Secondo una sentenza del 25 maggio 2009 il papà separato "può incontrare il figlio tutte le volte che vuole tenendo solo conto dei suoi impegni e di quelli del ragazzo". "Alla conferma di questa decisione si è arrivati - spiega l'avvocato Gianna Giannamati che ha difeso Stefano M. - dopo che i giudici dell'appello hanno ascoltato il figlio del mio cliente che era un adolescente di sedici anni e non un bambino immaturo, e che ha parlato del suo ottimo rapporto col padre. (fonte: Ansa)
Sarebbe utile e interessante leggere la sentenza completa ma non sempre è semplice trovarle, allora faccio alcune osservazioni sulla notizia così come la leggo. Parto subito notando che nel testo pubblicizzato tra le news non si parla di preavviso o preaccordo tra i genitori, mamma e papà. A leggere la notizia sembra che si autorizzi il padre a stravolgere i ritmi e programmi di vita della madre come più gli pare e piace.
Vorrei commentare questa notizia perchè, da quanto leggo, mi sembra, ponga la donna-madre ancora una volta in una posizione di "cameriera". Perchè dico questo? Partendo dalla constatazione che un adolescente di 16 anni è minorenne e quindi non può essere lasciato da solo. Questo vuol dire che la mamma deve occuparsi del figlio e deve programmare la sua vita in base alla presenza del figlio. Per fare un esempio, mettiamo il caso che siano le ore 20, ora di cena, la mamma il giorno prima era stata invitata da alcuni amici ad andare al cinema, aveva rifiutato perchè il figlio è con lei e il film al figlio non gli interessa neanche. Inoltre, il papà non aveva manifestato voglia e disponibilità di tempo per tenere i lfiglio con sè, aveva già programmato di andare al cinema, lui. Come dicevamo sono le 20, il papà suona al citofono, gli amici gli hanno dato "buca", e chiede al figlio di andare al cinema, il figlio va, è un bel film di azione, la mamma-cameriera ha perso il cinema con gli amici e resta da sola a casa.
Oppure un altro esempio: la mamma programma con il figlio una gita per visitare una mostra presso una città a 50 km, la mamma ha prenotato i biglietti per lei e il figlio tre mesi fa. Già pagati, tutto fatto. E' il giorno della gita, stanno per partire, il papà suona al citofono, chiede al figlio di andare a giocare a freccette. Il figlio completamente incurante dell'impegno preso con la mamma e attirato dalle freccette, accetta. E la mamma? rimane a casa, beffata con i biglietti acquistati. E se la mamma, il giorno che al papà prendesse l'idea di vedere il figlio, avesse prenotato una vacanza? o un pranzo dai nonni? Ah ma forse questi rientrerano tra gli "impegni del ragazzo"?
In una precedente sentenza che ho citato si impone alla mamma di convincere il figlio ad andare con il padre anche se non vuole, in questa, visto che il figlio ha buoni rapporti con il padre e decide di andarci, si toglie alla mamma qualsiasi opportunità di progettare la propria vita? voglio sperare che sia stato almeno imposto un limite di preavviso perchè le mamme non devono essere trattate come cameriere.

contatti







Re: Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli ...
Se non ci fosse la discriminazione sessuale nei confronti dei padri in sede di separazione e divorzio in materia di affidamento dei figli, ci sarebbe una più equilibrata distribuzione dell’affidamento o della collocazione esclusiva dei figli tra madri e padri, ed anche le madri subirebbero le conseguenze di una frequentazione con i figli già limitata nei tempi, che emargina e sminuisce la figura del genitore non affidatario/collocatario mettendo a dura prova senza sua colpa il rapporto coi figli. Se così fosse, il titolo dell’articolo sarebbe stato "Genitore separato e diritto di visita ai figli? Qaundo gli/le pare e paice. Questa casa non è un albergo." , nonchè sarebbe prevedibile che molte di coloro che ora sostengono l'affidamento esclusivo dei figli si batterebbero per l'affidamento condiviso correttamente applicato con rapporti equilibrati dei figli con entrambi i genitori.
Re: Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli ...
Re: Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli ...
