alimenti
• Margarine e grassi vegetali (idrogenati o non): alla loro preparazione concorrono diversi oli, e molto spesso quelli di mais, di soia e di arachide. Vengono usati a livello industriale soprattutto come ‘amalgamanti', e la loro presenza nell'alimentazione comune è veramente ragguardevole.
• Esempi comuni di prodotti che contengono nichel e che vanno quindi eliminati o ruotati nella dieta sono tutti i prodotti in sacchetto (crackers, biscotti, grissini, patatine fritte, arachidi e noccioline tostate), i pani speciali (come quelli conditi, all'olio, numerosi pani integrali, le fette da toast, le focacce, i crostini), cioccolato, gelati, caramelle, tutta la pasticceria e la biscotteria industriale (merendine, biscotti, brioche, pasticcini e tutti gli snack), i dadi da brodo (anche quelli solo vegetali), alcune marmellate, il fast food, i cibi fritti, la frutta secca e i semi oleosi.
• Fra gli alimenti di origine animale il maggior contenente di Nichel è l'uovo di gallina 0,3 mg/kg.

Alimenti consentiti in piccola quantità:
Cavolfiore, cavolo, cetrioli, riso brillato, farina 00, frutta fresca (eccetto le pere), marmellata (purché fatta in casa e cotta in pentole di alluminio), caffè, olio di oliva.

Alimenti consentiti:
Tutte le carni, pesce (eccetto le aringhe e ostriche), latte e derivati (burro, formaggi, yogurt), una patata di media grandezza al giorno.

Note.
• E' da tener presente, infine, che il metallo si può liberare, durante i processi di cottura, dai recipienti metallici utilizzati, soprattutto in presenza di sostanze acide (per es: l'acido ossalico contenuto nei pomodori).
• Per quanto riguarda l'eventuale presenza di solfato di nichel nell'acqua di acquedotto per uso alimentare, le indicazioni sulla sua eventuale restrizione (rarissima e limitata a casi di estrema gravità), che comporta l'uso di acqua minerale anche per la preparazione e la cottura di cibi, dovranno essere seguite solo su specifica indicazione del medico.

L'assunzione di nichel coi cibi può essere in grado (è dimostrato) di condizionare l'andamento delle lesioni da contatto (determinandone, ad esempio, improvvise e apparentemente incomprensibili riacutizzazione) e di provocare inoltre reazioni diffuse più particolarmente marcate a livello intestinale dove il nichel, assunto per via alimentare, può nel tempo ingenerare vere e proprie reazioni infiammatorie croniche con conseguenti nausea, “bruciori di stomacoâ€, meteorismo, dolori addominali, diarrea o stitichezza.

Nei pazienti con manifestazioni cutanee diffuse si ottiene certamente un buon controllo della sintomatologia utilizzando un regime alimentare privo di cibi contenenti nichel.

Ecco un elenco di alcuni alimenti contenenti nichel di cui si conosce la quantità di Nichel contenuta:
• Cacao 10 mg/kg
• Liquirizia 4,4 mg/kg
• Noccioline 2,9 mg/kg
• Lenticchie 1,9 mg/kg
• Nocciole 1,5 mg/kg
• Fagioli 1,4 mg/kg
• Ostriche 0,6 mg/kg
• Farina di Mais 0,40 mg /kg
• Asparagi 0,40 mg/kg
• Lattuga 0,30 mg/kg
• Piselli 0,30 mg/kg
• Margarina 0,20-4,00 mg/kg
• Farina di grano 0,20 mg/kg
• Spinaci 0,20 mg/kg
• Pere 0,10 mg/kg
• Carote 0,10 mg/kg
• Uva 0,10 mg/kg
• Pomodori 0,09 mg/kg
• Carote 0,04 mg/kg
• The 0,03-7,30 mg/kg
• Cavoli 0,03-1,00 mg/kg
• Broccoli 0,03 mg/kg
• Funghi 0,02 mg/kg
• Vino 0,01 mg/kg

Per quanto riguarda il possibile contatto diretto con il solfato di nichel, gli oggetti e le sostanze che lo possono contenere e che quindi rappresentano un rischio sono le seguenti:
• Oggetti di metallo e leghe: bigiotteria, occhiali, orologi, bottoni metallici, chiusure lampo, fermagli di biancheria intima, chiavi, accendini, targhette di identificazione, manici di ombrelli, maniglie delle porte, monete, oggetti cromati...
• Utensili di uso domestico e professionale: utensili da cucina, lavelli metallici, aghi, forbici, ditali, fermacarte, sedie di metallo, aghi per elettro depilazione, agopuntura, mesoterapia...
• Detersivi, molti cosmetici e tinture per capelli
• Oro bianco, argento e amalgama: per esempio alcune sostanze usate per lavori odontoiatrici.
• Inchiostri e liquidi per fotocopiatrici
• Colori per vetro e ceramiche, coloranti per cuoio e pelli: quindi anche i capi colorati in pelle o cuoio, le stoviglie di terracotta e di porcellana.
• Coloranti per tessuti e carta da parati, tinture per capelli: anche i liquidi per le permanenti, pur non contenendo nichel, possono provocarne il rilascio da oggetti metallici quali fermagli e bigodini.
• Protesi: comprese in alcuni casi le protesi dentali, oltre a quelle ortopediche e alle valvole cardiache. Sono possibili sensibilizzazioni al nichel dovute alla lavorazione di batterie alcaline, di oggetti di ottone e zinco lucidati in nero, ceramiche, materiale elettrico, smalto (verde: ossido di nichel), additivi per carburanti, insetticidi, reagenti e catalizzatori per materiale plastico, leghe e rivestimenti di nichel, nuclei magnetici, indurenti dei grassi, placcature mediante bagno galvanico o con ottone. Le soluzioni industriali contenenti nichel penetrano i comuni guanti di gomma ed è quindi consigliato l'uso di guanti pesanti di vinile da lavoro.

