Fate un giro sul canale youtube di Serafino Massoni e scoprirete che la percezione di vivere in un mondo maschilista a governo patriarcale non è errata. Al contrario, il patriarcato, e la conseguente sottomissione delle donne, ha delle origini storiche di cui, nel corso degli studi scolastici, non vi ha, probabilmente, parlato nessuno. Il prof.Massoni (scrittore, insegnante e preside di liceo) ha la pregevole capacità di incuriosire e di far riflettere su dettagli che possono sembrare trascurabili ma che, in realtà, sono i pilastri, la struttura della nostra cultura. Serafino Massoni ha un approccio divertente ed esente dalla rigidità accademica, quindi vi farete anche qualche risata. Buon divertimento!
Aggiornamento 22.02.2010: il canale youtube del prof.Serafino Massoni è stato oggetto di un attentato a fine gennaio scorso. Qualcuno ha preso possesso del suo canale e lo ha cancellato insieme a tutti i suoi video (oltre mille). Dopo le reazioni di Serafino Massoni e le proteste di tante persone che lo apprezzano, il canale è stato misteriosamente riconsegnato al prof. Serafino. Mancano però tutti i video che aveva caricato.

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VideoRisposta del Prof.Massoni ai commenti
Segnaliamo che il prof. Serafino Massoni ha risposto ai commenti con un video:
http://youtu.be/m3IFQWiycVE
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Ottime lezioni quelle di Serafino Massoni. Ho dato un' occhiata ai suoi video, credo che sia lo studioso del matriarcato per eccellenza.
Ormai é innegabile che ci sia stato il matriarcato e penso che in futuro questo sará l' argomento principale dell' antropologia.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Credo invece che il periodo nel quale il matriarcato poteva essere considerata un'ipotesi avvincente sia avviato verso il declino.
Oggi tirano di più i templari, i Rosa Croce, i Massoni, l'Opus Dei e le altre lobbies ebraico cristiane.
Lo scopo è rimasto sempre lo stesso.
Non raccontare cose che piacciono ma, più semplicemente, vendere libri.
In barba alle persone oneste e in buona fede come il Prof.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Il fatto che il Prof. Massoni sia una persona simpatica non prova che le tesi di una femminista che parla di matriarcato siano valide.
Il matriarcato è un'ipotesi...
Altra faccenda è la matrilinearità.
Ciò che è evidente è che la storia umana è cominciata con l'istituzione della famiglia tradizionale. Nella famiglia tradizionale il padre, nella presunzione che i figli siano biologicamente suoi, ha la tendenza a fare di più, per il loro benessere ed il loro futuro.
E' il "fattore umano".
Un padre è disposto a fare le tre di notte a dare ripetizioni di matematica al figlio zuccone (o con il dono dell' intuizione matematica distrutto dal nozionismo e dall'imposizione dello studio mnemonico delle definizioni imposto dalle femministe), è disposto a spaccarsi la schiena in campoagna, al ritorno dal lavoro, è disposto a fare straordinari oltre i limiti della sopportazione, a far carriera, a lavorare duro, ma solo se pensa che i figli siano suoi.
Tanti nuchei familiari dove c'è un motore che "tira di più" stanno, ad un paese come le fibre muscolari stanno al sollevatore di pesi.
In caso diverso.... Chi se ne frega? Perché mai un uomo dovrebbe "fare di più"?
Lo vediamo nella disastrata società di oggi.
La paternità incerta rende una nazione più debole.
E' molto probabile che civiltà più retrograde della nostra ci assorbiranno.
Per quale motivo dovremmo resistere?
Il processo, sarà pertanto, indolore.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
@ 22082011, non è vero, il mondo è bello perché è vario
molti adottano figli non biologicamente loro, molti altri si spaccano la schiena per aiutare bambini orfani.
puoi indicare le fonti della tua affermazione?
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Mi sembra evidente che si facesse riferimento ai figli di primo (o secondo) letto.
Ci si può benissimo aspettare che un padre sia disposto a fare le tre di notte per dare ripetizioni di matematica al figlio che presume sia biologicamente suo.
Diversamente, ci si potrebbe ragionevolmente aspettare che venga a mancare altrettanta motivazione. Nessuno sostiene che possano esservi delle eccezioni ma non sarei affatto sorpreso se fossero molto rare.
Questo impulso, presente in tutti i nuclei familiari, è confrontabile allo sforzo delle fibre muscolari che, da sole, non fanno nulla mentre raggruppatre in fasci muscolari acquistano potere.