Nel post si commenta la sentenza di un tribunale:
"può incontrare il figlio tutte le volte che vuole tenendo solo conto dei suoi impegni e di quelli del ragazzo"
E' spiacevole essere trattati nel modo che descrivi. Se dovessi fare ricorso al tribunale facci sapere se la tua ex ottiene una sentenza simile a quella citata oppure no, almeno confrontiamo. Non è raro trovare sentenze notevolmente contradditorie le une con le altre. Facci sapere come ti va.
Re: Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli ...
Re: Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli ...
Re: Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli ...
Il padre non ci pensa neanche ad accollarsi i figli. nè io potrei stare senza i miei figli. i figli non sono cosa mia e nella tua risposta non riesco che a cogliere dei grossi limiti. non hai capito nulla di quello che volevo dire. la mia è una lamentela nei confronti della Legge. e' troppo facile farsi chiamare padre solo perchè esisti. l'affido condiviso in questo caso è solo una presa in giro perchè chi si fa in quattro per i figli non è certamente un padre in 18 ore al mese e non certamente perchè ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a sistemare le biciclette dei miei figli!
i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede
e perchè i figli sono cosa tua? Se ti pesa la responsabilita di condividerli con il loro padre, rinuncia all'affidamento a favore del padre stesso e passagli gli alimenti. Oppure, come in questa stessa rubrica di "Donna Pratica" viene consigliato, bastava usare l'anticoncezionale per non avere figli e levarsi da ogni responsabilita.
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede
Il fatto è che queste persone credono che il ruolo principale del padre sia quello di sostituirsi occasionalmente alla madre, come la scuola femminista ha voluto insegnare.
Ma questa è un'altra delle tante menzogne femministe.
Il padre non è il mammo.
Il padre è il padre.
Dirò di più.
Il padre potrebbe sostituire completamente la madre. Lo sappiamo tutti.
Ma sappiamo anche che la maggior parte delle donne, non sapendo lavorare il legno, riparare la bicicletta e guidare l'auto, non sarebbe in grado di sostituire degnamente il padre.
Lo sappiamo tutti... eppure il 95% dei figli di separati non sta col padre.
Chissà come mai....
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede
Perchè sarebbe ora che i padri (GLI UOMINI!) prendano un bastone e tirino fuori i denti! Mi ripeto non contro le mogli che anche se sbagliate sono le madri dei propri figli, ma contro tutto un ingranaggio perfido e politico: Tribunali!, Centri di condizionamento femminista, borghesi dell'ora del the!, Centri di divulgazione mediatica (Tv, stampa, ecc.)!, Politicanti! e non mi stanco mai di dirlo Maschi Ominicchi e Zerbini vigliacchi! che si illudono di affascinare le vere donne! che hanno abiurato le proprie responsabilità storiche ed antropologiche! Sembrano tanti, ma si scioglierebbero come il cartone, perchè è di cartone la loro testa!
Commento non visibile
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede
Gli insulti non sono critiche, una breve lista degli abusi di vnd qui:
http://www.donnapratica.com/forum/segnalazioni-abusi/abusi-vnd-partecipa...
Si avvisa che i commenti privi di fonte (citazione e link dei messaggi originali ritenuti abuso) saranno contrassegnati come spam e conservati nel database in apposito spazio.
Commento non visibile
OT
Commento non visibile
Contenuto denigratorio
Commento non visibile
Contenuto denigratorio
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede
Ecco a cosa mirano le femministe e le lesbiste:
http://it.wikipedia.org/wiki/Separatismo_femminista
Nemiche dell'umantità. Degli uomini e, soprattutto, delle donne.
Ecco perché è giusto combatterle.
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede
Femminismo:
"... nasce storicamente durante l'800 con la richiesta di pari dignità e diritti per la donna."
