Quasi sempre il malato si trova costretto ad interagire con i medici da solo (sopratutto in ospedale) e non ha testimoni di eventuali violazioni.
Quanti sono i casi di malasanità? sono tutti denunciati? sono forse sottostimati? Anche di recente mi sono stati riferiti episodi che non posso che definire raccapriccianti, che se Ippocrate fosse vivo cambierebbe professione.
Cosa fare quando si subiscono abusi e violazione di diritti da parte dei medici? E cosa fare quando da soli si interagisce con i medici? Bisogna subito notare che non esistono tracciati operativi attestati dal malato, ma solo dai medici.
Cosa si può consigliare di fare ad una persona vittima di abusi medici che ha interagito con i medici da sola e non ha testimoni?
Se qualcuno ha qualche dritta... può scrivete pure le sue idee e indicazioni di siti che consigliano come difendersi dagli abusi dei medici e dalla malasanità.
Nel caso recente che mi è stato riferito per ultimo, difronte alla reattività del malato, sono stati posti ostacoli burocratici alla fotocopiatura della cartella clinica, unico strumento che può essere di aiuto per questo malato senza testimoni, malgrado si legga che la Carta Europea dei diritti del malato prescriva indicazioni specifiche al riguardo. Ovviamente essendo il malato solo non ha testimoni neanche di questo rifiuto.
Estratto da Carta Europea dei diritti del malato
3. Diritto alla informazione
Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutti i tipi di informazione che riguardano il suo stato di salute e i servizi sanitari e come utilizzarli, nonché a tutti quelli che la
ricerca scientifica e la innovazione tecnologica rendono disponibili. I servizi sanitari, così come i fornitori e i professionisti devono assicurare una informazione ritagliata sul paziente, tenendo in particolare conto le sue specificità religiose, etniche o linguistiche. I servizi sanitari hanno il dovere di rendere tutte le informazioni facilmente accessibili, rimuovendo gli ostacoli burocratici, educando i fornitori di assistenza sanitaria, preparando e distribuendo materiale informativo. Un paziente ha il diritto di accedere direttamente alla sua cartella clinica e alla sua documentazione sanitaria, di fotocopiarle, di fare domande circa il loro contenuto e di ottenere la correzione di ogni errore esse potessero contenere. Un paziente ospedaliero ha il diritto a una informazione che sia continua e accurata. Ciò può essere garantito da un “tutor”. Ogni individuo ha il diritto all’accesso diretto alle informazioni sulla ricerca scientifica, sull’assistenza farmaceutica e sulla innovazione tecnologica. Questa informazione può venire da fonti pubbliche o private, con la garanzia che essa risponda a criteri di accuratezza, attendibilità e trasparenza.
"Forum salute e benessere, come difendersi dalla malasanità"

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Re: Cosa fare in caso di abusi dei medici e malasanità, come ...
Hanno Ucciso mio fratello
Re: hanno ucciso mio fratello
Ciao Rossana, grazie della segnalazione, un abbraccio sincero a te e alla tua famiglia. Il vostro caso è ora segnalato anche nel forum, (Stefano Biondo, come muore un malato autistico) .
Aggiungo anche qui il link all'articolo citato da Rossana che è pubblicato sul quotidiano "Il manifesto - Pazzi da morire", qui
Re: Cosa fare in caso di abusi dei medici e malasanità, come ...
Consiglio 6: registrare le conversazioni?
Consiglio 6: spesso può risultare impossibile dimostrare gli abusi subiti in ambito sanitario e come si sono in realtà svolti i fatti. Voi siete soli e il personale sarà molto probabilmente solidale con i colleghi e i superiori nel dire che state mentendo, o ricordate male?
L'unico modo per difendersi potrebbe essere quindi quello di munirsi di un registratore audio, o di una videocamera. Potrebbe essere così possibile dimostrare omissioni, artifici e raggiri.
Ma come si fa a sconfigere l'
Mi spiace per la situazione
Mi spiace per la situazione in cui vi trovate. I medici devono darvi tutte le informazioni e avete diritto di accesso alla cartella clinica. Comunque, potresti fare subito una richiesta scritta per accesso e fotocopiatura urgente della cartella clinica, devono avere dei moduli predisposti, (fatti timbrare una fotocopia per ricevuta). Se incontri ostacoli e rifiuti puoi scrivere direttamente una Raccomandata AR (ricevuta di ritorno), meglio senza busta. L'ufficio più adeguato per segnalare queste situazioni credo che sia l'URP (ufficio relazioni con il pubblico). In questo modo avete un documento scritto da cui risulta la richiesta di accesso e fotocopiatura della cartella clinica. Cerca di documentare più che puoi quello che vi sta accadendo. Coraggio per te e tuo marito.
Grazie di cuore,nei momenti
Capisco, quindi tuo marito è
Capisco, quindi tuo marito è molto grave. Cerca di essere forte, se, quando chiedi informazioni, si comportano in modo provocatorio cerca di mantenere sempre la calma. Scrivi i nomi e cognomi delle persone con cui parli (devono avere il cartellino esposto sul camice), appunta quello che ti dicono e come ti trattano, scrivi date e orari. Se poi dovrai raccontare quello che ti sta capitando, i fatti che riferirai saranno almeno circostanziati. In teoria credo che, se rifiutano di darti informazioni, potresti anche denunciarli subito, ma in questo caso sarebbe opportuno avere un avvocato di riferimento che ti sia di supporto (significa che ti costerà subito dei soldi, se hai un reddito inferiore ad un certo importo puoi usufruire del gratuito patrocinio). Esistono strutture addette alla difesa del malato, tipo il "tribunale dei diritti del malato", oppure altre associazioni di consumatori, potresti provare a sentire cosa ti dicono.
Grazie ,ho trovato almeno nel
Consiglio 5: leggere
Consiglio 5: leggere accuratamente il consenso informato e farsi rilasciare una copia del documento che avete firmato con le annotazioni
Consiglio 4: se alle vostre
Consiglio 4: se alle vostre richieste seguiranno atteggiamenti che vi innervosiscono (cosa che sicuramente non accadrà mai), impegnatevi a mantenere sempre la calma! Questo è fondamentale! Altrimenti si può incorrere nel rischio di un trasferimento nel reparto di psichiatria.
Consiglio 3: tra malati non
Consiglio 3: tra malati non fate le scimmiette (non vedo, non sento, non parlo). Se il vostro vicino non ce la fa a scrivere il diario perchè è messo peggio di voi, potete aiutarlo e se non ha pensato di farlo potete dargli l'idea. E' comprensibile che vi sentiate molto fragili, ma la paura e l'indifferenza vi rendono ancora più fragili, la solidarietà vi rende più forti.
Consiglio 2: quando si firma
Consiglio 2: quando si firma il consenso informato, cercate di non farvi sopraffare dalla vostra condizione di debolezza: scrivere nel modulo del consenso anche l'ora, oltre la data. Nel consenso informato sono previsti spazi solo per la vostra firma, ma voi potete aggiungere dettagli: scrivere, ad esempio, il nome e cognome di chi vi ha fatto firmare il consenso informato, il luogo (la stanza) dove siete quando vi fanno firmare il consenso.
Consiglio 1: tenere un diario
Consiglio 1: tenere un diario orario giornaliero scrivendo tutto quello che fanno e dicono medici e personale dell'ospedale, farsi dire e scrivere nomi e cognomi del personale. Se si sta molto male è ovviamente difficile, ma se riuscite a farlo vi sarà molto utile.