Così erano le famiglie tradizionali in una società. Questo, ha funzionato per anni e ha garantito la sopravvivenza e la crescita della nostra civiltà.
Una società nella quale la paternità è incerta, invece, venendo a mancare l'elemento umano maschile, è debole e, quindi, in balia delle altre che, con buona probabilità, l'assorbiranno.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
A. ariaora scrive: molti adottano figli non biologicamente loro, molti altri si spaccano la schiena per aiutare bambini orfani.
A.1. Si sta parlando dei "fattore umano". Se ne tiene conto nella post-valutazione degli eventi bellici. Ciò non toglie che il fattore umano sia influente in ogni ambito del comportamento umano.
A.2. Un ulteriore osservazione è che il caso di un figlio adottato da una coppia sterile non può essere molto diverso dal caso del figlio biologico.
Le differenze di approccio genitoriale alle quali facevo riferimento, sono invece quelle che saltano all'occhio in non pochi casi di adozioni (o convivenze) in presenza di figli naturali, riscontrabile soprattutto nelle madri/matrigne. Da queste ultime, la cultura tradizionale metteva in guardia attraverso messaggi contenuti in favole come Biancaneve, Cenerentola.
B.1 Fonti:
B.2. Storicamente, nella maggior parte dei casi, l'educazione a scuola avveniva in ambiente diversificato per genere (omogeneo). Dagli anni settanta in poi si è progressivamente diffusa la scuola mista, ma si è trattato di una scelta organizzativa che non è stata preceduta da studi e da sperimentazioni. In effetti, non è facile trovare pubblicazioni scientifiche anteriori a quel cambiamento, che lo giustifichino pedagogicamente.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
@24082011, Non sei bene informato, il mondo è molto vario rispetto a come lo dipingi ****2011 : persone non sterili adottano bambini, altri adottano bambini pur avendo figli biologici, informati.
Per il resto non hai fornito nessuna fonte attinente alla tua dichiarazione sull'origine dell'istruzione nozionistica e quando scrivi
Questo semmai dimostra che il lavaggio del cervello sessista comincia fin dall'infanzia. Già segnalato nel forum:
Sessismo e ingegneria sociale con le fiabe: Cenerentola, fiaba testo integrale
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Ariaora scrive: (mi è impossibile indicare il link sulla favola di Cenerentola perché non sono iscritto).
Perché tu facevi il tifo per le sorellastre... dì la verità.
Sì, nella cultura tradizionale gli insegnamenti ritenuti importanti venivano tramandati anche attraverso le favole.
Sia per i bambini che per le bambine...
Alle bambine si insegnava a rendersi utili e ai bambini a sacrificarsi in battaglia.
Come al solito, la situazione delle bambine era preferibile ma... se vogliamo per forza farne un dramma...
Secondo te, se alle bambine del popolo avessero insegnato a desiderare d'essere amministratore delegato di una S.p.A., e a lottare con tutte le proprie forze, con costanza e intelligenza, per realizzare questa ambizione, avrebbero avuto più possibilità di vivere felici?
O avrebbero finito col sentirsi inadeguate?
Faccio notare che nemmeno ai bambini venivano proposti modelli troppo ambiziosi .
Forse perché il mondo, diviso in maaschi e femmine, inventato dalle femministe tanto per unirle e "trovar loro un nemico comune", come si fa oggi con gli integralisti islamici, non esiste.
Forse perché il mondo, in realtà, è diviso in ricchi e poveri e la diivisione maschi-femmine è stat inventata tanto per distrarre da quelli che sono i veri problemi.
Che i contenuti morali fossero tramandati attraverso le favole non deve stupire nessuno.
Anche la mitologia egizia, greca ed ebraica è ricca di forti contenuti morali.
Anche l'Eneide serviva a trasmettere valori, metri di giudizio, soluzioni trattiche, a rudimenti di navigazione.
Ma anche il valore dell'amicizia, della lealtà verso i compagni, della moderatezza e del rispoetto per la propria e altrui intelligenza e per la propria inclinazione trascendente e spirituale.
Ci sembra strano soltanto perché stiamo vivendo una fase femminista.
Oggi... che gli unici valori, stando a voi femministe, sembrano esser diventati l'assegno di mantenimento, l'aborto e la cosiddetta "discriminazione positiva" dei privilegi, soprusi sessisti e diritti senza doveri...
Ma le donne di oggi, hanno più opportunità di essere felici o sono sempre più depresse?
