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Come fare per non pagare il mantenimento ai figli, separazione

preservativo per non pagare mantenimento ai figli

Come fare per non pagare il mantenimento per i figli?

Sembra che ci sia particolare interesse per suggerimenti, idee, tecniche e leggi da utilizzare per non pagare il mantenimento ai figli.

Esistono metodi molto efficaci e di grande successo per non pagare l'assegno di mantenimento per i figli: usare il preservativo (profilattico) è il metodo tra i più noti e di successo. Tuttavia, esistono anche altri metodi per non mantenere i figli, ad esempio praticare la castità (metodo anticoncezionale indicato dalla religione cattolica) che offre un successo del 100%.

Riepilogando, i metodi per non versare il mantenimento ai figli sono:

  • usare il preservativo (metodo anticoncezionale meccanico, qualche margine di rischio),
  • praticare la castità (metodo anticoncezionale obbligatorio per i credenti praticanti, rischio ZERO)
     
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Ritratto di ospite
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Re: Come fare per non pagare il mantenimento ai figli, ...

UN METODO EFFICACE E' QUELLO DI SCOPARE FUORI DALL' ITALIA ED IN ITALIA INCULARE SOLO!!

 
Ritratto di 62peppe
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Re: Come fare per non pagare il mantenimento ai figli, ...

Per non pagare il mantenimento dei figli è sufficiente essere genitore affidatario esclusivo o unico collocatario. Infatti le sentenze di separazione e divorzio non quantizzano mai in che misura i genitori affidatari esclusivi o unici collocatari dei figli devono contribuire al loro mantenimento, diversamente da come avviene per i genitori non affidatari o non collcatari dei figli per i quali continua a essere disposto un assegno di mantenimento per la prole, allorquando la legge invece prevede il mantenimento diretto da parte di entrambi i genitori in misura proporzionale ai propri redditi.

 
Ritratto di Paolo1984
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Re: Come fare per non pagare il mantenimento ai figli, ...

Io penso che un uomo debba poter rifiutare una paternità non voluta. Il bambino deve essere cresciuto da chi lo ha desiderato.
Ma se accetta di riconoscere un figlio non biologico sapendo che non è suo..bè allora deve contribuire al suo mantenimento anche dopo l'eventuale fine della relazione con la madre e deve ovviamente poter continuare a vederlo. Una volta che il pupo è nato e l'hai riconosciuto non si torna più indietro, per come la vedo io.

 
Ritratto di anonima/o
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Attenzione alle battute facili...

In Italia, ad una donna che resta incinta si prospettano varie possibilità:
- accettare il bambinino che sarà mantenuto da un uomo che non riuscirà a dimostrare di non esserne il padre biologico;
- abortire, senza nemmeno essere tenute ad informarne il presunto padre o a consultarsi con lui;
- condurre la gravidanza e abbandonare il figlio in ospedale (possibilità poco conosciuta e pubblicizzata). Anche in questo caso, senza essere tenute ad informarne il padre o a consultarsi con lui. Di dichiarare la propria disponibilità di ottenere in affido esclusivo il bambino, rifiutato dalla madre, e abbandonato in ospedale al termine della gravidanza, nemmeno a parlarne.

Per logica, ci si aspetterebbe che un regime non sessista, lasci possibilità di scelta anche all'uomo.
ossia, ci si aspetterebbe che l'uomo possa scegliere se accettare la paternità, e quindi l'onere del mantenimento o rifiutarla.
Così, sappiamo, non è.

In Italia la paternità non è un diritto.
E' imposta o rifiutata.

Se questa è giustizia....

 
Ritratto di Paolo1984
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Re: Attenzione alle battute facili...

Innanzitutto col test del DNA puoi scoprire se il figlio è tuo o no..certo la tua fiducia nella tua compagna deve essere scarsa comunque la possibilità di vedere se sei il padre naturale esiste.
Io poi in Italia darei la possibilità di adottare pure ai single d'ambo i sessi così un padre potrebbe chiedere in adozione il bambino che la donna ha deciso di lasciare in ospedale...lasciare non abbandonare..abbandonato fa pensare ad un bambino solo al freddo e al gelo, se un neonato resta in ospedale è comunque in un ambiente protetto.
Comunque un uomo non può imporre alla donna di non abortire, questa sarebbe un'infamia. La gravidanza riguarda il corpo di lei quindi è giusto che sia lei a decidere se portarla avanti o no. Una volta che il pupo nasce entrambi devono occuparsene se entrambi l'hanno desiderato.
Sulla possibilità di rifiutare la paternità, ho già detto che sono a favore.

