La moglie muore per un cancro non diagnosticato. Il marito combatte per avere giustizia.
Nell'aprile del 2005, una donna di 47, Piera Nebuloni, viene ricoverata per colica renale nel reparto di urologia dell'ospedale di Legnano. Dopo indagini diagnostiche e cure viene dimessa. Nel dicembre 2006 la donna cade e si rompe un femore. Un'ecografia addominale, eseguita al centro ortopedico del Pini di Milano, mostra la presenza di un tumore al rene che ormai è metastatico e ha aggredito il femore.
Cosa fare per ottenere risarcimento per danni da malasanità?
Come già osservato, il malato che si trova a subire danni da malasanità non sa cosa può fare per ottenere il risarcimento del danno. Si trova solo, spesso senza testimoni, fragile e malato.
Donna operata per tumore al seno, ma era sana. Condannato il medico
E' stato condannato a 3 anni e 30.000 euro di provvisionale esecutiva, il medico che, nel 2002, diagnosticò ad una donna di 45 anni un tumore maligno al seno mentre, in realtà, si trattava di un tumore benigno (fibroadenoma giovanile). All'epoca il medico era convenzionato con l’ospedale San Paolo di Bari.
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Bambino reso disabile da anestesia per appendicite, appello per Emanuele Lo Bue
Una mamma, la signora Eleonora Crespi, chiede giustizia per il figlio Emanuele Lo Bue, un bambino ridotto in stato di coma neurovegetativo di minima coscienza a causa dell'anestesia per un intervento di appendicite.
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Cosa fare in caso di abusi dei medici e malasanità, come tutelarsi?
Quasi sempre il malato si trova costretto ad interagire con i medici da solo (sopratutto in ospedale) e non ha testimoni di eventuali violazioni.
Rischia la vita per fare colonscopia di prevenzione ad Albenga
Le vicissitudini ospedaliere di una signora che doveva fare una colonscopia per un checkup di prevenzione.
Questa è la lettera firmata pubblicata su "Il ponente la voce di Savona" e che potete leggere:
Gli amputano una gamba per errore terapeutico, Chiede risarcimento di 400mila euro
Va in ospedale per una distorsione e ne esce senza gamba.
E' accaduto ad un ragazzo di 18 anni con gravi problemi psichici e cognitivi che, nel 2005, si era rivolto, accompagnato dai genitori, al Pronto Soccorso traumatologico di Villa Igea di Trento per farsi curare una semplice distorsione.
Malasanità, pensionato chiede visita oculistica, 8 mesi di attesa
Tanta foga per delegittimare il testamento biologico e imporre cure a persone che non le vogliono. Ebbene... sentite cosa succede a chi le cure le vuole!
Democrazia, libertà, mai più nessuno morirà di fame e di sete? speriamo!
A sentire le dichiarazioni dopo la progressiva approvazione della legge incostituzionale che regolamenterà il testamento biologico (DAT, dichiarazione anticipata di trattamento), che toglie agli italiani la libertà di scelta sui trattamenti sanitari, sono davvero felice...










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