Beh... sicuramente sono più felici i padroni delle case farmaceutiche che producono psicofarmaci...
All'epoca di Cenerentola, pare che i cerusici se la passassero maluccio...
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
@***2011, nel tuo vocabolario manca una parola: libertà.
Secondo i tuoi scritti le persone sono degli oggetti che devono svolgere delle funzioni produttive, dei ruoli prestabiliti e decisi da poteri superiori. Nel modello che preferisci manca qualsiasi riferimento al diritto alla libertà di scegliere (non c'è libertà se manca informazione completa e se l'istruzione è "formazione", plasmazione di una forma), per cui è un modello deprecabile nell'ottica di chi rifiuta forme di controllo dittatoriale.
L'istruzione ufficiale che descrivi sembra essere uno strumento di controllo sociale più che avere l'obiettivo di spingere le persone a sviluppare idee personali e senso critico. Secondo la tua descrizione il controllo sociale sull'infanzia avviene fin dall'antichità. Attraverso le fiabe si trasmettono, a volte discutibili, soggettivi valori morali (come nel caso di fiabe che istigano a pregiudizi sessisti stereotipati ed esaltazione della casta monarchica, come in Cenerentola e molte altre fiabe classiche), per istruire i bambini a seguire dei ruoli, sviluppare dei pregiudizi a favore delle caste di potere.
Dai tuoi scritti ho letto che ti lamenti che le donne, secondo te, cercano nell'uomo la sicurezza economica e il prestigio? Se in alcuni casi è così, beh, cercano forse il classico principe azzurro delle fiabe? di che ti lamenti? non credo proprio che quello sia un atteggiamento mentale nato con il femminismo che, anzi, ha proposto nuovi ruoli per le donne, economicamente indipendenti e che si discostano dall'unica proposta del passato che concedeva alla donna un'unica possibilità per emergere dalla sua condizione: la ricerca del "buon partito" (da sposare).
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
ariaora scrive: nel tuo vocabolario manca una parola: libertà.
Fammi capire…
Con le scuse più bizzarre boicotti e censuri i messaggi di chi non la pensa come te e mi vieni a dare lezioni di libertà?
Il resto del tuo messaggio non merita commenti. Non ne hai imbroccata una. E comunque non sono qui per parlare di me.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
VND, (dichiaratosi anche *variabile*2011, anonimissimo), commenti contenenti insulti, denigrazioni e violazioni della netiquette sono oscurati. Non ti verrà fatto notare ulteriormente. Sei protagonista di abusi continuati, qui alcuni esempi:
http://www.donnapratica.com/forum/segnalazioni-abusi/abusi-vnd-partecipa...
Interrompi le tue molestie sia sull'amministrazione del sito, sia sui partecipanti che molesti con interventi offensivi e denigratori da molti mesi, malgrado le richieste di smettere.
Commento non visibile
Abuso: Contiene OT e contestazioni senza fonte. Rispettare il regolamento e la netiquette. Si tratta di violazioni ripetute e continuate da molti mesi.
Commento non visibile
Abuso: Contenuto offensivo, denigratorio, molesto
Commento non visibile
Abuso: Morphing
Commento non visibile
Abuso: Morphing
Commento non visibile
Abuso: Morphing
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Per il resto, cosa?
Ti ho fornito le fonti.
Se sei in grado di contestarle, contestale.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Bella la freddura del sig., o sig.ra Roy, che argomenta su matriarcato ed antropologia senza dimostrazione di alcuna cognizione di causa. Valuta le due materie come fossero semi di zucca! ...
- Spero che questo mio dissenso non dispiaccia allo staff di Donna Pratica, perchè altrimenti dimostrerebbe intolleranza al confronto e mancanza di argomentazioni di riscontro.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
sei stato richiamato per uso di linguaggio denigratorio e offensivo, nel presente thread di commenti:
continui
ti è stato segnalato che non è permesso usare linguaggio offensivo e denigratorio, come è anche scritto esplicitamente nel regolamento d'uso.
http://www.donnapratica.com/articoli/2010/02/02/il-patriarcato-e-il-matr...
http://www.donnapratica.com/articoli/2010/02/02/il-patriarcato-e-il-matr...