Soluzioni:
Gli utensili di metallo possono essere sostituiti con oggetti analoghi in plastica, vetro o acciaio inox. Anche le pentole smaltate e quelle di teflon possono essere usate liberamente (peraltro vale la pena di ricordare che la reattività alimentare ‘alla brioche' è più intensa in genere rispetto a quella legata agli utensili di metallo).
Riguardo alla dieta, una buona alternativa ai prodotti industriali sono i cibi preparati in casa. Inoltre si darà la preferenza al pane comune. Al posto del dado da brodo, si può fare un maggiore uso di erbe aromatiche per insaporire le pietanze o di vero brodo di pollo o di carne.
Il nichel, inoltre, è presente nelle scatole metalliche contenenti alimenti i quali vengono, così, contaminati.

L'assunzione giornaliera di nichel varia da Paese a Paese in relazione alla concentrazione del metallo nel sottosuolo e nell'acqua potabile e con le abitudini alimentari; negli USA è di circa 300-600 microgrammi al giorno, mentre in Europa è di circa 200 microgrammi al giorno.
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Re: Allergia al nichel

Messaggioda simo » 18/08/2011, 19:36

Ciao Matrix, visto che 6 così informato sul nichel, vorrei sapere se le pentole in acciaio inox, non si possono usare perchè con il calore rilasciano la sostanza allergizzante, rispetto ad esempio agli utensili da lavoro, che tu consigli di sostituire con quelli in acciaio inox. Sai dirmi anche quale marche di detersivo o detergenti usare? Grazie mille
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Re: Allergia al nichel

Messaggioda marica » 18/08/2011, 23:16

ciao a tutti, ma si può usare o no l'acciaio inox con l'allergia al nickel?
io non ho capito, comunque per gli utensili come mestoli, forchettoni ecc. ho risolto con quelli di plastica.
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Re: Allergia al nichel

Messaggioda puffetta » 19/09/2011, 14:02

Poui provare con i prodotti della pulizia della casa e per il bucato Winni's .Per l'igiene personale Derma Plus non sono carissimi per me vanno bene.
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Re: Allergia al nichel

Messaggioda Ospite » 30/12/2011, 3:40

Ciao,mi chiamo Elena

se vi va passate da qui
è il PORTALE ITALIANO: ALLERGIA AL NICHEL

https://www.facebook.com/groups/236061696424791/


stiamo anche raccogliendo firme per tutela del malato di questa sindrome, oltre che scambiarci consigli, siamo oltre 300 persone, tutte allergiche.
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Re: Allergia al nichel

Messaggioda Elvis » 11/01/2012, 2:26

Ciao a tutti ,,io lo scoperta nell 2006 ho fatto il test dietro sulla schiena mi era uscito una alergia enorme ed un prurito !!!! Avevo 3+++Mi aveva detto il dermatologo di usare creme dalla casa phas ho qualcosa del genere che adesso e stata presa dalla casa la roche posay ,,,x il corpo triderm sapone liquido x la doccia ho usato avene ma nn mi risolve la couperose ad eliminarla oppure ad prevenirla ho usato creme dalla estetista ""Hiris" ma ed un Po cara 60€! Crema viso ed contorno 29 insomma sto cercando una crema idratante senza inci nocivi e che fa anche di antirughe ho 31 da adesso comincio cmq sono ancora in ricerca di una crema che vorrei ricomprarla !! : : book : : cry1 :Ps ho fatto il 4 sedute laser x eliminare couperose ma adesso devo fare ancora una c'e lo din nuovo : cry1 :
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Re: Allergia al nichel

Messaggioda Federica » 13/01/2012, 11:37

Io, giunta alla disperazione, non ne potevo più, ho provato una terapia con farmaci omeopatici.
E' durata qualche mese ma ho completamente risolto.
Sto sempre attenta per precauzione, ma a volte mi dimentico!
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Re: Allergia al nichel

Messaggioda laura » 17/01/2012, 22:36

Ciao federica anche mia figlia segue una terapia omeopatica. mi diresti cosa hai usato tu? a lei hanno prescritto cuprum metallicum, lobelia inflata e cadmium sulfuricum. Ora ha mangiato qualcosa di sbagliato e sta malissimo. Grazie
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