Isae: nuovo aumento fiducia consumatori a gennaio -2-
MARTEDI' 23 GENNAIO 2001
Radiocor - Roma, 23 gen - L'inchiesta congiunturale effettuata dall'Isae sulla base dei dati raccolti nella prima meta' del mese in corso mostra, inoltre, che i consumatori percepiscono ''un ridimensionamento della dinamica inflazionistica, atteso consolidarsi nel breve termine''. A sua volta, la ricerca condotta dall'Istituto presso i consumatori dei Paesi dell'area euro ha registrato, nel dicembre scorso, un ''miglioramento nelle valutazioni sulla situazione economica generale e del mercato, mentre quelle relative alla situazione economica personale - si legge in una nota - appaiono sostanzialmente stazionarie. L'indicatore del clima di fiducia - osserva l'Isae - segnala, pertanto, un recupero risultando pari a -1 (-3 in novembre). A questo quadro - continua il comunicato - si affiancano attese di rallentamento della dinamica inflazionistica e di maggiori progetti di risparmio nel corso'' del 2001. ''Per contro emergono tuttavia segnali di lieve deterioramento del mercato del lavoro''. Tornando all'indagine relativa a gennaio, i giudizi circa la situazione economica dell'Italia - rileva l'Isae - mostrano un forte recupero (-25 il saldo; -33 in dicembre), come le aspettative per i prossimi dodici mesi, che ritornano positive (+4 il saldo; -3 nella scorsa inchiesta). I giudizi relativi all'inflazione segnalano un ridimensionamento della dinamica rispetto alla scorsa rilevazione: la percentuale di consumatori che percepisce un incremento dei prezzi (forte o medio) si riduce al 59% (64% in dicembre). Le attese confermano il consolidarsi di questa evoluzione anche nei prossimi dodici mesi (la quota di quanti prevedono un incremento dei prezzi maggiore o uguale rispetto al passato si riduce al 60%; 63% il mese precedente). Le attese sull'evoluzione del mercato del lavoro appaiono in marcato miglioramento rispetto a dicembre: la quota di quanti si aspettano un aumento della disoccupazione si riduce al 29% (35%) nella scorsa rilevazione). Nel contempo si amplia, su valori mai raggiunti in precedenza (41%), la percentuale di coloro che prevedono una stabilizzazione sugli attuali livelli. Quanto alla situazione personale in un contesto che rimane espansivo riguardo alle intenzioni di spesa, i consumatori manifestano, rispetto a dicembre, valutazioni lievemente meno favorevoli relativamente al quadro personale e attese piu' prudenti per quanto concerne gli acquisti piu' impegnativi. In un quadro meno positivo del bilancio familiare (+19 il saldo, +23 in dicembre), si evidenziano la stazionarieta' nei giudizi sulla situazione della propria famiglia (-12 il saldo, come nella rilevazione precedente) e un lieve miglioramento per quanto riguarda le attese (+5 il saldo in gennaio; +4 in dicembre). A fianco di una minore convenienza presente del risparmio, i consumatori esprimono attese ancora piu' contenute circa la possibilita' di effettuarlo nel corso dei prossimi dodici mesi. Riguardo alla situazione del mercato, i consumatori esprimono valutazioni piu' favorevoli sia riguardo alla convenienza di acquisti immediati di beni durevoli, sia riguardo alle intenzioni di spesa in generale nei prossimi dodici mesi. Relativamente ai progetti di spesa piu' impegnativi, si ridimensionano tuttavia moderatamente le intenzioni di acquisto dell'automobile (la percentuale di coloro che ritengono certo o probabile, entro i prossimi due anni, l'acquisto di un'autovettura risulta, in gennaio, pari al 21%; 23% in dicembre). I consumatori, infine, esprimono minori intenzioni di acquisto dell'abitazione e di spese per migliorie e manutenzione. Passando all'inchiesta armonizzata Ue sui consumatori europei relativa al dicembre scorso, l'Isae segnala il recupero della fiducia in Germania (-3 l'indicatore in dicembre, -4 in novembre), a sintesi di valutazioni stazionarie o positive circa la situazione economica del paese e del quadro personale e di giudizi lievemente sfavorevoli sulla situazione del mercato. L'Istituto evidenzia, inoltre, un miglioramento del mercato del lavoro e attese di decelerazione della dinamica inflazionistica. Per contro, i consumatori tedeschi esprimono minori intenzioni di risparmio. In Francia si registra un marcato recupero della fiducia (+1 il relativo indicatore; -3 in novembre) dovuto a opinioni diffusamente piu' favorevoli soprattutto della situazione del mercato, nelle valutazioni della situazione economica generale e, in misura minore, di quella personale. I consumatori francesi manifestano, inoltre, aspettative di forte rallentamento della dinamica inflazionistica, di maggiori intenzioni di risparmio e di moderata diminuzione della disoccupazione. anche in Spagna si registra un miglioramento della fiducia (+3 l'indicatore; -1 in novembre), a sintesi di valutazioni favorevoli riguardo alla situazione economica generale, personale e soprattutto del mercato. I consumatori spagnoli si attendono, per contro, un deterioramento del mercato del lavoro, un'accelerazione della dinamica inflazionistica ed esprimono minori intenzioni di risparmio. All'esterno della zona euro, il Regno Unito registra un recupero della fiducia (l'indicatore risulta in dicembre pari a +2; 0 in novembre), a sintesi di valutazioni ottimistiche sull'evoluzione dell'economia, sulla situazione personale e nonostante di giudizi sfavorevoli sul mercato. Si evidenziano, infine, aspettative di lieve incremento della disoccupazione, di marcata decelerazione della dinamica inflazionistica e di maggiori intenzioni di risparmio.