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Aggiungo, mie care signore invisibili che qualcuna, penso sia stata una femmina, in un controverso confronto mi appellò come "troll". Io potevo offendermi, ma invece ho tanto riso che mi venne un attacco di incontinenza. Vedete, uno lo spirito o ce l'ha o non ce lo arvrà mai. In tal caso dovrebbe levarsi dai pubblici contesti e certamente patisce di mal di vivere e morirà dannato. Ancora i miei saluti, soprattutto se vi sono sgraditi! E se mi farete ridere ancora cercherò di farvi avere i miei pannoloni.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
No... non scrivere "pannoloni" sennò queste ci ricamano sopra allusioni sessuali e allora, rischi che s'inventino pure che le hai molestate.
Loro si sentono libere di molestare un uomo.
Ma non sia mai che anche tu possa essere sospettato di essere un molestatore....
La tua parola contro la loro e... sei colpevole senza alcun processo.
La tua vicenda viene pubblicata e pubblicizzata su tutti i mass media e tu diventi strumento della propaganda femminista.
Non scoprire mai quel fianco e... anzi... credimi... ho più di un sentore che mi fa pensare che sia molto meglio che siano invisibili.
Tanto belle, non possono certo essere... Sennò non sarebbero così rosicone...
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
amico, adesso non farmi ridere pure tu, perchè io non ho fatto una grande scorta di pannoloni. Diamine, gli uomini non ridono, perchè oltre a saper fare tutte le cose che fanno le donne (salvo partorire) facciamo anche la guerra, ci spacchiamo le ossa nelle miniere, conduciamo i movimenti storici e riempiamo le lapidi di nomi nei mausolei dei caduti. Oggi mi chiedo, ma i nostri padri ed i nostri fratelli sono caduti per chi? Per queste donne che oggi li rinnegano ed anzi fanno revisionismo storico generalizzando di eroiche combattenti negli avvenimenti passati e delle soldatesse coraggiose (presenze tutelate ed irrisorie) nelle attuali missioni di cooperazione militare. Ma quando, ma dove?...
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Contrariamente a quel che raccontano le femministe, il mondo non è diviso in maschi e femmine, ma in ricchi e poveri.
Le persone intelligenti e povere, in genere non amano la guerra.
La guerra, infatti, è combattuta dai poveri, costretti, per difendere gli interessi dei ricchi.
La gurra, mi piace dire, ingrassa il ricco mentre ammazza e affama il povero.
Ma i ricchi non controllano soltanto le guerre, sanno anche convincere le donne che loro sono uguali agli uomini.
E tra queste, le più sceme, ci credono davvero.
In realtà, l'opera di convincimento ha un unico obiettivo, quello di sfruttare meglio i lavoratori, maschi e femmine che siano.
Le donne sono molto più controllabili degli uomini. Non hanno le autodifese maschili che derivano da secoli e secoli di prese per i fondelli. Le donne si bevono tutto.
Anche contro ogni evidenza.
A fronte cioè di Q.I. maschili più altri e di risultati sportivi più brillanti, ci sono un sacco di donne convinte, che loro, le donne, lavorano meglio degli uomini. lo chiamano "valore aggiunto femminile". Una sciocchezza inaudita che tutti danno per scontata ma che, in realtà, non esiste.
Le donne pensano di essere più oneste. Evidentemente non leggono i giornali.
Tuttavia, nel passato, l'umanità ha inventato una cosa importante: la libertà.
Questa cosa le donne l'hanno imparata molto bene.
Ora... la libertà ha un unico, invalicabile confine: il rispetto della libertà e del diritto altrui.
Questa cosa, invece, le donne faticano a digerirla.
Del resto loro sono donne e, bla bla bla, a loro spettano vantaggi, diritti, privilegi ma se provi a dir loro che tutto c'è un limite, ti insultano dicendoti che sei un maschilista patriarcale.
Beh... non tutte, solo le più sceme. Come la nostra....
Faccio questa premessa per arrivare al problema che tu accenni, cioè, il capriccio delle donne di voler fare il militare.
Perché io penso che se una donna è così scema, da voler fare il militare, bisogna farglielo fare. Anche se loro sono convinte che fare il militare sia soltanto indossare una divisa e andare a servire i panini al sicuro, nella birreria di una base militare di Baghdad.... Oppure che per essere militare basti andare a fare le sadiche e vigliacche secondine, sempre al sicuro, dentro un carcere ad Abu Ghraib.
Ma io continuo a pensare che le donne possano fare quello che vogliono. A patto, però di non mettere a repentaglio la sicurezza degli uomini che per circoscrizione o per miseria, a fare il militare ci sono costretti.
La soluzione sarebbe quella di creare battaglioni composti da sole donne. da impiegare in missioni di disturbo e ostruzione.