 
Ritratto di vnd1
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Re: Attenzione alle battute facili...

Io sono per l'esame del DNA alla nascita, per tutti i bambini.
E sono per proibire (per legge) il riconoscimento di figli non genetici (eccezione fatta per le adozioni, ossia, se entrambi i genitori non sono quelli biologici).

L'esame del DNA costa.
Il 20% dei figli riconosciuti non sarebbe biologicamente del padre.
Ossia, il 20% delle donne è una mignotta della peggior specie.

Sono d'accordo con te sulla possibilità di consentire al padre (genetico) di ottenere in affido esclusivo il figlio abbandonato dalla madre in ospedale.
Ci lavoro da anni...
Ma è difficile.

Non sono d'accordo con la possibilità di adozione a single e coppie omosessuali. Mi dispiace pensarla coma Berlusconi. Ma è soltanto per questa materia.

Infamia sarebbe imporre ad una donna di abortire.
Chiedere di non abortire, mi sembra una cosa più accettabile.
All'uomo dovrebbe essere, innanzitutto, essere riconosciuto il diritto di essere informato che una gravidanza che potrebbe riguardarlo è iniziata.
Inoltre dovrebbe essere obbligatoriamente consultato.

Anche su questo, ci lavoriamo da anni.

Sono contento che sei d'accordo sull'aborto al maschile, ossia sulla possibilità che dovrebbe essere riconosciuta a noi uomini di rifiutare gli oneri della paternità.

 
Ritratto di Paolo1984
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Re: Attenzione alle battute facili...

"Obbligatoriamente consultato",sì ma la decisione, nei termini della 194, spetta alla persona che porta il feto dentro di sè.
Proibire per legge ad un uomo di riconoscere un figlio non genetico mi sembra alquanto incostituzionale, quasi da stato etico.
Su single e coppie gay la pensiamo diversamente, ma lasciamo stare.

 
Ritratto di vnd1
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Re: Attenzione alle battute facili...

""Obbligatoriamente consultato",sì ma la decisione, nei termini della 194, spetta alla persona che porta il feto dentro di sè."
Purtroppo è così.
Secondo me, nove mesi non sono niente rispetto a tutta una vita. E visto che oggi, che esiste la pillola, soltanto le cretine devono abortire (tolta quella minima percentuale che, credo si aggiri sull'1 o il 2% che ricorre all'aborto per gravi malattie o stupro, come minimo farei pressioni per scoraggiare l'aborto quando il padre si è dichiarato disposto a tenersi il bambino senza alcun onere per la madre.
Perché il figlio appartiene a se stesso, non è ^cosa* della madre.
Tuttalpiù è di entrambi i genitori.
Ce ne sarebbero di cose da dire, ma è inutile.

Convincere un uomo a riconoscere un figlio non suo, quindi, spingerlo a fare una cosa a dir poco stupidissima, secondo me, è circonvenzione di incapace.
Che è già un reato.

 
Ritratto di susanna
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Re: Attenzione alle battute facili...

Una precisione a quello che forse è un uomo. Sono mamma e sono contraria all'aborto ma difendo il diritto delle donne di decidere. "le cretine come le chiami tu" possono talvolta avere problemini con la pillola che ti ricordo contiene ormoni, mentre potresti proteggere tu con il preservativo ma non credo di piaccia, altrimenti no faresti affidamento sul controllo delle nascite da parte delle donne.

Poi cosa ne sai di quello che avviene in una donna durante la gravidanza? Io mi figlio l'ho desiderato amato e voluto dal primo istante. anzi da prima di concepirlo. Ma la gravidanza no è qualcosa che ti segna a vita e non dura solo 9 mesi nella testa ti rimane. Quello che passi durante i nove mesi il giorno del parto e dopo è solo tuo e non dell'uomo pertanto prima di sparare giudizi quantomeno affrettati ti prego di fermarti a riflettere

 
Ritratto di vnd
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Re: Attenzione alle battute facili...

1. Si scopa in due. Se la donna  ha problemi con la pillola, è tenuta a informare il partner. Cosa sarebbe sta storia che se rimane incinta è solo colpa dell'uomo? La donna c'è o non c'è (con la testa)? Se non vuole restare incinta, non ha preso la pillola e non vuole il preservativo, è meglio che non la dia.

2. Il preservativo non piace nemmeno alle donne. Potendo scegliere, è meglio la pillola. Per entrambi.

3. Se non vuoi avere figli, nessuno ti obbliga. Se sei donna. l'uomo,  a quanto pare, non ha lo stesso diritto di scelta. sta cosa deve cambiare al più presto.

