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Crisi economica, quando è iniziata? nel 2006 era già crisi da anni

Quando finirà la crisi economica?
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Crisi economica, quando è iniziata? nel 2006 era già crisi da anni

Messaggioda DP » 02/06/2010, 11:43

Molti si chiedono quando finirà la crisi economica.
Ma... vi ricordate quando la crisi economica è cominciata?
Molti parlano di crisi economica facendola decorrere dal 2008, in realtà qui potete leggere un articolo di giornale del settembre 2006 che parla già di crisi economica e della solita legge finanziaria di "tiro della cinghia" per pagare cifre mostruose di debito pubblico.
http://www.donnapratica.com/articoli/20 ... 8-iniziata

Questo articolo del 2006 di Repubblica parla già di crisi economica:

fonte: http://www.repubblica.it/2006/09/sezion ... conti.html
09/09/2006
Il Governatore della Banca d'Italia: "Stupito dal troppo entusiamo"
Il ministro dell'Economia: "La manovra sarà di 30 miliardi"
Draghi: "L'economia cresce
ma non bisogna accontentarsi"

Draghi: "L'economia cresce ma non bisogna accontentarsi"
Mario Draghi

HELSINKI - Le previsioni di crescita per l'Italia sono migliorate, ma "non dobbiamo accontentarci". E' all'insegna della prudenza il monito lanciato dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, "stupito" dalle manifestazioni di entusiasmo che accompagnao i timidi segnali di ripresa dell'economia. E anche se Bankitalia rivede al rialzo di mezzo punto le stime di crescita per il 2006, fissandole all'1,7%, Draghi invita a non lasciarsi andare a facili ottimismi.

"Anche in Italia - dice Draghi - la crescita è molto migliore di quanto credevamo qualche mese fa, anche se si parla di una crescita aggiuntiva di circa mezzo punto percentuale rispetto al previsto". Ma "parliamo ancora di cifre inferiori al 2% e non ci sono segnali che si tratti di un aumento della crescita strutturale" continua Draghi. Che avverte l'urgenza di aggiustare i conti Pubblici e ridurre il debito, "altrimenti il rischio è una ricaduta sui cittadini in termini di maggiori tasse che si potrebbero chiedere per fronteggiare l'onere del debito".

Chiara la visione del numero uno di Bankitalia per il futuro: "L'Italia potrà certamente tornare nella pattuglia di punta dei paesi con la più alta crescita: dobbiamo avere quale traguardo in mente e non dobbiamo accontentarci".

E sulla necessità di unire rigore e crescita torna anche il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa lasciando intendere soprattutto a sinistra di governo e Cgil che la Finanziaria non potrà essere più contenuta: "Trenta miliardi bastano, ma ci vogliono tutti. L'entità della manovra ci serve per portare il disavanzo agli obiettivi su cui ci siamo impegnati e per avere le risorse per lo sviluppo e l'equità". Secondo il ministro: "L' Unione Europea non sottovaluta assolutamente i nostri sforzi. L' aggiustamento è difficile e richiede uno sforzo notevole. Ma deve essere modulato nel mondo giusto".

(9 settembre 2006)
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2006 film sulla crisi economica

Messaggioda DP » 03/06/2010, 10:51

La crisi economica nei film:
"Giorni e nuvole" è un film del 2006
questo significa che nel 2006 la crisi economica era già un problema e non certo a decorrere dal 2006, anno di realizzazione del film

2006,

crisi economica, lavoro precario, crisi dell'imprenditoria, avanzamento di truffatori e sfruttatori



Titolo originale: Giorni e nuvole
Paese: Italia/Svizzera
Anno: 2006
Durata: 116 min
Colore: colore
Audio: sonoro
enere: drammatico
Regia: Silvio Soldini
Soggetto: Silvio Soldini
Sceneggiatura: Doriana Leondeff, Francesco Piccolo
Casa di produzione: Lumière & Co., Amka Films e RTSI
Distribuzione (Italia): Warner Bros. Pictures
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2003 crisi economica, tavolo sindacati e ministri

Messaggioda DP » 23/08/2010, 10:58

http://archivio.rassegna.it/2004/statos ... oni/04.htm

13/01/2003

Cisl e Uil chiedono una verifica preliminare sulla crisi economica

Il ministro del Welfare Roberto Maroni ha proposto ai sindacati l'apertura di tre tavoli, a partire dalla prossima settimana, per il monitoraggio dell'inflazione, sulle politiche attive del lavoro e sulle politiche socio-sanitarie e sulla famiglia. Il vicepremier Gianfranco Fini ha ipotizzato un quarto tavolo per il rilancio dell'economia. Cisl e Uil hanno risposto chiedendo una verifica preliminare sulla situazione finanziaria ed economica del paese e sulle risorse disponibili. Questo l'esito del primo incontro sul welfare tra governo e sindacati, cui la Cgil non ha partecipato e col quale si è aperta una seconda trattativa tra esecutivo e parti sociali mentre la prima, quella sulla previdenza, è ancora in alto mare.