Ma questo alle donne fa molta paura.
E allora, io dico, se ti fa paura, non rompere le palle e stattene a casa.
Una volta si pensava, o meglio, si fingeva di pensare che le differenze sessuali dipendessero esclusivamente da fattori culturali.
Poi qualcuno ha messo da parte il politicamente corretto e si è cominciato a dire che le differenze culturali esistono, certo, ma sono una conseguenza delle differenze biologiche.
Un autore interessante è Kinsley Browne. http://www.amazon.com/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=kinsley+browne&x=0&y=0
Ho letto almeno due dei suoi libri.
Uno, senza fronzoli, sull'apporto delle donne al mondo del lavoro.
E un'altro, sull'inopportunità di far combattere le donne a fianco degli uomini.
Purtroppo una certa intellighenzia, tenta di boicottare la traduzione in italiano di queste pubblicazioni che, peraltro, sono osteggiate anche negli States da gente che ne ha paura senza averle nemmeno lette.
Io non mi trovo del tutto d'accordo con l'autore. C'è qualche piccola divergenza ma in linea di massima, ha ragione su quasi tutto. Oltre ad aver studiato a lungo la materia (differenze di genere) a causa del mio lavoro, da ragazzo ho fatto il militare come tenente degli alpini. Non sarà molto ma... è pur sempre qualcosa in più che parlare a vanvera... Come fanno le nostre brave femministe.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Grazie del conforto che mi dai. Sto combattendo su ogni fronte l mia battaglia contro le ipocrisie, le falsità e le arroganze di una lobby borghese e viziata di donne che si arrogano di fare forza di convincimento sulla maggior parte delle altre donne, madri, sorelle, compagne e colleghe laboriose e silenziose che con i propri uomini svolgono la vita del quotidiano. La Tamaro scriveva che la donna oggi ha imparato cosa significa sentirsi sola. Noi uomini dobbiamo riprendere consapevolezza e coraggio di sentirci uomini di riconquistare le nostre responsabilità storiche e di natura. Dobbiamo combattere su ogni fronte per far valere la nostra dignità e togliere spazio a quelle donne che propalano falsità in malafede, ovunque esse si fanno scena, dalla politica ai tribunali divorzili fino a questi piccoli spazi "rosa". Dobbiamo combattere senza vergogna e senza scrupoli i nostri ominicchi che per stupidità o per utili fini si vendono ad una causa impropria e contro il proprio stesso genere. Insomma, uomini: "...or rimettete via la giogaia che al tempo vi svilisce è date cuore al fremito di Ulisse!..." Non dobbiamo far paura alle donne, non lo vogliamo perchè sarebbe illogico, dobbiamo dire loro che le nostre spalle sono di natura fatte per proteggerle e sostenerle, sacrificandoci insieme nella vita e proteggendole.
Cordiali saluti.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
La differenza tra un antifemminista e una femminista è che il primo, a differenza dell'altra, non odia.
Noi amiamo la donna. Perché, essendo padri, tendiamo al bene dell'umanità, fatta di uomini e di donne. Le femministe, oltre ai falsi incendi di fabbriche e alle statistiche taroccate, hanno inventato cose illogiche come il patriarcato e il maschilismo. Hanno creato un nemico. E le più sciocche hanno imparato ad odiare l'uomo. Un odio dettato dalla paura che si sono autoinculcate con le loro menzogne. Quest'odio è così radicato ormai... Hai mai visto, al mare, quelle madri che trattano come bestie i loro figli maschi di sette o otto anni? Gli urlano contro, frasi offensive, umilianti.... di fronte a tutti.
E' vero... sappiamo che dai sette agli otto anni i bambini sono vivaci e hanno bisogno di sperimentare, trovare una loro identità e disobbedire, ma quello di certe madri è vero e proprio odio per l'uomo. La persona violenta sfoga sempre il suo odio sulle vittime più deboli. Le donne perseguitano animali e bambini. Gli uomini, essendo, spesso, fisicamente più forti, includono anche le donne. Ma non è una questione di cultura. E' questione di istinti brutali e di viltà. Ciò che è sorprendente è la predisposizione delle donne ad essere manipolate. Così vittime della propaganda femminista che il loro odio arriva a superare l'amore di madre.
Le idee femministe sono sempre partite da donne astiose o lesbiche. Donne spaventate dall'uomo. La misandria. Il pensiero femminista è stato seminato in ambienti virtuali, frequentati da sole donne. Senza mai avere un confronto. Del resto, a noi uomini non piace perdere tempo a parlare di queste cose.