4. Nessuno ha parlato di impedire alle donne di decidere. Si parla invece del diritto del padre presunto (o dei padri presunti) di essere informati della gravidanza e di essere, semplicemente, consultati in merito alla decisione di aborto.

5. Non si spiega perché i padri non abbiano il diritto di essere consultati ma, allo stesso tempo, siano tenuti al mantenimento dei figli che non avrebbero voluto.

6. Nemmeno si vuole impedire alle cretine di abortire. Purché non pretendano di farlo con la mia complicità. avrò pure il diritto di non collaborare ad un aborto, o no?

 

 
Ritratto di Susanna
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Re: Attenzione alle battute facili...

Carissimo forse non mi hai letto bene. NON ho mai detto che se una donna rimane incinta è solo colpa della donna, ho detto che il controllo delle nascite non può essere affidato alla donna se non vuoi che lei resti incinta (se questo è ciò che vuoi pretendi di usare il preservativo punto) Nel momento in cui decidi che sia la lei del caso che controlli eventuali gravidanze indesiderate con la pillola automanticamente perdi il diritto a parlare in merito (del tipo tu non vuoi usare il preservativo non ti proteggi da sgradevoli sorprese tu non decidi cosa faccio) Poi torno a ripetere un uomo non può obbligare in nessun caso una donna a portare avanti una gravidanza che sottolineo sicuramente non sai cosa comporta.Posso anche essere daccordo su diritto all'informazione del presunto padre ma cosa cambierebbe se comunque non può far niente per tenere un figlio fortissimamente voluto ad avvelenarti solo la vita. Poi smetterei di chiamare cretina chi esercita un suo diritto, che vogliamo condividere o meno. Il solo fatto di dissentire dalla scelta di abortire di una donna non mi fa più intelligente e soprattutto non mi consente di arrogarmi il diritto di offedere chi la pensa diversamente da me.

Cordiali saluti.

 
Ritratto di vnd
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Re: Attenzione alle battute facili...

Carissima,

la prima parte del messaggio, mi spiace, è illogica.

Un bambino che sta nascendo, secondo me è soprattutto di se stesso.

Il fatto che si trovi nel corpo della madre non basta a renderlo oggetto di sua proprietà.

Se poi volessimo per forza dire che *appartiene* ai genitori, non potrebbe comunque essere posseduto in percentuale maggiore da uno o dall'altra.

Se io sono padre, dovrei aver diritto di decidere.

A prescindere dal fatto che fossi stato o meno informato del fatto che la donna non avesse assunto la pillola.

Non ho parlato, comunque di imporre scelte ma di avere il diritto di essere informato e consultato.

Ma, soprattutto di avere il diritto di rifiutare di assumersi ogni onere dalla nascita di un figlio che non si vuole.

La donna che non vuole un figlio, lo uccide. perché un uomo non può rifiutarsi di mantenere il figlio non voluto.

Se l'uomo non può imporre alla donna di non abortire, e pensiamo non sia giusto che la donna subisca la scelta dell'uomo, perché mai, in ottica paritaria, l'uomo deve, come accade, subire la scelta della donna di portare avanti una gravidanza che lui non vorrebbe?

Viceversa,  nel caso il padre, poniamo il caso, informato e consultato, abbia manifestato l'intenzione di volere il figlio e quindi di assumersene ogni onere, nell'ipotesi che la madre, che altrimenti avrebbe abortito, tenendo conto della volontùà del padre, acconsenta a condurre la gravidanza con l'intento di abbandonare il figlio in ospedale, ebbene, pare non esista uno strumento legale che renda automatico l'affido al padre naturale, una volta accertatane geneticamente la paternità.

Anche questo è sbagliato, non credi?

Infine, tenuto conto del numero degli aborti, della percentuale di donne che manifestano intolleranza all'assunzione della pillola, ma soprattutto della possibilità di cambiare farmaco o metodo, non posso fare a meno di considerare imbecilli le donne che abortiscono. 

Non rientrano, ovviamente, in questa rosa, le donne con problemi di salute o vittime di violenza.

Ma a quanto sembra, queste non raggiungerebbero l'1% delle donne che abortiscono.

 
Ritratto di Admin DonnaPratica
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Re: Attenzione alle battute facili...

@vnd, hai scritto:

non posso fare a meno di considerare imbecilli le donne che abortiscono

Nemmeno si vuole impedire alle cretine di abortire

@vnd, Attenzione, non è permesso utilizzare un linguaggio denigratorio e offensivo.

