Spesso si parla di "piccole-medie imprese" in modo generico, ma non si sa bene a quali soggetti economici ci si riferisce.
La commissione europea ha stabilito la definizione di alcune categorie dimensionali d'impresa, ecco uno schema rissuntivo:
| TIPO IMPRESA | dipendenti | fatturato | bilancio |
| GRANDI imprese | > 250 dipendenti | > (più di ) 50 milioni di euro | > più di 43 milioni di euro |
| MEDIE imprese | da 50 a 250 dipendenti | < (meno di) 50 milioni di euro | < meno di 43 milioni di euro |
| PICCOLE imprese | da 10 a 49 dipendenti | meno di 10 milioni di euro | < meno di 5 milioni di euro |
| MICRO imprese | <10 (meno di 10 dipendenti) | < di 2 milioni di euro | < di 2 milioni di euro |
Un altro elemento determinante per stabilire la categoria di appartenenza di un'impresa è conoscerne le partecipazioni societarie e a questo proposito sempre la commissione europea stabilisce che:
L'impresa deve essere indipendente ossia il suo capitale o i suoi diritti di voto non devono essere detenuti per il 25% o più da una sola impresa oppure, congiuntamente, da più imprese non conformi alla definizione di PMI o di piccola impresa. Tale soglia può essere superata in due casi:
* se l'impresa è detenuta da società di investimenti pubblici, società di capitali di rischio o investitori istituzionali a condizione che questi non esercitino un controllo effettivo sull'impresa;
* se il capitale è disperso e un'impresa può legittimamente dichiarare di non essere detenuta per il 25% o più da una o più imprese non conformi alla definizione di piccole e medie imprese.
L'Italia ha il primato in Europa di micro e piccole imprese che, secondo i dati di Repubblica del 29 marzo 2010, generano questi livelli di occuapzione e fatturati:
- occupati nella micro e piccola impresa 54,5%
- fatturato della micro e piccola impresa 41,1%

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