Però bisogna farlo. Per il bene dei nostri figli e delle nostre figlie.
Il nostro lavoro è soltanto quello di far sapere alle donne che esiste un dissenso. E che questo dissenso è motivato, intelligente e saggio.
Essere antifemminista è una forma d'amore.
Re: Il patriarcato e il matriarcato raccontati da Serafino ...
Articoli cosi dovrebbero esserne scritti e divulgati centro, mille e milioni di volte. Farli leggere agli uomini affinchè ognuno prenda coraggio di dire e scrivere del proprio dispiacere e delle proprie rabbie, per mettersi a confronto ed organizzarsi. Dobbiamo urlare che ormai ne abbiamo le palle piene, non delle Donne, ma di questi centri di condizionamento delle donne, di certa magistratura che interpreta ed applica con diascrezionalità di parte la giustizia nelle cause che riguardano i figli e la famiglia, di certa politica lobbystica antidemocratica che fa sciogliere i consigli per imporre rappresentanze cosiddette rosa e che, in questo momento di grave crisi previdenziale, non decide ancora di mandare in pensione le donne alla stessa età degli uomini per i quali invece decide sempre di pensionarli più tardi. Abbiamo le palle rotte di sapere che anche nella destinazione di risorse per il lavoro dei nostri giovani figli, anche qui alle ragazze si erogano fondi di aiuto per l'impresa giovanile mentre si negano ai giovani maschi, e non si finisce più a dire... Abbiamo le palle rotte di sentire in tivvù che la medea che ha bruciato i figli con se era una mamma che soffriva l'abbandono da parte del compagno tanto da tributarle quasi dei funerali di stato, mentre a quel padre che si è ucciso e forse avrà ucciso le sue gemelline per essere stato abbandonato dalla compagna ed allontanato dalle sue figlie e costretto a rinunciare alla casa per pagare soldoni di alimenti, era un mostro.Il male assoluto dei nostri tempi sta in quello che ho detto e gli uomini debbono prenderne consapevolezza e porre freno. Ma bisogna porre nella gogna della critica e della vergogna gli ominicchi che per loschi interessi o per pericolosa stupidità rintuzzano le forme di femminismo intransigente.
Finanziamenti imprenditoria
Argomento molto interessante, hai informazioni più precise? esistono dati pubblici sugli importi effettivamente erogati e a chi?
Re: Finanziamenti imprenditoria
Sì... tecniche di retorica femminista. Ho imparato a usarle anche io.
Ma non sono brave.
Prendi questa, vengono scritte cose gravissime, però vi sono opinioni personali mescolate a verità eclatanti... La tua interlocutrice si focalizza su un dettaglio, peraltro incontestabile.
Basterebbe essere informati. Io lo sono. Se vuoi dei link te li dò io. Ma credo che tu possa cavartela benissimo da solo.
Re: Finanziamenti imprenditoria
Ma chi è questa "ariaora", come vive, che mangia? Fa come due delle tre scimmiette, non vede e non sente (le tivvù ed i giornali e le notizie) però parla e quanto dice con la sua "tecnica" povocatoria! Chiedo scusa, perchè se la memoria non m'inganna, ma fu lei a chiamarmi "Troll" (ih,ih,ih), ma scopro la compagnia di molte Trolle, che cercano di attaccar bottone con inefficiente tattica. - Mio figlio, poverino era andato a Roma alla regione per chiedere dei contributi economici previsti per i giovani che vogliono tentare una piccolas impresa. Sono stati vaghi, perchè per i maschi non era previsto nulla in pratica, ma nel Lazio alcune imprese al femminile hanno goduto di fondi agevolati o addirittura a fondo perduto. Sempre nel Lazio, in base ad una legge quadro, l'Azienda regionale COTRAL hanno assunto per oltre il 50% ragazze per le quali nella categoria autisti non era necessaria la relativa patente di guida che avrebbero conseguito in azienda, contarariamente ai maschi per i quali invece la patente per autobus era titolo obbligatorio. Sempre nel Lazio in virtù di una legge quadro si favoriscono le aziende, mediante contributi nominali, che assumono ragazze in prova. Anche in questa finanziaria hanno previsti contributi per favorire l'impiego delle ragazze e l'imprenditoria rosa. Non so se queste sarebbero fesserie ed ancora una volta hanno lasciato intatta l'età pensionabile della donna
Re: Finanziamenti imprenditoria
Boh? Chi se ne frega? Mica siamo qui ad asciugare gli scogli o a tentare di farci ste pazze... Sarà probabilmente la solita mantenuta separata come quella che, in preda al rancore per i suoi amori infranti e al delirio, scrive queste assurdità:
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/10/15/quanto-ci-costano-e-chi-sostiene-i-padri-separati/
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/09/14/la-parabola-discendente-dei-padri-separati/
Una che si lamenta che a Milano o a Roma, i padri fanno la fila alla mensa della Caritas e ricevano, per un anno, un appartamento a spese della collettività. E che ripete lo ripete ossessivamente, per quanto le rode.