 
Ritratto di vnd
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Re: Attenzione alle battute facili...

Il perché considero cretine delle sbadate assassine è lungamente spiegato.

Se disponi di elementi tali da confutare gli argomenti esposti, sei pregata di fornirli.

A differenza di te, io, antifemminista, non considero una minaccia il confronto con chi la pensa diversamente da me.

I tuoi argomenti, se ce ne fossero, mi darebbero modo di cambiare un'idea sbagliata.

Oppure, nel caso fossero inconsistenti, come spesso accade, mi darebbero modo di rafforzare le mie convinzioni.

Il confronto, rende più forti. Sempre.

 
Ritratto di Admin DonnaPratica
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Re: Attenzione alle battute facili...

@di vnd (ospite) il Sab, 16/07/2011 - 09:14 ha scritto

Il perché considero cretine delle sbadate assassine

Attenzione, non è permesso utilizzare espressioni denigratorie e offensive

 
Ritratto di vnd
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Re: Attenzione alle battute facili...

Niente argomenti?

Bene... la prendo come una risposta.

 
Ritratto di Paolo1984
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Re: Attenzione alle battute facili...

Ovviamente in caso di disconoscimento di paternità, lo Stato dovrebbe sostenere la madre rimasta sola, se è povera come dovrebbe aiutare ogni persona povera.

 
Ritratto di vnd
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Assolutamente no.

lo stato siamo noi.
Contribuenti ed elettori.
Io per vivere e guadagnare, devo lavorare.
C'è un motivo particolare perché io debba rinunciare a qualcosa per mantenere una donna a far niente mentre potrebbe benissimo andarsi a guadagnare il pane pulendo le scale nei condomini?

 
Ritratto di Paolo1984
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Re: Assolutamente no.

Perchè si tratta di una persona sola e bisognosa che da sola cresce un bambino. I servizi sociali esistono per aiutare i poveri e hanno bisogno delle tasse per essere sostenuti a meno che tu non sia un iperliberista che vuole affidare tutto al volontariato.

 
Ritratto di vnd1
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Re: Assolutamente no.

Io non voglio pagare tasse per mantenere donne del genere...
Anche perché, se fossero previsti gli alimenti pagati dallo stato, queste nascerebbero come i funghi. E la "ragazza madre" diventerebbe un mestiere come adesso l' "ex-moglie".

 
Ritratto di DP DonnaPratica
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Quale legge dispone diverso trattamento nel riconoscimento?

Puoi indicare quale legge dispone diverse regole per il riconoscimento dei figli a seconda del sesso del genitore? non la conosco, ma potrebbe essere una mia carenza.

 
Ritratto di anonima/o
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Non cambiare discorso

cdo

 
Ritratto di DP DonnaPratica
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Data e numero di legge sul riconoscimento dei figli?

Hai fatto delle dichiarazioni riguardo il riconoscimento dei figli, sostieni che le regole siano differenti per maschi e femmine. A quale legge ti riferisci? sai citare la data e numero della legge di cui parli?

 
Ritratto di peppe
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Re: Data e numero di legge sul riconoscimento dei figli?

La cosiddetta "madre segreta" è prevista dal DPR 396/2000, art. 30, comma 2, che consente alla madre di non riconoscere il bambino e di lasciarlo nell’Ospedale dove è nato.
L’immediata segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni della situazione di abbandono del neonato non riconosciuto, permette l’apertura di un procedimento di adottabilità
L’art. 28 della Legge 2001 n. 149, ha introdotto anche in Italia il diritto dell’adottato di accedere, a certe condizioni e con certe procedure, alle informazioni concernenti l’identità dei suoi genitori biologici.
Tuttavia, l’accesso a quelle informazioni non è consentito se l’adottato non è stato riconosciuto alla nascita dalla madre naturale. (art. 24 comma 7 legge 2001 n. 149)
http://www.salute.gov.it/saluteDonna/paginaInternaMenuSaluteDonna.jsp?id=1011&menu=nascita

 
Ritratto di anonima/o
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L'uomo ha o no il diritto di rifiutare un figlio non voluto?

No.
Non ce l'ha.

La donna può abortire e uccidere mio figlio senza nemmeno informarmi e/o consultarsi con me.

Ma se lei volesse tenere il bambino io sarei comunque tenuto a mantenerlo.

E' giusto che la donna possa aver riconosciuto il diritto di rifiutare la maternità, ricorrendo all'aborto o all'abbandono del figlio in ospedale?