Il governo ora dovrà far sapere a Cisl e Uil se è disponibile all'apertura del tavolo preliminare prima di avviare quelli veri e propri sul welfare. All'incontro, che si è svolto a Palazzo Chigi, erano presenti, tra gli altri, il vicepremier Gianfranco Fini, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta, i ministri del Welfare Roberto Maroni, dell'Economia Giulio Tremonti, delle Attivita' Produttive Antonio Marzano. Tra i ministri anche quello per le Politiche agricole Gianni Alemanno. Le delegazioni sindacali erano guidate dal leader della Cisl Savino Pezzotta, dal segretario generale aggiunto della Uil Adriano Musi, dal vicesegretario generale dell'Ugl Renata Polverini. Presenti anche la Cisal e il Sinpa. Per la Confindustria c'era il direttore generale Stefano Parisi.

Maroni ha proposto alle parti sociali l'apertura di un tavolo per il monitoraggio dell'inflazione, oltre a quello sulle politiche attive del lavoro e a quello sulle politiche socio-sanitarie e sulla famiglia. Al tavolo sull'inflazione - ha spiegato il ministro secondo quanto si è appreso - dovrebbero partecipare ''tutti i protagonisti della vita economica del Paese''. Fini ha poi proposto il quarto tavolo sull'economia. Per Fini - secondo quanto riferito all'Ansa da fonti sindacali presenti al tavolo -, oggi il problema principale è quello di produrre più ricchezza e di ridistribuirla in maniera più equa. Per questo, il vicepremier avrebbe proposto di affiancare ai tre tavoli di confronto sul welfare anche quello per il rilancio dell'economia, come avvenuto in passato per fissare le regole della politica dei redditi.

Tuttavia per Cisl e Uil prima di avviare il confronto sui tre tavoli tecnici sul welfare vanno innanzitutto indicate le priorità e verificate le risorse disponibili. L'obiezione, posta durante l'incontro, è stata spiegata in una conferenza stampa successiva da Savino Pezzotta. "E' necessario - ha detto Pezzotta - che vi sia un tavolo propedeutico a quello del welfare, un tavolo che affronti i temi della crisi economica e delle politiche di sviluppo da mettere in campo, per veder se ci sono risorse disponibili. Tale questione è essenziale - ha sottolineato - Dopo di che siamo disponibili a presentare le nostre priorità di intervento. Il governo - ha concluso - si è riservato di darci risposta". Il leader della Cisl si è comunque mostrato ottimista sulla trattativa. Aprendo il confronto sul welfare "abbiamo rimesso in campo la nostra piattaforma sindacale che ha come punto cardine quello delle politiche per lo sviluppo", ha detto Pezzotta, per il quale "partecipare a questo tavolo era doveroso da parte del sindacato che lo aveva chiesto". "Ora il governo - ha aggiunto Pezzotta - ha di fronte una domanda forte alla quale deve dare una risposta"

"Partecipare al tavolo sul welfare é stato utile e opportuno" da parte del sindacato. Lo ha detto il numero due della Uil, Adriano Musi, nel corso della conferenza stampa. "Abbiamo ricordato al Governo - ha spiegato Musi - che serve una discussione seria sulle politiche di sviluppo e che bisogna partire da quali politiche si devono attuare per i prossimi anni".