"... Movimento complesso ed eterogeneo, il femminismo si è sviluppato con caratteristiche proprie a seconda dei paesi e delle epoche. Molti fattori contribuiscono a definire e ridefinire il concetto di femminismo e le pratiche politiche ad esso connesse, come classe, etnia, orientamento sessuale, così che al suo interno coesistono posizioni e approcci teorici diversi, tanto che alcune studiose, teoriche e militanti femministe parlano di femminismi." - fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Femminismo
Personalmente mi dissocio da qualsiasi movimento separatista, e anzi, sostengo la collaborazioni di gruppi/sottogruppi discriminati, vessati, sfruttati e manipolati con lo scopo di scatenare "guerre intestine" per aumentare la forza dei veri pochi gestori del potere.
Commento non visibile
Contiene insulti
Commento non visibile
Contiene insulti
comunque qua si discude sul
Papà separato e diritto di visita ai figli?
Scusate, ma io sono figlia di
Infatti, nell'es. non si parla di accudimento dei figli
Nell'esempio del post non si parla infatti della necessità dei figli sedicenni di essere accuditi, ma di gestione degli impegni e del diritto di organizzare la vita e le relazioni familiari post separazione senza creare figure dominanti e figure serventi, come in questo caso sembra essere la madre che, in pratica, non avrebbe pari diritto di organizzazione dei propri impegni in relazione agli altri familiari.
bene concordo con questo io
Nel testo riportato, della
Nel testo riportato, della sentenza, c'e' frase "IL PADRE PUO' INCONTRARE" che non e' uguale a: "IL PADRE HA IL DIRITTO DI TENERE CON SE IL FIGLIO",
Incontrare per strada, al bar in palestra, a casa di dove abita il figlio, a casa sua.... incontrare per 5 minuti, un paio di ore........
Questo non e' il rapporto "equilibrato e continuativo" tra un figlio ed un genitore.
Secondo il mio insignificante parere, il proseguo della sentenza o omologa di separazione e':
"IL FIGLIO RESTA AFFIDATO AD ENTRAMBI I GENITORI E COLLOCATO PRESSO LA MADRE NELLA CASA CONIUGALE; DI PROPRIETA' DEL MARITO, A LEI ASSEGNATA, CON IL DIRITTO DEL PADRE A TENERLO CON SE A W.E. ALTERNI ED UN POMERIGGIO INFRASETTIMANALE VERSANDO ALLA MADRE COME CONTRIBUTO AL MANTENIMENTO LA SOMMA DI 400 EURO ENTRO IL 5 DI OGNI MESE CON LA RIVALUTAZIONE OGNI ANNO SECONDO L'INDICE ISTAT PER OPERAI ED IMPIEGATI"
Questa e' una sentenza o omologa simile a tutte le altre.
Le madri chiedono ed ottengono la collocazione dei figli presso di loro, chiedono ed ottengono tutti i "privilegi" collegati.
Piangono nei tribunali... "non toglietemi mio figlio, (toglietelo al padre).."
Alcune non ne vogliono pagare l'onere, eppure tutte giurano di fare tutto e di piu' per i figli, dichiarano che rinuncerebbero anche alla loro vita per i figli, tutto tranne ad un film con gli amici.
"Un ragazzo di 16 anni non puo' essere lasciato solo" scrivete, mentre gia' a 14 anni vanno in giro con i motorini con un altro coetaneo sul sellino in barba al codice della strada .... si fanno fare i poXpini a scuola dalle dodicenni mentre il professore interroga, molti adulti chiedono gia' di estendere il diritto di voto ai 16enni, ma a lei non le passa neanche per la testa che a 16 anni un "ragazzo" deve essere gia' "educato" e formato per sapersela sbrigare da solo senza pesare piu' di tanto alla famiglia, non essere un problema per la societa' e che non tratti la madre come una cameriera od una serva.
Vi inventate le storie e le situazioni e ne fate realta' virtuale, mentre quella di tutti i giorni e' tutta un'altra cosa.
Re: Nel testo riportato, della
I miei rispetti Cassiodoro, è ora finalmente di stracciare la maschera di queste ipocriti. Lottare, lottare sempre, avendo il coraggio di rinfacciare le cose come stanno. Portare la nostra incisività nelle aule dei tribunali dove la legge sulla famiglia ed i diritti costituzionali sono costantemente manipolati. Ogni azione è importante. Che vale morire per una patria che non ti riconosce il diritto e la dignità di padre.
