Un sondaggio effettuato a Londra, su un campione di mille persone, evidenza che oltre il 50% delle donne intervistate considera le stesse donne vittime di abusi sessuali co-responsabili della violenza subita. In particolare sono considerati fattori di responsabilità: l'abbigliamento, aver accettato un invito a casa, avere abusato di sostanze alcoliche.
Tutto sommato questo sondaggio non dice nulla di nuovo, basta sentire i discorsi frequenti in occasione di certi eventi drammatici per capire che il pensiero della colpa attribuita alla donna violentata attraversa le menti di molti. La mentalità patriarcale è solida e predominante anche tra le stesse donne.
Come già detto in un post precedente la mentalità che trasmette l'idea della colpa della donna violentata è un problema molto grave che pone le donne in una condizione di "libertà limitata e vigilata".
Aggiornamento 23.02.2010
D'altra parte guardate che risate si fanno quelli di Striscia la notizia, che di certo non si distinguono per il rispetto delle donne, a proposito di un atteggiamento inquietante accaduto durante la trasmissione televisiva "Grande Fratello" lo scorso novembre.
Enzo Iacchetti deride l'atteggiamento sessualmente violento del ragazzo e cerca subito di dare la colpa alla ragazza. Inoltre, manca la premessa all'episodio dell'osso per terra.
Caro Iacchetti, non trasmettiamo questi messaggi. Se una ragazza ride e scherza non vuol dirti: violentami!
Attenti a trasmettere questi messaggi. Poi non meravigliatevi se la violenza sulle donne aumenta.
Aggiornamento 26.10.2010
il video di striscia la notizia che ho citato sopra è stato censurato per violazione di copyright.
Tuttavia nello stesso canale sono disponibili decine e decine di video di mediaset
Questo è il video più o meno integrale senza i tagli di striscia la notizia

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Nella società che voi, biechi
Nella società che voi, biechi femministi, vi ostinate a definire patriarcale, con tutte le vostre associazioni negative e spregiative, i bambini venivano messi in guardia dai pericoli per mezzo delle fiabe. Con le fiabe venivano suggeriti quei comportamenti, ritenuti prudenti, che avrebbero potuto diminuire il rischio di pericolo.
A Cappuccetto Rosso, ad esempio, si dice di seguire un sentiero noto, forse più lungo e difficile da percorrere, ma forse più frequentato, non isolato e, soprattutto, non frequentato dai "lupi", ossia gli orchi, gli stupratori, i ladri, gli assassini.
La favola era utile al bambino, che non doveva parlare con lo sconosciuto, alla ragazza, alla donna e all'uomo adulto. L'uomo adulto? Certo... il pericolo di incorrere nell'agguato di banditi o, nel corso di operazioni militari, nel nemico, riguardava tutti. E le misure che riducono il rischio di stupro, sono le stesse che aumentano la sicurezza la possibile vittima di una vendetta, di un furto, di un uccisione.
Ora... Insegnamo ancora ai bambini a "non parlare con gli sconosciuti"? Voglio sperare di sì.
Perché non dovremmo insegnare alle ragazze (e ai ragazzi, perché il pericolo di diventare vittima di un pestaggio riguarda anche loro) a non parlare o ubriacarsi con gli sconosciuti? A non frequentare luoghi sospetti o equivoci? A non andare in giro da soli in certi posti?
La cosa mi fa pensare tanto a quel ragazzo che, in moto, e in rotonda, pur avendo visto che la macchina di una signora non gli aveva dato la precedenza, come avrebbe dovuto, ci era finito dentro, massacrandosi.
Sì, è vero.. lui aveva ragione... però è morto.
In buona sostanza. Imbonimento femminista a parte, chi scrive è davvero convinto che il comportamento tenuto dalle vittime dei soliti stupri di capodanno, o anche quelli delle cronache più recenti, siano stati prudenti?
Paolo e CD si sentirebbero davvero di insegnare ad una loro eventuale figlia, di vestirsi da mignotta, ubriacarsi, accompagnarsi con sconosciuti e, barcollante, attraversare con questa compagnia equivoca un luogo isolato, gridando a squarciagola: "io non porto le mutande! però a voi, brutti e sporchi immigrati, senza soldi, non ve la dò!"?
Lo fareste davvero?
Insegnamo ancora ai bambini a
Insegnamo ancora ai bambini a "non parlare con gli sconosciuti"?
E a leggere un contratto, prima di firmare?
E a rispettare le regole del codice stradale?
E allora perché non dovremmo insegnare ad una ragazza a mantenere un atteggiamento prudente?
Purtroppo il fatto che molte
Purtroppo il fatto che molte donne siano le peggiori nemiche di se stesse come in questo caso è una cosa che mi fa star male.
a volte mi sembra di avere, io maschio, opinioni molto più "femministe" di molte donne.