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Cosa fare per ottenere risarcimento per danni da malasanità?

la legge è uguale per tutti

Come già osservato, il malato che si trova a subire danni da malasanità non sa cosa può fare per ottenere il risarcimento del danno. Si trova solo, spesso senza testimoni, fragile e malato. Questa è la risposta alla domanda pubblicata nell'articolo "Casi trattati dai legali dell’ordine degli avvocati durante la tappa del Camper a Palazzo di Giustizia"

D. Sono rimasto coinvolto in un caso di malasanità e vorrei ottenere un risarcimento per danni morali. Ho fatto un esposto ai vigili senza successo. Che cosa posso fare ora?
R. Per tutti i casi di malasanità, è possibile avvalersi dell’Organismo di conciliazione, il servizio promosso dall’Ordine degli avvocati di Milano, presso lo Sportello del cittadino. In questa fase non è necessario rivolgersi ad un avvocato in quanto la Asl verrà contattata direttamente dall’Organismo e gli verrà chiesto di presentarsi alla Conciliazione. Nel caso la Asl decidesse di non presentarsi è consigliabile avvalersi di una consulenza legale così da accertarsi della convenienza effettiva nel procedere in un'azione giudiziaria. Lo Sportello del cittadino può comunque orientare il cliente alla scelta dell'avvocato più indicato per seguire la pratica.

Esposto ai Vigili?

Comunque carina l'iniziativa dell'Organismo di conciliazione. Sfugge il concetto di "convenienza effettiva nel procedere in un'azione giudiziaria". Si intende forse che sono necessari troppi soldi per portare avanti l'azione legale per il risarcimento del danno? la frase si può comprendere se riferita alle liti condominiali, ma per casi di malasanità sfugge proprio.

Se invece è così, quante persone rinunciano a denunciare e condurre azioni legali perchè non hanno soldi per denunciare e chiedere risarcimento del danno?

E mi domando: se per difendersi legalmente, in ogni ambito, sono necessari molti soldi, l'affermazione "la legge è uguale per tutti" è vera o falsa?



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Ritratto di Daniela Asaro
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MALASANITA': MEDICI DI BASE INTOCCABILI

ASSISTENZA SANITARIA DI BASE: S.O.S. "Segnalo il vergognoso comportamento del dott. D.T.  nei confronti dei pazienti. Tale medico di base è raramente rintracciabile, dà ai pazienti solamente un numero di telefonino, a cui spesso non risponde nessuno, neppure negli orari stabiliti. Faccio notare che per gli anziani e per chi lavora è abbastanza umiliante e faticoso essere curati da una simile persona. Guai a chiamarlo per una visita a domicilio! Piovono insulti. L'arrogante medico, in una giornata di fine dicembre, ha ricevuto nel suo ambulatorio una quantità impressionante di persone. A chi aveva telefonato il giorno prima, aveva detto:" Scelga lei l'ora per la visita, ci sarà pochissima gente." .... . Non avendo parenti prossimi, si va dal medico di base anche con la febbre ... non c'era nemmeno una sedia dove sedersi ... e una incredibile folla continuava a entrare, entrare ... . Qualcuno ha osato dire che si poteva organizzare meglio quella giornata lavorativa in quell'ambulatorio ed il vendicativo dottore cosa ha fatto? Tramite l'A.S.L. ha inviato ai pazienti indesiderati, che avevano osato criticare ..., una lettera di ricusa. Quasi tutti hanno atteso una pseudovisita per ore ... . Complimenti dott. D. T., lei è perfettamente in linea con i comportamenti aridi, impietosi, selettivi, disumani richiesti per poter stare a galla in questa società.  La ringraziano tutti i suoi ricusati, tra i quali c'è anche chi gratuitamente si prende cura dei senzatetto che sono in stazione, e li cura,  li cura davvero, perché la  cura più efficace non sta nei farmaci e nella figura di un medico, sta nell'umanità, nell'amore autentico che sappiamo dare al nostro prossimo. La vendetta non è prevista nei 'commi' e nei 'decreti' del volontariato autentico.  Qualche volta vorremmo vedere anche lei nei vicoli bui, nelle notti in cui piove e soffia la bora, chinarsi con grande disponibilità su un essere umano abbandonato e ammalato. Evidentemente lei preferisce passare il tempo a ricusare, la legge glielo permette ... se non erro l'articolo n. 41 del contratto di lavoro dei medici 2006-09. Non so chi abbia avuto la perversa fantasia di pensare e scrivere un simile articolo, ma so che un medico che sia ancora in possesso delle caratteristiche e delle qualità che contraddistinguono un  vero medico, non dovrebbe mai ricorrere a simili articoli, soprattutto quando viene assalito da uno spirito ... vendicativo e da uno smisurato orgoglio.  Accadde a Trieste, città solo apparentemente tranquilla e civile. Accadde in Italia, Paese in cui ci sono tempi difficilissimi per la gente onesta. I  poteri sono tanti  ... . Noi crediamo nel potere di chi oggi, 6 gennaio 2012, si è manifestato." Cordiali saluti. Daniela Asaro  
 
