Home

Statistiche forum

Home Totale messaggi: 727
Totale argomenti: 206
Iscritti Totale iscritti: 57
Ultimo iscritto: anna

Top posters

couscous: 50, Red.: 43, Guit: 13, chiccamore: 1, lilian: 1

RSS

GF10 Grande fratello e violenza sulle donne. Il copyright per impedire la discussione e la critica?

Copyright e libertà d'informazione

Viva la libertà del popolo! si parla tanto di libertà, ma... mi sorge un dubbio. Siamo effettivamente liberi? boh. Perchè questa domanda? esce fuori improvvisa :O) dopo un recente episodio di censura. Sarebbe stato interessante poter discutere sugli eventi capitati nel corso della trasmissione televisiva Grande Fratello, andata in onda du Canale5 (Mediaset) lo scorso 26 novembre 2009, riguardanti un "abbassamento di pantalone" e un così definito, dal concorrente Mauro Marin che lo ha compiuto a danno di Veronica Ciardi, "incantonamento". Episodio che Striscia La notizia ha avuto libertà di ridicolizzare (perchè in possesso del copyright...).

Come pure sarebbe stato interessante analizzare un altro episodio, più recente, e di cui si è riusciti a mantenere online un breve stralcio estratto da Blob (video scaricato da youtube prima che fosse censurato).

Purtroppo i video che gli utenti di youtube (cittadini che avrebbero diritto alla libertà di discutere e criticare, non solo applaudire) sono stati oscurati (l'incantonamento, striscia la notizia che ride ecc.). Anche un video caricato sul canale Donnapratica è stato censurato proprio oggi. Il video è stato oscurato malgrado fosse citata chiaramente la legge sul copyright che autorizza il diritto alla riproduzione a particolari condizioni e attribuisce superiorità al diritto di informazione, di studio, di ricerca e di critica. Quindi, si impedisce la discussione sul significato di certe "opere", e di quei fatti mostrati in televisione e visti da milioni di persone, accampando violazioni di copyright.
C'è da chiedersi se non siano invece loro a violare la legge sul copyright e il diritto di libera informazione e libero studio dei cittadini italiani e in particolare questo articolo:

Legge sul diritto d'autore copyright
Legge 22 aprile 1941 n. 633

Art. 70

1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.

1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma.

2. Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non può superare la misura determinata dal regolamento, il quale fissa la modalità per la determinazione dell'equo compenso.

3. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta.

Il video caricato, relativo ad atti riconosciuti come violenti dalla stampa, dall'opinone pubblica, dai partecipanti al gioco, e dallo stesso concorrente che li ha compiuti, è stato censurato. Se qualcuno sostenesse che certi video violenti è meglio non vederli, si ricorda che sono stati trasmessi in televisione e che sono stati minimizzati e ridicolizzati in televisione. C'è da chiedersi perchè certi comportamenti non abbiano portato ad alcun provvedimento. Ricordiamo che un concorrente, Massimo Scatterella, è stato eliminato per una bestemmia.

Tutto va bene finchè certe scene si guardano passivamente, ma se qualcuno vuole discutere e analizzare allora viene tirato in ballo il copyright per censurare.

Si dimentica però l'esistenza della legge italiana (Legge 22 aprile 1941 n. 633 art.70) sul diritto d'autore che tutele la libertà di informazione, studio, ricerca e critica

 

2010-02-27_104904.jpg

 

Decine e decine di video Mediaset sono visibili in youtube, quindi solo alcuni video selezionati sono censurati con la scusa del copyright.

Questo canale, ad esempio, http://www.youtube.com/user/UominiDonne2010 è specializzato in video della trasmissione "Uomini e Donne", perchè i video non sono censurati per copyright? Lo stesso vale per molti altri video del Grande Fratello.

Qui un tentato repost di un breve estratto del video censurato

Cercando di capire strane sparizioni di video da youtube (brani di trasmissioni tv anche molto brevi, bassa risoluzione, di interesse pubblico e indispensabili per esercitare il diritto di critica) si legge sul blog di Beppegrillo che, sembra, in seguito a denunce di RTI Mediaset a Youtube sia in atto una procedura censorea non direttamente controllata da Youtube e che, pare, sia capitata al canale di Beppe Grillo, ma a molti altri canali in youtube

qui la spiegazione dei fatti e delle procedure di censura non direttamente controllate da youtube

 





Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che tu sei una persona e prevenire lo spam automatizzano
Image CAPTCHA
Enter the characters shown in the image.

Link e social network Donna Pratica

socialnetwork2.jpg

facebook-trovaci.jpg

Attenzione, qualcuno si aggira nel web utilizzando il nome "Donna Pratica". I siti web ufficiali "Donna Pratica" sono esclusivamente quelli segnalati qui

Forum

Sondaggio

Quanti tipi di prostituzione esistono?:

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. (Articolo 3 Costituzione della Repubblica Italiana)