Come se non esistessero strutture analoghe, ma definitive, per le ragazze madri....
Una bella faccia tosta, considerati tutti i soldi spesi in favore delle sole donne..
Una che scrive che lei non vuole andare a lavorare perché non si accontente di lavori non adeguati al suo titolo di studio come invece, probabilmente, fa il suo ex affinché lei possa passare il tempo a scrivere perfide sciocchezze sul suo blog corrosivo e dannoso.
Una che si lamenta del fatto che alla RAI (perché poi non lamentarsi anche della Fininvest?), una volta ogni tanto parlano dello stato di povertà dei padri separati e delle incredibili sentenze a doppiostandard (sessiste, infavore, naturalmente, delle sole donne) invece che trasmettere le falsità della propaganda femminista mangiasoldi (donne pagate meno degli uomini, donne vittime della violenza domenstica, donne morte a causa della violenza maschile più del cancro, donne bruciate nelle fabbriche l'8 marzo e altre stupidaggini del genere)
Una nullafacente fascista.
Chi se ne frega, chi sono?
Se ne sa abbastanza da evitarle come la peste.
Se sono così acide è perché la loro vita sarà uno schifo e... il motivo ci sarà pure.... Noi lo vediamo, loro... non possono.
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Contenuto offensivo, denigratorio, molesto
Re: Finanziamenti imprenditoria
Chi è? Cos'è?
Un solo calzante aggettivo che a me suona come un gravissimo epiteto: femminista.
Re: Finanziamenti imprenditoria
Ti avevo avvertito che quando rido, rischio l'incontinenza, e quindi adesso anche di perdermi un epiteto!
Re: Finanziamenti imprenditoria
allora? conosci informazioni sull'entità dei finanziamenti reali, esiste una lista pubblica dove è possibile verificare a quanto ammontano i finanziamenti all'imprenditoria femminile e a chi sono stati concessi i finanziamenti?
Re: Finanziamenti imprenditoria
ariaora scrive: allora? "conosci informazioni sull'entità dei finanziamenti reali, esiste una lista pubblica dove è possibile verificare a quanto ammontano i finanziamenti all'imprenditoria femminile e a chi sono stati concessi i finanziamenti?".
Premesso che possiamo facilmente immaginare che i costi di questi finanziamenti ammontino a svariati miliardi, mi spiegheresti a che cosa ti serve questa lista?
Non tenterai di negare che esistano finanziamenti sessisti, in Italia...
Finanziamenti imprenditoria femminile
Veramente ho chiesto informazioni su dati reali! non immaginati
(magari un bel link ufficiale). A me hanno sempre detto che c'era la legge, ma non i fondi reali disponibili... ma, come ha detto Rodolfo Brogna poco sopra, io sicuramente non sono "affidabile" ;-)
La lista serve per verificare dettagli molto importanti, ad esempio: gli importi effettivamente erogati, le dimensioni aziendali delle imprese finanziate, il successo delle imprese finanziate.
Le donne non sono mica tutte uguali, Rodolfo Brogna poco sopra ha detto che alcune sono "affidabili" e altre no, mi pare giusto capire chi sono queste donne "affidabili", così per prenderle a modello...
Re: Finanziamenti imprenditoria femminile
Ariaora scrive: "Le donne non sono mica tutte uguali".
Non è importante se le donne sono o non sono tutte uguali. C'è una legge italiana che, applicando criteri sessisti, prevede l'aiuto ad alcuni cittadini che intendono acvviare un'impresa, purché siano "donna".
La misura prevista dalla legge, comunque (bastava la leggessi, invece che tentare di fare le saccente con Rodolfo), ammontava a 30 miliardi. Non so se mi spiego...
