Tiziana Bragato, 46 anni, casalinga, si è impiccata dopo aver ucciso il figlio Gabriele di 6 anni. L'infanticidio-suicidio è avvenuto a Ceggia (Venezia). Un altro infanticidio nel Nord-Est, in Veneto, dopo il recente caso di Curtarolo.
Sembra che la donna abbia lasciato una lettera per sua mamma. Nel suo scritto, Tiziana si scusa e dice di essersi accorta di non essere stata una buona madre. Si uccide, quindi, non sentendosi all'altezza del compito di mamma e uccide anche il bambino che lei e il marito avevano a lungo desiderato.
Questa volta la mamma suicida-infanticida ha lasciato un biglietto, una memoria che fornisce un indizio sulla causa che può aver indotto alla tragedia.
Sia riguardo la lettera che la depressione il mistero è fitto. Le informazioni sono molto confuse. Se vi ponete la domanda: Tiziana Bragato era, o era stata, in cura per depressione? non troverete risposte univoche nei giornali, eppure la domanda è semplice. Anche riguardo al biglietto, alcuni giornalisti sostengono che non contenga spiegazioni della donna, altri descrivono in dettaglio il messaggio del biglietto.
Ma ecco alcuni stralci di articoli:
[...] Un dramma a cui l'uomo non sa dare spiegazioni, se non in quel malessere, vago, che da un po' di tempo vedeva nella moglie. Forse un inizio di depressione, anche se non risulta, al momento, che la donna fosse seguita da medici per questo. Ansa 19/02/2010
[...] Walter e Tiziana si conoscevano da quando avevano 14 anni. Un amore adolescente, il loro, sfociato nel matrimonio. Una coppia tranquilla, come tante, spensierata, appagata, con l’unico rammarico di non avere un figlio. Poi, per Tiziana una maternità tanto inattesa quanto desiderata, insieme a Walter, e il sogno che si concretizza in un bimbo [...] Gazzettino 20/02/2010
[...] Secondo alcune indiscrezioni si tratterebbe di un testo nel quale la donna, che soffriva da tempo di depressione, si sarebbe scusata del gesto senza spiegarne il motivo. [...] Sul movente non c’è ancora alcuna certezza, l’unico dato è quella depressione iniziata due anni fa, per la quale Tiziana stessa era ricorsa alle cure di un medico. A complicare il quadro di un contesto psicologico difficile ci sarebbe anche la paura di una malattia grave che pure i medici pare avessero escluso ad un esame più approfondito. Corriere del Veneto 22/02/2010
[...] Pare che la donna soffrisse di una leggera forma di depressione, ma evidentemente niente lasciava presagire che potesse sfociare in un dramma del genere. [...] Il giornale
[...] Tiziana avrebbe dunque ucciso il bambino per poi lasciarlo supino a letto. A quel punto ha preso carta e penna e, di suo pugno, ha scritto una lettera. Si è rivolta a sua mamma, la nonna del piccolo, per chiederle scusa. Una mamma che scrive ad un’altra mamma, alla sua mamma, spiegandole di non essersi accorta in tutti questi anni di non essere stata una brava madre. Un finale tremendo che fa riflettere anche sulla lucidità dei gesti che hanno portato prima alla morte di Gabriele e poi al suicidio della donna. [...] Nuovavenezia 22/02/2010
[...] Sia i parenti di Tiziana che i vicini di quartiere hanno confermato ai carabinieri che la donna soffriva da tempo di depressione, anche se le crisi si erano sempre risolte in passato in breve tempo.[...] Nuovavenezia 20/02/2010
[...] Incredulo, non si spiega cosa possa essere successo alla moglie che conosceva da quando era una ragazzina. Si erano fidanzati giovanissimi, poi si erano sposati. Il figlio era arrivato un pò tardi ed entrambi vivevano per lui. Tiziana aveva sofferto di depressione in gioventù e di tanto in tanto tanto la tristezza ritornava all’improvviso. [...] Nuovavenezia 20/02/2010

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