Nessuno oggi si sognerebbe di rispondere di no.

Perché allora l'uomo non può avere lo stesso diritto?
Il diritto di rifiutare la paternità?

 
Ritratto di DP DonnaPratica
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Data e numero di legge sul riconoscimento dei figli?

Non hai risposto. Quindi il confronto è poco pratico e concreto.

Quale legge (data, numero, articolo) stabiisce ciò che sostieni riguardo al riconoscimento dei figli?

 
Ritratto di Cassiodoro
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Re: Come fare per non pagare il mantenimento ai figli, ...

Legge 8.5.1927 n. 798 art.9 - art. 622,326 Codice Penale, recita:
"La donna ha il diritto ad una rigorosa protezione del segreto del suo nome, qualora non voglia riconoscere il figlio."
E se fosse scritto così?:
"La donna e/o l'uomo hanno il diritto ad una rigorosa protezione del segreto del loro nome, qualora non vogliano riconoscere il figlio, anche separatamente."

Legge 127/97 art. 2 comma 1 recita:
“La dichiarazione di nascita è resa indistintamente da... o da chi ha assistito al parto, rispettando l'eventuale volontà della madre di non essere nominata...”
E se fosse scritto così?:
“La dichiarazione di nascita è resa indistintamente da... o da chi ha assistito al parto, rispettando l'eventuale volontà della madre e/o del padre di non esserere nominatati, anche separatamente...”

Costituzione Artt. 2-3-31 comma 2 recita:
"La tutela della vita e della maternità impongono al legislatore la tutela della riservatezza della donna."
E se fosse scritto così?:
"La tutela della vita, della maternità e della paternità impongono al legislatore la tutela della riservatezza della donna e dell'uomo, anche separatamente."
Il D.L. 8.5.1927 art.9 n. 798 recita:
"È rigorosamente vietato rivelare il nome della madre che non intende riconoscere il figlio. Coloro che per motivi d'ufficio sono venuti a conoscenza del nome della madre, hanno il rigido divieto di rivelare tale conoscenza Artt. 163-177-622 Codice Penale... e commettono reato se lo rivelano."
E se fosse scritto così:?
"È rigorosamente vietato rivelare il nome della madre o del padre che non intendono riconoscere il figlio. Coloro che per motivi d'ufficio sono venuti a conoscenza del nome della madre o del padre, hanno il rigido divieto di rivelare tale conoscenza Artt. 163-177-622 Codice Penale... e commettono reato se lo rivelano."

Codice Civile, art. 250 recita:

"La donna ha il diritto ad essere aiutata e informata sul fatto che può partorire senza riconoscere il figlio e senza che il suo nome compaia sull'atto di nascita. Il bambino quindi non avrà il suo cognome."
E se fosse scritto così?
"La donna ha il diritto ad essere aiutata e informata sul fatto che può partorire senza riconoscere il figlio e senza che il suo nome compaia sull'atto di nascita. L'uomo ha il diritto ad essere aiutato e informatro che il suo nome non compaia sull'atto di nascita. Il bambino quindi non avrà il suo cognome.

Basterebbe estendere i "diritti delle donne" a tutti, senza distinzione di sesso.

 
Ritratto di DP DonnaPratica
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il pantano delle leggi

Anche se, ripeto, l'ironia non è riferita a chi rifiuta la paternità fin dalla nascita del figlio, con l'elenco di leggi che hai fatto e le altre già indicate nel forum

http://www.donnapratica.com/forum/famiglia/riconoscimento-figli-t994.html

la riflessione che sorge spontanea è che, come al solito, le leggi, e le sentenze, sono un pantano di contraddizioni e confusione in ogni argomento che si approfondisce

 
Ritratto di DP DonnaPratica
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Re: Come fare per non pagare il mantenimento ai figli, ...

Se fosse così sarebbe giusto. se ci sono discriminazioni è sbagliato.

 

Però c'è un malinteso: l'ironia dell'articolo non è riferita agli uomini che riconoscono dei figli non per scelta, ma a coloro che scelgono di riconoscerli e più avanti, magari dopo una separazione coniugale, cercano dei marchingegni per non pagare il mantenimento per i figli.

 
Ritratto di Cassiodoro
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Re: Come fare per non pagare il mantenimento ai figli, ...

Lei scrive bene "non pagare" il mantenimento, non scrive "si rifiutano di mantenere i figli secondo la prassi del tribunale".

Non mi ripeto su quale è la prassi del tribunale.