(13 gennaio 2003)
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2001 gennaio

Messaggioda DP » 24/08/2010, 11:27

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.co ... nsumatori/
Isae: nuovo aumento fiducia consumatori a gennaio -2-
MARTEDI' 23 GENNAIO 2001

Radiocor - Roma, 23 gen - L'inchiesta congiunturale effettuata dall'Isae sulla base dei dati raccolti nella prima meta' del mese in corso mostra, inoltre, che i consumatori percepiscono ''un ridimensionamento della dinamica inflazionistica, atteso consolidarsi nel breve termine''. A sua volta, la ricerca condotta dall'Istituto presso i consumatori dei Paesi dell'area euro ha registrato, nel dicembre scorso, un ''miglioramento nelle valutazioni sulla situazione economica generale e del mercato, mentre quelle relative alla situazione economica personale - si legge in una nota - appaiono sostanzialmente stazionarie. L'indicatore del clima di fiducia - osserva l'Isae - segnala, pertanto, un recupero risultando pari a -1 (-3 in novembre). A questo quadro - continua il comunicato - si affiancano attese di rallentamento della dinamica inflazionistica e di maggiori progetti di risparmio nel corso'' del 2001. ''Per contro emergono tuttavia segnali di lieve deterioramento del mercato del lavoro''. Tornando all'indagine relativa a gennaio, i giudizi circa la situazione economica dell'Italia - rileva l'Isae - mostrano un forte recupero (-25 il saldo; -33 in dicembre), come le aspettative per i prossimi dodici mesi, che ritornano positive (+4 il saldo; -3 nella scorsa inchiesta). I giudizi relativi all'inflazione segnalano un ridimensionamento della dinamica rispetto alla scorsa rilevazione: la percentuale di consumatori che percepisce un incremento dei prezzi (forte o medio) si riduce al 59% (64% in dicembre). Le attese confermano il consolidarsi di questa evoluzione anche nei prossimi dodici mesi (la quota di quanti prevedono un incremento dei prezzi maggiore o uguale rispetto al passato si riduce al 60%; 63% il mese precedente). Le attese sull'evoluzione del mercato del lavoro appaiono in marcato miglioramento rispetto a dicembre: la quota di quanti si aspettano un aumento della disoccupazione si riduce al 29% (35%) nella scorsa rilevazione). Nel contempo si amplia, su valori mai raggiunti in precedenza (41%), la percentuale di coloro che prevedono una stabilizzazione sugli attuali livelli. Quanto alla situazione personale in un contesto che rimane espansivo riguardo alle intenzioni di spesa, i consumatori manifestano, rispetto a dicembre, valutazioni lievemente meno favorevoli relativamente al quadro personale e attese piu' prudenti per quanto concerne gli acquisti piu' impegnativi. In un quadro meno positivo del bilancio familiare (+19 il saldo, +23 in dicembre), si evidenziano la stazionarieta' nei giudizi sulla situazione della propria famiglia (-12 il saldo, come nella rilevazione precedente) e un lieve miglioramento per quanto riguarda le attese (+5 il saldo in gennaio; +4 in dicembre). A fianco di una minore convenienza presente del risparmio, i consumatori esprimono attese ancora piu' contenute circa la possibilita' di effettuarlo nel corso dei prossimi dodici mesi. Riguardo alla situazione del mercato, i consumatori esprimono valutazioni piu' favorevoli sia riguardo alla convenienza di acquisti immediati di beni durevoli, sia riguardo alle intenzioni di spesa in generale nei prossimi dodici mesi. Relativamente ai progetti di spesa piu' impegnativi, si ridimensionano tuttavia moderatamente le intenzioni di acquisto dell'automobile (la percentuale di coloro che ritengono certo o probabile, entro i prossimi due anni, l'acquisto di un'autovettura risulta, in gennaio, pari al 21%; 23% in dicembre). I consumatori, infine, esprimono minori intenzioni di acquisto dell'abitazione e di spese per migliorie e manutenzione. Passando all'inchiesta armonizzata Ue sui consumatori europei relativa al dicembre scorso, l'Isae segnala il recupero della fiducia in Germania (-3 l'indicatore in dicembre, -4 in novembre), a sintesi di valutazioni stazionarie o positive circa la situazione economica del paese e del quadro personale e di giudizi lievemente sfavorevoli sulla situazione del mercato. L'Istituto evidenzia, inoltre, un miglioramento del mercato del lavoro e attese di decelerazione della dinamica inflazionistica. Per contro, i consumatori tedeschi esprimono minori intenzioni di risparmio. In Francia si registra un marcato recupero della fiducia (+1 il relativo indicatore; -3 in novembre) dovuto a opinioni diffusamente piu' favorevoli soprattutto della situazione del mercato, nelle valutazioni della situazione economica generale e, in misura minore, di quella personale. I consumatori francesi manifestano, inoltre, aspettative di forte rallentamento della dinamica inflazionistica, di maggiori intenzioni di risparmio e di moderata diminuzione della disoccupazione. anche in Spagna si registra un miglioramento della fiducia (+3 l'indicatore; -1 in novembre), a sintesi di valutazioni favorevoli riguardo alla situazione economica generale, personale e soprattutto del mercato. I consumatori spagnoli si attendono, per contro, un deterioramento del mercato del lavoro, un'accelerazione della dinamica inflazionistica ed esprimono minori intenzioni di risparmio. All'esterno della zona euro, il Regno Unito registra un recupero della fiducia (l'indicatore risulta in dicembre pari a +2; 0 in novembre), a sintesi di valutazioni ottimistiche sull'evoluzione dell'economia, sulla situazione personale e nonostante di giudizi sfavorevoli sul mercato. Si evidenziano, infine, aspettative di lieve incremento della disoccupazione, di marcata decelerazione della dinamica inflazionistica e di maggiori intenzioni di risparmio.
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2001 febbraio, Visco, Ecofin

