Censura scolastica - Non ricordando di aver studiato, al liceo, la filosofa Ipazia (recente protagonista del film Agorà) mi è venuta la curiosità di controllare i libri scolastici di filosofia. Comincio a cercare dall'indice immaginando di trovare almeno un paragrafo. Niente. Scorro le pagine del libro e non trovo niente. Per fortuna c'è l'indice dei nomi e trovo Ipazia, pagina 353. Sfoglio, cerco, mi aspetto almeno una mezza pagina su Ipazia (meriterebbe approfondimento solo per il fatto di essere unica donna tra tanti uomini). Ad un primo sguardo non vedo niente e quindi comincio a leggere il paragrafo. Noto che non ci sono appunti nè sottolineature, capitolo saltato. Titolo del paragrafo: "L'idea della tolleranza", capitolo "Le ultime correnti della filosofia antica", sezione "il pensiero religioso, il cristianesimo, le filosofie dell'età tardo antica" (Sezione completamente saltata dall'insegnante, tranne il capitolo su Agostino (santo) "Agostino: l'interiorità, il tempo, il male").
Leggo la pagina 353 "L'idea della tolleranza" dedicata al passaggio dal culto pagano a quello cristiano, pagina completamente esclusa dall'insegnante scolastico, e trovo il testo dedicato ad Ipazia:
"Ad Alessandria uno dei più intolleranti patriarchi cristiani, il vescovo Cirillo, provocherà distruzioni ingenti nel prezioso patrimonio librario del Museo e della sua biblioteca. Non mancheranno episodi di reazione a carattere persecutorio, come quello di cui sarà vittima, ad Alessandria, nel 415, la filosofa neoplatonica Ipazia." [Filosofia storia e testi - Sergio Moravia - Le Monnier - volume 1 - anno di stampa 1984]
La memoria non mi ingannava, le due uniche righe che citano Ipazia nel libro di filosofia, tra l'altro solo come vittima di persecuzione cristiana e non come filosofa degna di nota, non le abbiamo studiate, come del resto l'insegnante ha ignorato tutto il capitolo "Le scienze nell'età alessandrina". Noto anche quante altre parti del libro non sono sottolineate e non abbiamo studiato, di fatto censurate, e non mi sembrano scelte a caso. Se la censura sia stata operata dall'insegnante o era prevista nei programmi di istruzione ministeriale questo non lo so. Controllate i vostri libri, e quelli dei vostri figli, controllate quali parti sono censurate.
Ci sarebbe poi da confrontare i libri con altri libri... per quanto riguarda la storia mai fermarsi ad una sola fonte di informazione, studiare l'autore e confrontare dati, documenti e la sua impostazione ideologica.
Per fortuna l'insegnante di filosofia del liceo cambiò ogni anno, mi ricordo solo l'insengnante dell'ultimo anno che ci consigliò di comprare un secondo libro di testo per approfondire e confrontare la diversa trattazione degli stessi argomenti.
aggiornamento 20/02/2011, fotocopia del libro citato sopra
Guarda la fotocopia ingrandita del libro filosofia
"Ad Alessandria uno dei più intolleranti patriarchi cristiani, il vescovo Cirillo, provocherà distruzioni ingenti nel preziosissimo patrimonio librario del Museo e della sua biblioteca. Non mancheranno episodi di reazione a carattere persecutorio, come quello di cui sarà vittima, ad Alessandria, nel 415, la filosofa neoplatonica Ipazia."

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Re: Censura: Ipazia nei libri scolastici di filosofia, ...
La mancanza di documenti può creare miti
Ipazia non è un personaggio
Re: Ipazia non è un personaggio
Gramsci, sicuramente non lo
Infatti bisognerebbe
Ipazia non fu uccisa per
Infatti è stata uccisa da
Eretici. Dire che i cristiani
Ma eretici in base a quale
Assassinio di Ipazia
Purtroppo la biblioteca di Alessandria fu distrutta. Come ha ricordato Paolo, si riferisce che esistono documenti storici in cui si parla di Ipazia, Socrate Scolastico (uno storico contemporaneo) parla di Ipazia.