Forse cambiando la "prassi" si avrebbero più o meno padri che "non mantengono i figli"? Le nuove proposte di legge per l'affidamento dei figli introducono il "mantenimento diretto" dei figli anche in caso di separazione.

Se la percentuale dei padri che non "paga il mantenimento" è irrisoria, non serve cambiare ne tantomeno discuterne, ma se la percentuale è alta, come Lei vuol far sembrare, è urgente una riforma della "prassi" dei tribunali facendo approvare le nuove proposte di legge.

E stata approvata una legge per 42 (quarantadue) detenute con figli fino a 6 anni (totale 43 bambini), forse che i bambini che non "ricevono" il mantenimento (l'attenzione, la cura, la protezione, i principi educativi, le buone abitudinni) da parte del padre sono meno di 43 in tutta Italia????

 
Ritratto di anonima/o
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Non vuoi leggere

Nemmeno tu hai risposto

 
Ritratto di DP DonnaPratica
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Il riconoscimento di figli naturali: effetti e disciplina

La tua teoria sembrerebbe errata, almeno leggendo alcuni approfondimenti su siti specializzati in approfondimenti giuridici. Ad esempio si dice questo a proposito del riconoscimento dei figli:

[...] Lo stato di figlio naturale si acquista innanzitutto attraverso il riconoscimento del figlio naturale. Il riconoscimento è l'atto attraverso il quale il genitore, mediante una dichiarazione di volontà attesta l'esistenza del rapporto di filiazione naturale, provocando la qualificazione giuridica del relativo status

2. La situazione rappresentata dalla nascita, infatti, non è in grado di produrre i suoi effetti tipici poiché la legge impone che, qualora si vogliano questi effetti, debba intervenire, come elemento integrativo della fattispecie, la dichiarazione del genitore dell'esistenza del rapporto, nel rispetto delle forme prescritte.

Nel nostro ordinamento è rimasto immutato il principio della volontarietà o non obbligatorietà del riconoscimento

3.Il riconoscimento può essere effettuato dal padre o dalla madre naturale, congiuntamente o separatamente, anche se colui che riconosce sia unito in matrimonio con altra persona al momento del concepimento. [...]

tratto da: http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=1231

Il riconoscimento di figli naturali: effetti e disciplina

07/03/2007

 
Ritratto di anonima/o
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Da quando la Corte

Da quando la Corte Costituzionale con la sentenza 341/1990 ha ritenuto illegittimo l’articolo 274 del Codice Civile, il riconoscimento non è più un atto discrezionale del genitore naturale, ma è possibile costituire un rapporto giuridico di filiazione anche contro la volontà del genitore naturale che non riconosce il figlio. Il figlio ha cioè diritto di vedere costituito il proprio rapporto di filiazione portando la prova biologica in giudizio sulla paternità o maternità. L’articolo 274 prevedeva che fosse necessario valutare l’ammissibilità dell’azione in giudizio (fumus boni iuris) nonché valutare se il riconoscimento andasse a beneficio del figlio. Dopodiché la sentenza poteva essere impugnata fino all’ultimo grado di giudizio. Tutto ciò comportava una durata spasmodicamente lunga del caso, impedendo al figlio di vedere soddisfatto il suo diritto. Il genitore, che la dichiarazione giudiziale ha decretato come tale, sarà costretto a pagare ex tunc gli arretrati per mantenere il figlio.

 
Ritratto di DP DonnaPratica
 #

Riconoscimento figli non specifica differenze tra i sessi

Ho letto la sentenza della corte costituzionale del 1990, allora non capisco perchè negli approfondimenti giuridici sostengano che la scelta del riconoscimento dei figli sia soggettivo. Tuttavia, non ho trovato indicazioni differenti a seconda del sesso del genitore, la sentenza non parla di trattamenti differenti. Dal punto di vista pratico, invece, è vero che la donna può avere modo di occultare la gravidanza e decidere in autonomia. Quindi, di fatto, anche se la sentenza non specifica differenza di trattamento a seconda del sesso, si crea una discriminazione di trattamento che rende la sentenza della corte costituzinale, a mio avviso, incostituzionale.

Questa sentenza (http://www.donnapratica.com/forum/famiglia/riconoscimento-figli-t994.htm...), come le numerose leggi incostituzionali normalmente in vigore, aprono un altro capitolo. Il problema del potere soggettivo dei giudici. Capita spesso di leggere addirittura sentenze in contraddizione le une con le altre, quindi c'è qualcosa che non funziona nel sistema legislativo e nell'applicazione pratica della giustizia.

 
Ritratto di anonima/o
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La legge contro l'aborto degli uomini.