Messaggioda DP » 26/08/2010, 9:15

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.co ... i-riforma/

Ecofin: Italia non posticipi riforma pensioni -2-

LUNEDI' 12 FEBBRAIO 2001
Visco: ''un intero paragrafo solo per l'Italia'' Radiocor - Bruxelles, 12 feb - Come ha rilevato il ministro del Tesoro Vincenzo Visco nell'intervento ai lavori dell'Ecofin, riguardo alla riforma pensionistica ''l'opinione del Consiglio si sofferma con un intero paragrafo solo nel caso dell'Italia''. I dati disponibili sui conti pubblici italiani del 2000 - si legge ancora nel parere del Consiglio Ecofin - non consentono al momento una valutazione conclusiva sull'attuazione del bilancio nel 2000. Tuttavia se il disavanzo delle amministrazioni pubbliche fosse superiore al nuovo obiettivo dell'1,3% del Pil l'Italia non avrebbe pienamente rispettato il parere formulato dal Consiglio lo scorso anno e le raccomandazioni per gli indirizzi di massima per le politiche economiche del giugno 2000''. Per il 2001, scrive ancora l'Ecofin riprendendo le preoccupazioni gia' espresse dalla Commissione Ue a gennaio e a novembre nelle Previsioni economiche d'autunno, ''esistono timori che l'aumento nelle entrate previste, che ha fornito la copertura per i tagli fiscali e dei contributi previdenziali, possa rivelarsi non integralmente strutturale e che i provvedimenti di riduzione delle spese introdotti con la legge finanziaria per il 2001 possano non avere piena efficacia''.


Cosa è Ecofin?
Chi è Vincenzo Visco?
Vincenzo Visco:
* ministro delle Finanze dal 1996 al 2000 (governi: Prodi I, D'Alema I e D'Alema II; lo era già stato per pochi giorni soltanto nel 1993 con il governo Ciampi),
* ministro del Tesoro e del Bilancio dal 2000 al 2001 (governo Amato II),
* vice ministro dell'Economia con delega alle Finanze[1] dal 2006 al 2008 (governo Prodi II).

Quale governo era in carica?
governo Amato II
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Re: Crisi economica, quando è iniziata? nel 2006 era già crisi da anni

Messaggioda ariaora » 03/10/2010, 10:50

ecco un altro film del 2005
"Il vangelo secondo precario"
che affronta il problema del lavoro precario e non solo...

se il "gregge di mammalucchi" è tutta gente laureata - almeno spero non in giurisprudenza, economia, scienze politiche, statistica - e solo una del "gregge" ha capito, questo significa che nell'università c'è qualcosa che non funziona... o, forse, l'università funziona fin troppo bene per gli scopi reali che si propone di ottenere.
Sorge il dubbio di quanto sia consigliabile studiare da autodidatti.
Hai l’impressione che ti manchi l’aria? non è un’impressione… c’è chi lavora ogni istante del giorno per toglierti aria. ariaora
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Re: Crisi economica, quando è iniziata? nel 2006 era già crisi da anni

Messaggioda ariaora » 07/12/2010, 13:08

Altro film sulla crisi economica e i licenziamenti
anno di pubblicazione 2004



Titolo originale: Volevo solo dormirle addosso
Paese Italia
Anno 2004

Vi ricordate quando è iniziata la crisi economica?
Hai l’impressione che ti manchi l’aria? non è un’impressione… c’è chi lavora ogni istante del giorno per toglierti aria. ariaora
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