Ma quanto ci costate voi femministe tra contrubuti a enti e associazioni femministe, 1522, telefoni rosa, siti e sitarelli, riviste, pubblicazioni, numeri unici e trasmissioni radiofoniche di propaganda?
Troppo.
E io, che quei soldi invece che prenderli a scrocco, li pago, non dovrei incazzarmi se un'imbecille si sente autorizzata a darmi del maschilista?
Vuoi giocare nel mondo degli affari?
Ti dai da fare e segui le regole che seguono tutti. gli altri.
Un conto è l'aiuto alle classi più deboli. Un conto è l'aiuto alle donne. Magari già ricche di loro, e aiutate dagli unici che sembrano pagare le tasse in Italia: i lavoratori dipendenti.
Non ha senso!
Re: Finanziamenti imprenditoria femminile
Allora? a me hanno sempre detto che la legge 215/92 non aveva fondi disponibili.
Dove sono questi dati ufficiali dei finanziamenti all'imprenditoria femminile? dati ufficiali precisi, uscite e beneficiari. Resto in attesa grazie, altrimenti basta dire: NON conosco fonti ufficiali.
Re: Finanziamenti imprenditoria femminile
ariaora scrive: "Allora? a me hanno sempre detto che la legge 215/92 non aveva fondi disponibili."
A te hanno sempre detto?
Beh... sai... io mi aspetto "informazioni sudati reali! non immaginati
(magari un bel link ufficiale)".
"Dove sono questi dati ufficiali dei finanziamenti all'imprenditoria femminile? dati ufficiali precisi, uscite e beneficiari. Resto in attesa grazie, altrimenti basta dire: NON conosco fonti ufficiali.Le chiacchiere sai... non mi servono..."
Sì... appunto... dove sono?
Io ti ho postato una legge... non te la sei letta e ti ho fatto il riassuntino...
Ora vediamo se sai tu, dimostrare, che le donne non hanno mai preso uno spicciolo dallo Stato.
ROTFL
Perché, all'uomo della strada, non sfugge, invece, il fatto, che tra pensioni disallineate alla speranza di vita, sussidi, aiuti, sostegni, diritti, privilegi, soprusi, mantenimenti e alimenti le donne sono un pozzo senza fondo.
Sarebbe ora di finirla....
Aspetto con ansia questi dati "ufficiali" sul sostegno all'imprenditoria femminile negato.
Mentre resta ormai senza speranza l'attesa dimostrazione d'intelligenza da parte tua. Ossia la cancellazione della vergognosa pagina nella quale mi insulti e mi dai del "maschilista". Qualificando te, molto più di me.
Cretina.
Saluti....
Insulti di vnd, Re: Finanziamenti imprenditoria femminile
Peccato che più che insultare non fai!
Dati e fonti zero!
Saluti!
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Re: Finanziamenti imprenditoria
Ma pensa te, io sono andata fin dal 1992 a chiedere informazioni diverse volte e pensa un po' anche con me sono stati sempre vaghi.
Allora... dove è questa banca dati quantitativa e qualitativa di rendiconto dei finanzimenti erogati e a chi sono stati erogati? :-)
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Re: Finanziamenti imprenditoria
ariaora scrive: "Allora... dove è questa banca dati quantitativa e qualitativa di rendiconto dei finanzimenti erogati e a chi sono stati erogati?"
Stai tentando di dirci che, secondo te, gli aiuti governativi previsti per le sole donne sono un falso?
Re: Finanziamenti imprenditoria
Ti avevo già risposto a tono, alla tua impertinenza, ma il mio post non lo vedo, sei stata forse in grado di cancellarlo?... T ripeto che il FALSO lo stai dicendo proprio tu ed io non sono qui a contare fagioli con te. Hai detto che dal '92 stai provando ad ottenere fondi dalla regione, ma che non te li hanno mai concessi. Vorrei sapere quanto hai chiesto per soddisfare le tue probabilmente ingiustificabili esigenze. Non si possono finanziare le paranoie! E poi si instaura anche una fattore di credibilità che evidentemente tu non hai, nemmeno oggi con l'età che ti avanza inesorabile (perchè suppongo che sei matura di anagrafe). Forse hanno valutato che tu da tanto tempo ti sei professionalizzata a fare ormai la precaria dei centri di lavoro. Io ti domando ora, ma c'è chi ti mantiene? E se dici che hai cercato lavoro, anche se tieni laurea, hai mai cercato di chiederlo nelle imprese di pulizia per i condomini, visto che fino ad oggi hai avuto tutto sto tempo per fare la "Donna Pratica"?
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