C'è da dire che i riferimenti su Ipazia e sulla sua uccisione sono coerenti con i massacri che fecero i cristiani anche in epoche più recenti, e con certe affermazioni cristiane sulle donne
Ipazia fu uccisa probabilmente per motivi politico-religiosi (è un dato di fatto che le religioni sono sempre state strumento connesso al controllo sociale e politico) e perchè era una donna davvero insolita per l'epoca. Agevolata dal padre aveva potuto studiare e dimostrare che le donne non sono affatto inferiori agli uomini e anche per questo fu uccisa. E' possibile che pagò il suo approccio molto distante da avidi guerrafondai religiosi e politici, come è capitato, in ogni epoca, alla gran parte delle persone che si sono opposte al potere.
Dovrei forse dedurre che la
non ho mai detto nulla di simile
non ho mai detto nulla di simile,
tuttavia Ipazia era sicuramente benestante, altrimenti non avrebbe potuto studiare, essendo nata benestante aveva sicuramente schiavi, in effetti una normalità in quell'epoca. E' ancora più apprezzabile quello che fece, per quel che si sa, perchè si trovava tutto sommato in una posizione di comodo e accontentando i potenti avrebbe potuto fare carriera (prostituzione intellettuale) invece tutto il suo lavoro è stato distrutto.
Se invece hai delle fonti da cui risulta che Ipazia aveva la vocazione allo schiavismo citale, a me non risulta
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“non ho mai detto nulla di simile” […omissis…] “aveva sicuramente degli schiavi”. Vabbè… se non è prima, è poi….
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Pare che Ipazia, che si tratti di un mito o no, abbia studiato e insegnato. Il che appare in stridente contrasto con un altro mito femminista: “il maschilismo”. Pare infatti che, fino all’altro ieri, sotto il fantomatico regime maschilista, appunto, gli uomini (brutti, sporchi, puzzolenti e, quindi, maschilisti) impedissero alle donne di studiare e, bada ben bada ben, insegnare. Invece Spazia pare avesse studiato e insegnasse… Oh… delle due, una. O non è vero che, tra i ricchi, anche le donne che lo avessero voluto potevano studiare, o non è vero che alle donne si impediva di studiare. Se ne deduce che il maschilismo è un’altra palla femminista.
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Non è chiaro quale carriera avrebbe dovuto fare Ipazia grazie alla sua posizione privilegiata, accontentando i potenti, ecc. Non faceva già parte, dei potenti?
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Ipazia, abbiamo detto, aveva degli schiavi. Il fatto che avesse degli schiavi, non fa di lei una schiavista. Per affermarlo io dovrei (rotfl) cercare delle fonti che attestino che Spazia aveva la *vocazione” (?) della schiavista. Visto che gli schiavi li avevano tutti i ricchi, allora èmeno grave avere schavi. Come dire…Visto che erano maschilisti tutti… (quindi uomini e donne) allora essere maschilisti non era grave… Come? Ah… no… per il maschilismo, ammesso che sia mai esistito, era diverso.
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I maschilisti, ammesso che siano mai esistiti, però, erano solo gli uomini (brutti, sporchi, cattivi e puzzolenti, quindi…. maschilisti – n.d.r.). Le donne, si sa, non lo facevano apposta, non lo fanno mai apposta. Il che è un po’ come dire che le donne non sono in grado di prendere decisioni….
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Un’altra differenza che salta subito all’occhio è che per affermare che gli uomini erano maschilisti non servono fonti, mentre per dire che una persona che ha degli schiavi è schiavista, sì. L’ennesimo esempio del doppio standard femminista.
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Te le cito subito, le fonti… come no?
Te saludi…Re: non ho mai detto nulla di simile
Certo, penso che andare contro corrente implichi sempre più coraggio che non andarci. Se tutti sono maschilisti è più difficile non esserlo, oggi i maschilisti sono molto meno rispetto a centinaia di anni fa e ci vuole meno coraggio e senso critico per non-essere-maschilista.
Fonti storiche del maschilismo e della misoginia ti sono stare ripetutamente segnalate, un esempio:
L'uomo è per natura superiore, la donna inferiore; il primo comanda, l'altra ubbidisce, nell'uno v'è il coraggio della deliberazione, nell'altra quello della subordinazione.