Ritratto di deborah
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Salve, mi rivolgo a voi dopo aver percorso diverse strade per risolvere il mio problema. Sono una donna di 40 anni di Trieste la mia odissea inizia a febbraio 2009, quando mi reco dal mio medico di base perchè noto un cambiamento di volume della mia pancia essendo io una persona abbastanza magra (1.60h per 43 kg) era una cosa evidente, anche per una persona non laureata in medicina. Il mio medico mi disse di non preoccuparmi che era solo un po di colite con aria mi diede una cura farmacologica a base di tranquillanti. Dopo alcuni giorni richiamai telefonicamente il mio medico per dirgli che la cura che mi diede era molto forte infatti io non facevo altro che dormire mi cambiò cura.   Il mese successivo ritornai da lui perchè la cura non ebbe effetto e la pancia si era gonfiata ancora mi diete la stessa diagnosi colite, fidandomi del mio medico curante, segui il suo consiglio e aggiunsi alla cura farmacologica un infuso di foglie di finocchio per espellere l’aria. Arriviamo al mese di luglio in cui per l'ennesima volta mi reco dal mio medico in presenza di mia mamma lui mi visita riconfermando la diagnosi di colite mi fece una richiesta disse lui per scrupolo  di una  visita gastroentereologica con la dicitura: richiesta visita gastroentereologica per colite persistente, carta in mio possesso. Inoltre io feci presente al mio medico di avere problemi alle vene delle gambe e delle braccia in quanto erano molto in evidenza. Mi recai all'ospedale per eseguire la visita gastroentereologica,  mi visitò da prima una dottoressa la quale palpandomi l’addome rimase perplessa dalla massa da lei sentita e incredula  del fatto che il mio medico di base sulla mia fisicità non  mi avesse dopo diverse visite fatto eseguire degli esami più approfonditi, volle il consulto di un’altra dottoressa, il fatto mi mise non poco in ansia, mi chiesero se avevo eseguito dei test di gravidanza perché la massa che loro sentivano era  equivalente ad un feto di circa 5 mesi di gestazione ovviamente io avevo già eseguito il test ero sicura di non essere  gravida, mi fecero la richiesta urgente di un'ecografia addominale completa . Dall'ecografia risultò una ciste di 19 cm mi recai immediatamente dal mio medico di base dove trovai la sua sostituta che per fortuna si mise in contatto telefonico con un primario della ginecologia di Trieste il quale ovviamente in agosto era in ferie e passò il compito al suo vice. Mi ricevette il giorno dopo con urgenza dopo la vista e avendo analizzato l'ecografia, mi disse che pensava di eseguire l'operazione in laparoscopia che è un intervento meno invasivo, ma siccome la massa era molto grande non era possibile eseguirla perchè dovevano asportare intatta la ciste in quanto potevo rischiare la vita, quindi, l'operazione sarebbe stata eseguita in  laporotomia con isterctomia totale riservandosi la facoltà di asportare eventualmente altri organi. Il 6 di agosto 2009 sono stata operata mi hanno fatto una Laparotomia: isterectomia totale con annessiectomia destra ed appendicetomia. La diagnosi era tumefazione addomino-pelvica d'origine annessiale. Mi chiedo se il medico a cui io avevo affidato la mia salute e deposto la mia fiducia si fosse  dimostrato più scrupoloso  e meno prevenuto (tempo addietro io soffrivo di attacchi di panico la sua cura per la colite era stata impostata su stati ansiosi visto i farmaci da lui  prescritti) non avesse  fatto da subito una diagnosi sbagliata , ma si sarebbe preoccupato di  farmi eseguire più esami approfonditi , mi sarei risparmiata tutte queste sofferenze? Non solo fisiche ma anche psicologiche? Tengo a sottolineare che . il mio medico di base è anche un noto medico legale di Trieste e nessuno vuole prendersi la briga di andargli contro, ma la sofferenza che mi ha procurato questo intervento molto invasivo che mi ha costretta a letto con 36 graffette sul mio addome per non avere nemmeno le scuse del suddetto dottore chi mi restituisce la possibilità di avere di nuovo la fiducia nei medici? visto che è stata proprio la mia totale fiducia in quel dottore ad avermi portato a non poter più provare la gioia di sentirmi donna e mamma Ringrazio anticipatamente Distinti saluti Matticchio Deborah 340-8695320
 
Ritratto di GIANNI
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Re: Cosa fare per ottenere risarcimento per danni da malasanità?