Sgarbi, Vasco Rossi, maradona, tanpo per citare uomini che sono stati costretti da un tribunale a riconoscere un figlio non voluto.

Non serve che la legge dica espressamente che i cittadini maschi, in quanto a paternità, sono costretti a subordinare la loro libertà a quella delle madri.

O pensi che serva una legge per impedire agli uomini di abortire?

 
Ritratto di DP DonnaPratica
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Mi sembra di averti già

Mi sembra di averti già risposto, anche riguardo al sistema giudiziario che dimostra abnormi e preoccupanti disfunzioni.

Ritengo che non sia giusto imporre una paternità non desiderata. Ma nel momento in cui la paternità viene volontariamente accettata è doveroso curarsi del mantenimento dei figli, anche in caso di separazione coniugale.

Gli uomini non possono abortire perchè è tecnicamente impossibile visto che non rimangono incinta, ma credo sia giusto garantire il loro diritto di rinunciare alla paternità se non è mai stata desiderata.

 
Ritratto di anonima/o
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Al tempo...

Io posso aver desiderato o desiderare la paternità ma posso anche non desiderare di essere reso padre da una donna qualsiasi.
Io posso accettare il figlio di una donna ma non quello di un'altra.
Non so se mi spiego...

 
Ritratto di anonima/o
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O meglio...

Vorrei che mi fosse data la possibilità di rifiutare una paternità non voluta.

Visto che al momento questa possibilità mi è negata per ragioni sessuali.

 
Ritratto di anonima/o
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Questa inattesa onestà

Questa inattesa onestà intellettuale in una femminista mi sorprende...
Non ero preparato...
Quindi, concordi sul diritto di rifiutare la paternità...

E che ne pensi di casi come questo:
LUI non è il padre biologico del bambino di LEI con la quale ha una relazione.
LUI riconosce il figlio di LEI.
LEI e LUI si lasciano.
Facciamo conto che sia LEI a lasciare LUI.

LUI è tenuto a corrispondere gli alimenti al bambino.

Non sarebbe giusto se la paternità di un figlio non biologico, accettata in ragione di un fatto contingente, quale l'esistenza di una relazione con la madre, potesse essere revocata al cessare della relazione?

 
Ritratto di DP DonnaPratica
 #

Non ho capito quali sarebbero

Non ho capito quali sarebbero i "fattori contingenti" per cui LUI ha riconosciuto il figlio non biologicamente suo. Da cosa è stato spinto? dalle prestazioni sessuali di LEI? dal letto rifatto da LEI? dal pranzo preparato da LEI?

 
Ritratto di vnd
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Il riconoscimeno sarebbe

Il riconoscimeno sarebbe avvenuto a causa del sentimento che legava l'uomo alla madre del bambino.
Questa si lamentava con lui che il povero piccolo non aveva un padre come tutti i suoi amici, che ne soffriva e dai e dai e dai....
Insomma...

Sappiamo come funzionano queste cose.

Che cosa abbia scatenato questo devastante e insano sentimento?
Tu dici le prestazioni sessuali di lei?
Chissà....

Da come rifà i letti?
Forse..

Lo avrà preso per la gola?
Anche.

Ma che c'azzecca?

Se intendi farmi capire che l'amore fa fare grandi cazzate come sposarsi, riconoscere i figli degli altri, separarsi, divorziare, mica posso darti torto.

Non si dovrebbe mai prendere nessuna decisione irrevocabile quando si è innamorati.

Ma... tant'è...

Vogliamo parlarne seriamente o rischio di perdere il mio tempo?

 
Ritratto di DP DonnaPratica
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figli adottivi da scaricare

Mi spiace fartelo notare, ma non è bello accettare la paternità per "tenersi" LEI e le sue prestazioni sessuali e domestiche (da alcuni definito "amore") pretendendo poi di scaricare il figlio.

Questo esempio fa meditare sull'assurdità del divieto di adozione per le persone non sposate che sono mosse esclusivamente da sentimenti genitoriali.

Dalla tua ulteriore spiegazione si comprende, inoltre, che LEI ha cercato un padre per il bambino per omologarsi allo stereotipo di famiglia e si comprende che molti problemi non esisterebbero se non fossero generati appositamente da condizionamenti socioculturali.

Usufruire di prestazioni sessuali e lavori domestici non è amore ma opportunismo e la relazione coniugale non ha nessuna connessione con l'affetto che si prova per i figli, biologici o no, non ha alcuna importanza.