(Aristotele, Politica) filosofo
Altre numerose fonti qui: http://www.donnapratica.com/articoli/2010/05/02/aforismi-contro-le-donne...
Saluti.
Re: non ho mai detto nulla di simile
Re: non ho mai detto nulla di simile
Il maschilismo è una sotto-specie di misoginia, i misogini infatti odiano le donne, i maschilisti invece sostengono di amarle :-) per i loro scopi: la donna per il maschilista è come un animaletto da compagnia e da lavoro... domestico (pulizie, lavare, stirare, preparare i pasti) e assistenziale (prestazioni sessuali, badante, ecc.)
Le donne sono adatte a curarci ed educarci nell'infanzia, appunto perché esse stesse sono puerili, sciocche e miopi, in una parola tutto il tempo della loro vita rimangono grandi bambini: esse occupano una specie di gradino intermedio fra il bambino e l'uomo, che è il vero essere umano.
(Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851) filosofo
link: fonti storiche del maschilismo
Re: non ho mai detto nulla di simile
Re: non ho mai detto nulla di simile
@vnd,
quali fonti storiche vuoi? Cosa vuoi di più testi di filosofi, scienziati, scrittori e dottori della chiesa nei secoli? evidenziano chiaramente un pensiero antico, discriminatorio, maschilista:
(Pitagora, VI sec. a.e.c.) (matematico, legislatore, filosofo):
C’è un principio buono che ha creato l’ordine, la luce e l’uomo, e un principio cattivo che ha creato il caos, le tenebre e la donna.
altre fonti storiche del maschilismo
Re: non ho mai detto nulla di simile
Re: non ho mai detto nulla di simile
Commento non visibile
Abuso: Morphing e codice html anomalo
Ah.. già.. lo ha detto
Il suo fu un omicidio
Sinesio di Cirene era
1. Al contrario, il concetto
Fonte libro filosofia
Fotocopia libro di filosofia citato nell'articolo
http://www.scribd.com/doc/49210197/Ipazia-libro-filosofia
Il vigliacco accusa e poi fugge.
Allora ipazia viene insegnata
Le fonti antiche le
Le informazioni le ho prese
Wikipedia? ROTFL
Quando hai finito, puoi pure
L'ho già fatto. Basterebbe
L'ho già letto il tuo post di
Si tratta di un
Ipazia è esistita
Ma non è esistita come ce la
1. Al contrario, il concetto
Il suo fu un femminicidio
Appunto, è verosimile che Ipazia fu uccisa perchè era indipendente dagli schieramenti di potere.
Motivi politico-religiosi (la religione è politica), la sua indipendenza dagli schieramenti e dai potenti, era sicuramente intollerabile per i patriarchi maschilisti soprattutto se la dichiarazione di indipendenza era manifestata da una donna.
Le religioni sono strumento di controllo sociale. paganesimo, cristianesimo o altro, non esiste differenza da questo punto di vista ed è ampiamente dimostrato da guerre del passato e guerre attuali.
Strano che prima sostieni che non ci sono documenti su Ipazia e poi riferisci le sue idee.
1. definire femminicidio; 2.
Quindi il vescovo Cirillo non
"Sulla questione della
Seneca era uno schiavista
Sembra che anche tu ti
Pensa quello che ti pare, io
Ho scritto un post di mille
Tutti avevano schiavi
Tutti erano oscurantisti, all'epoca...
E' che di Ipazia si sa poco,
E' che di Ipazia si sa poco, di lei non ci è giunto nulla di scritto di suo pugno, le sue opere, con ogni probabilità, sono andate perdute, nè nessuno si è preoccupato di trascrivere per filo e per segno i suoi insegnamenti (o se l'hanno fatto i documenti non sono giunti fino a noi).
Tutto ciò che sappiamo di lei, della sua vita, della sua intelligenza e dela sua tragica fine lo dobbiamo a testimonianze di storici e cronisti dell'epoca oltre alla testimonianza del suo allievo Sinesio di Cirene.