24-05-2010 di DP DonnaPratica
E' la prima donna ordinata sacerdote in Italia, per cinque anni ha celebrato la messa in chiesa come diacono, si chiama Maria Vittoria Longhitano, ma da quando ha acquisito il titolo di sacerdote, per la dottrina vetero cattolica, le è fatto divieto di celebrazione nelle chiese.
Come diacono le era permesso celebrare, come sacerdotessa, no. In quanto donna, la Chiesa le vieta infatti l'accesso al grado di sacerdote. Maria Vittoria Longhitano si è ribellata alla discriminazione e ha chiesto al Comune di Milano il permesso di celebrare sul suolo pubblico, all'aria aperta. Ottenuto il permesso, il 23 maggio 2010, ha celebrato la messa nel parco difronte alla chiesa dove lei non può entrare. In strada, con semplicità, senza lussi e sfarzi.
fonti e riferimenti:

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Re: E' la prima donna prete, ma la Chiesa cattolica le vieta ...
Probabilmente è perché non è cattolica....
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Che ignoranza...
Perché mai una non cattolica dovrebbe celebrare un rito in una chiesa cattolica?
Soltanto perché è donna e alle donne tutto è concesso?
Stupirà... ma in una chiesa cattolica non può celebrare nemmeno un rabbino, o un himam...e nemmeno il sindaco, l'assessore, il maresciallo dei carabinieri, il farmacista, il dottore, il macellaio e il lattaio.
Eh... lo so... questo mondo è duro...
Re: Che ignoranza...
Domanda: il divieto di celebrare è applicato anche ai maschi della stessa confessione/corrente religiosa cattolica (vetero-cattolicesimo)?
Se la risposta è sì, allora possiamo dire che nel caso specifico non c'è discriminazione sessista. Resterebbe comunque incontrovertibile la discriminazione razzista/sessista del cattolicesimo e altre religioni che vietano alla donne il sacerdozio.
Re: Che ignoranza...
La tradizione cattolica deriva dall'ebraismo. L'ebraismo tiene conto del ciclo femminile. Già 4000 anni fa le donne in sindrome premestruale venivano isolate, così non rompevano i coglioni a nessuno. C'erano altre priorità. Oggi, invece le donne hanno il diritto di rompere le palle a tutti.
Una volta si preveniva, oggi si richiede a tutti di sopportare.
Ecco perché alle donne non è richiesto di farsi prete.
In ambito cattolico possono essere previsti presbiteri donna ma non sacerdoti, lettori, diaconi e accoliti.
Presbitero è colui che presiede una celebrazione liturgica.
La messa cattolica si compone di due grandi parti, la liturgia eucaristica e la liturgia della Parola.
Una donna, e un laico in genere, possono presiedere soltanto la Liturgia della Parola.
Soltanto i sacerdoti, invece, possono presiedere la liturgia eucaristica.
I laici possono fare catechismo, insegnare religione nelle scuole, anumare una funzione religiosa ma non possono dire messa.
Punto.
Re: Che ignoranza...
Ti risulta che un collega maschio possa celebrare in una chiesa cattolica?
Non credo ma... potrebbe anche essere e non si tratterebbe comunque di maschilismo.
Pennsare che la natura abbia previsto dei ruoli maschili e ruoli femminili, non è maschilismo.
Di contro, imporre con violenza i preti donna, sarebbe becero femminismo.