26-08-2010 di DP
Guardate questi tre video: il primo è un estratto dal film di fantascienza intitolato "La donna perfetta" (2004), tratto dal romanzo "La fabbrica delle mogli" (1972); il secondo video è una
pubblicità (2010) che promuove rasoi per la depilazione femminile con lo slogan "rasa il pratino"; il terzo video (2007) è un documentario che riguarda i concorsi di bellezza per bambine.
La donna perfetta, film di fantascienza, pubblicità e realtà; non vi sembrano indistinguibili e legati da un unico filo conduttore?

contatti







le zoccole di domani
Il terzo video è quanto di più osceno abbia mai visto, con un misto tra violenza e incitamento alla pedofilia. E sono i GENITORI che sottopongono le figlie a questa violenza. Le pose, i sorrisi mostruosi delle bimbe, sorrisi così artificiali da farle apparire maschere di plastica, posizioni che vogliono essere sensuali e che le fanno solo apparire donne sottosviluppate. E alla fine presumo siano le vincitrici quelle con in mano un mazzo di banconote e quel sorriso plastificato in faccia. Le zoccole di domani. Con buona pace di questa società di merda in cui viviamo, che ci fa muovere secondo disegni stabiliti dall'alto, come burattini, un ruolo che si addice alla gran parte della gente.
Re: le zoccole di domani
http://www.agi.it/iphone-estero/notizie/201108062218-est-rom0093-bufera_su_vogue_per_modella_sexy_di_appena_10_anni
Questo, ad esempio, è il caso di una modella sexy di appena 10 anni.
(Ho volutamente scelto un sito senza immagini della innocente mocciosa sexy)
Io prenderei a calci nel sedere gli speculatori e, in primis, i genitori.
Oltre a tutti i lettoti guardoni e le guardone pedofili.
Re: le zoccole di domani
Concordo.
Tali madri, tali figlie.
Il filo conduttore però non è il "maschio cattivo" come le femministe insistono nell'insegnare in preda ai loro deliri misandrici ma la stupidità delle stesse protagoniste.
Nessuno obbliga una donna ad essere "perfetta" o a "rasarsi il pratino" come nessuno, uomo, gay, donna o femminista che sia, può permettersi di insinuare che una donna non debba tentare di rendersi più attraente e di "rasarsi il pratino" se tale pratica aggrada lei e il suo partner.