 
Ritratto di vnd
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Re: figli adottivi da scaricare

Travisi.
Non credo che si accetti la paternità per tenersi una donna.
E' chiaro che il sentimento di amore verso una persona (e quindi ciò che la riguarda, suo figlio, ad ese.) può ragionevolmente influenzare nella decisione di assumersi la paternità.
Scelta che non condivido assolutamente e che, per quel che mi riguarda, proibirei per legge (circonvezione di incapace).

Tralascio i commenti sui significati che associ alla parola "amore".
E' giusto che ognuno abbia i suoi...
Penso soltanto che deve essere davvero triste una vita improntata sull'odio verso l'altro.

 
Ritratto di DP DonnaPratica
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Re: figli adottivi da scaricare

La struttura dei commenti non permette di leggere risposte lunghe.

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Ritratto di padre deluso
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ho sempre sentito parlar male

ho sempre sentito parlar male di tutti i papa' ma non è sempre cosi' io verso l'assegno tutti i mesi pago le spese ma da quando mi sono finalmente rifatto una famiglia nn ho piu' mia figlia.per un errore della banca ho ritardato di 10 giorni l'assegno, sono venute sotto casa x una settimana ad insultarmi, minaccie,mess a tutte le ore a offendere la mia compagna, ha picchiato mia mamma solo x avermi difeso.ma chi mi tutela,nn sono ricco cerco di fare il possibile per sostenere tutto e mia figlia la sento solo per richieste di denaro affetto zero

 
Ritratto di vnd
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Re: ho sempre sentito parlar male

Hai fatto male a non denunciarla.
Lei lo avrebbe fatto.

Quando noi uomini ci sveglieremo e impareremo a rubare, anche noi, sarà sempre troppo tardi.

 
Ritratto di anonima/o
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cari miei, chi mai ha pagato

cari miei, chi mai ha pagato gli alimenti a me e mia figlia ? e chi ha più avuto notizie dai tribunali ?

 
Ritratto di manuela
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geniale come presa per il

geniale come presa per il culo. Ma guardate che per non pagare gli alimenti è sufficiente non pagarli. e loro lo sanno bene.
Tanto per la mia esperienza vedo che i giudici e le giudichesse hanno lo stesso disprezzo per le donne che ha quel viscido partecipante a questo sito, che scriveva che una donna che lotta per avere quello che le spetta è una IENA.
Sapete perchè gli uomini sono cosi violenti con questi interventi in internet su siti come il vostro? Perchè sanno di essere appoggiati e difesi dal potere in ogni sua forma.

 
Ritratto di anti - iena
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Re: geniale come presa per il

Dici " lotta per avere quello che le spetta..".. le spetta???!!! Hai un figlio nato al tuo corpo, sei già fortunata come essere umano, l'altra metà non lo potrà avere. quando hai preso quel semino HAI deciso di farlo diventare un figlio. Sei fortunata che oggi solo tu lo puoi decidere, il donatore poteva solo legarsi i gioielli per non farti questo regalo... Sei in difetto e ti rivolgi ad una magistratura che spero solo OGGI dice che alla fortunata che ha avuto il regalo, SPETTA un assegno da parte del mal capitato.. Vuoi tenerti il tuo tesoro? dagli da mangiare, vestire, fai le notti in bianco ecc. Non ce la fai più?  chiedi al padre che  DESIDERA ( oggi ci conosco molti più MAMMI veri che mamme), e vedrai con che gioia accudirà un bene prezioso.

Ma no, noi donne ( si sono donna, divorziata e risposata, vivo e predico il diritto dell'uomo... strano?) dicevo noi donne adocchiamo un tizio con un buon stipendio, ci facciamo msposare nella migliore delle ipotesi, o anche solo "ingallare", così ci siamo trovate un bel vitalizio..

La ex di mio marito è arrivata a quota 4 figli di quattro uomini, due solo sposati, fatti ogni 6-8 anni, mantenimento per lei e per ogni figlio... Bel business, peccato mio marito sia stato il primo e mai avrebbe potuto pensare...

Dopo 24 anni scopre che il suo eterno debito, fatto di cause infinite, di un figlio negato a forza di botte denunciate per altro senza mai trascrizioni, è microcitemico, ma nè lui nè la madre lo sono..

Dimmi che cosa TI SPETTA?! 

chi difende sti poveri uomini da delle vere iene?

 
Ritratto di vnd
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Re: geniale come presa per il

No.
Sono violenti perché chi si fa mantenere senza lavorare, approfittando dei privilegi riconosciuti da uno stato retrogrado, è davvero una iena.

 
 

 

 

 

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