SALVE,MIA FIGLIA E' STATA SOTTOPOSTA AD UN INTERVENTO PER LA RISOLUZIONE DEI PIEDI PIATTI E DOPO ESSERCI ACCERTATI,TRAMITE ALTRE VISITE SPECIALISTICHE CERTIFICATE,CHE GLI INTERVENTI NON HANNO DATO I RISULTATI PREVISTI. PRATICAMENTE DOBBIAMO RIFARE DI NUOVO GLI INTERVENTI E CAPITE BENISSIMO CHE TRAUMA STA SUBENDO MIA FIGLIA CHE A 10 ANNI DEVE SUBIRE ALTRI 2 INTERVENTI. COSA MI CONSIGLIATE?

 
Ritratto di anonima/o
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Risarcimento malasanità

Ciao a tutti mi chiamo Gabriel e la Società per cui lavoro offre un servizio particolare per le persone che hanno subito un danno per malasanità cercando di fare di tutto per individuarne la responsabilità. Una volta studiato il caso in modo del tutto gratuito, tramite l’accurata analisi delle cartelle cliniche dell'ospedale e di tutti i dati in Vostro possesso, mettiamo a disposizione uno staff completo di medici legali e avvocati specializzati con i seguenti vantaggi: 1. anticipo di tutte le spese delle perizie mediche; 2. anticipo di tutte le spese per la citazione della struttura; 3. anticipo di tutte le spese legali; 4. effettuazione dell'esatta quantificazione del danno; 5. se la causa si risolve in modo positivo alla Società va successivamente riconosciuta una percentuale della somma liquidata alla persona danneggiata, in caso di perdita della causa la Società si accolla tutte le eventuali spese giudiziarie e nulla gli è dovuto per le spese sostenute. Questo servizio può essere utile a tutte quelle persone che hanno subito un danno per malasanità e che per ragioni di costi o di semplice incertezza nella scelta del personale specializzato non hanno preso provvedimenti. Riuscire a trovare qualcuno che Vi aiuti dal punto di vista professionale, economico e anche umano a fare giustizia e affrontare una causa, Vi può essere di grande aiuto. Ricordatevi se avete il dubbio che qualcosa sia andato storto è sempre meglio rivolgersi a persone competenti per avere un parere reale ed altamente professionale senza alcun impegno. Se avete bisogno di altre informazioni non esitate a contattarmi. Un caro saluto Gabriel Mail: *******@hotmail.it
 
Ritratto di anonima/o
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Gli onorari a fine causa che

Gli onorari a fine causa che mi liquida il Giudice in danno delle assicurazioni!! Ciao
 
Ritratto di manuela
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scusa non si capisce. Puoi

scusa non si capisce. Puoi spiegare senza per forza doverti telefonare al cellulare?
ad esempio mettiamo che uno ha un problema di malasanità, viene da voi, voi iniziate la causa dopo aver valutato il tutto, a questo punto:
- la causa viene persa, e voi avete lavorato gratis
- la causa viene vinta, vengono riconosciuti ad esempio 20.000,00 euro, e io incasso tutti i 20.000,00 senza da questi depennare alcun costo? inoltre, io so che il giudice può disporre la compensazione tra le parti, o con vittoria di spese alla parte che vince la causa. Se il giudice dispone la compensazione delle spese, come funziona?

 
Ritratto di Alessandro Milo
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Malasanità

Buongiorno a tutti sono il Presidente di un'associazione che tutela, gratuitamente, i pazienti vittime della malasanità . CHIAMTEMI vi aiuteremo a risolvere i Vs. problemi. Alessandro Milo 333/8691671
 
Ritratto di manuela
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parli di quell'associazione

parli di quell'associazione di Napoli? perchè se è quella, so che offre "consulenza legale e informazioni". Cioè una chiaccherata

 
Ritratto di Alessandro Milo
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malsanità

Ciao, la mia è un'associazione che offre consulenza ed attività legale, e non, totalmente gratuita. Le persone mi contattano e io le ricevo presso la sede dell'associazione e se volgiono intraprendere un percorso giudiziario io e il mio staff valutiamo le cartelle cliniche, e se ci sono i presupposti, iniziamo e portiamo a termine la causa senza alcun esborso a carico del cliente. In più lo staff dell'assciaizone è compostp anche da psicologi e volontari che pongono in essere un percorso di aiuto-ascolto per le vittime della malasanità. Ciao Alessandro Milo 333/8691671
 
Ritratto di manuela
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e tu?

e tu cosa ci guadagni?

 

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