Re: Nel testo riportato, della
Nulla
due persone uomo e donna,
due persone uomo e donna, dopo aver avuto una infinita' di problematici diverbi al punto da arrivare alla separazione
non sono perfettamente ingrado di gestire al meglio la propria divisione anzi non dovrebbero proprio farlo soprattutto se ci sono dei figli... peggio ancora se ci sono interessi economici ...
questo e' il punto dove mio malgrado io mi sono soffermato spesso a riflettere e credetemi c'e' tanto da riflettere .... queste persono indignati confusi accecati di rancori di odio nei confronti del proprio reciproco compago/a non potranno mai gestire al meglio in modo razionale e pianificarsi il futuro loro e dei loro figli,... hanno seriamente bisogno di qualcuno che li aiuti .... e chi ? spesso il loro primo interlocutore e' un legale ... con questo il primo passo per dare inizio una lunga serie di spiacevoli dissavventure
qualcuno capisca che fin quando non ci sara' un autorevole professionista neutrale che li guidi sara' solo e eslusivamente paglia che brucia al sole. poveri i figli poveri i papa povere le mamme
tutti loro pagheranno le conseguenze inavitabili
di una speitata guerra spicologica che le segnera' per tutto il resto della loro vita.
Sono le procedure e i costi
Sono le procedure e i costi che inducono i coniugi in rottura alla degenerazione: tempi da tartaruga, udienze rimandate, tribunali che sembrano porti di mare. Se la legge e le procedure fossero semplici, uniformi, chiare e la giustizia efficiente non ci sarebbe occasione per fare guerre. Se due persone in conflitto di interesse vedono che le regole sono chiare e le procedure di difesa rapide, ci pensano meglio prima di compiere illeciti. Se poi vogliono andare dallo psicologo per dominare l'odio, questo è un loro fatto del tutto privato.
Re: Sono le procedure e i costi
Io penso che sia l'istituto del matrimonio civile che bisogna abolire, dichiararlo illegale! In questi ultimi trent'anni sposarsi è portarsi la guerra in casa fra due coniugi che hanno dei figli! Hanno instaurato un sistema che intervenendo nelle vicende familiari non porta conciliazione con l'applicazione di norme di legge chiare e paritarie per i coniugi, anzi le lobbye femministe e certa magistratura condizionata hanno fatto sì che la moglie sempre e comunque prevalga sul marito. Il risultato? Tante vittime quanto una guerra e tanti orfani. Chi deve pagare questi genocidi di fatto?
Nel diritto di famiglia le
Nel diritto di famiglia le regole sono certe, per i tribunali, collocazione di figli presso le madri, casa coniugale assegnata alle madri, contributo al mantenimento garantito ogni 5 del mese alle madri.
Non per niente il 75 delle separazioni e' consensule, perche' in caso di giudiziale l'esito potrebbe essere peggio dell'accordo capestro presentato dall'avvocato di vostra moglie.
Re: Nel diritto di famiglia le
A Cassiodoro - Non è il diritto di famiglia che dice questo. Sono regole giurisprudenziali costruite dalla eccessiva (libertaria) discrezionalità dei tribunali. Gli uomini si sono assopiti in questi anni, distraendosi dal problema come se potesse toccasse solo a pochi sfigati. Anzi una separazione veniva considerata come una vergogna da parlare il meno possibile. In tal modo i boiardi hanno lavorato senza intralci e le donne hanno dato libero sfogo all'egoismo. Avevo creduto nella Legge opponendomi ad una separazione capestro della ex e del suo avvocato. La giudiziale, che doveva dare provvedimenti di giustizia, mi ha portato ancora più danno con un provvedimento già ciclostilato (volgarmente ciclostilato ed anche male) in cui si accordava tutto alla ex... Dite se uno poi non debba uscire fuori di testa!. Ad un altreo mio collega il magistrato gli ha fatto la beffa di contestargli la consensuale, perchè doveva dare molto di più alla moglie oltre a quanto previsto per gli alimenti alla figlia. Ditemi ancora se uno poi non debba uscire fuori di testa, contro questi magistrati e contro il sistema che hanno creato più che contro la moglie!
Il mio è un discorso di
Il mio è un discorso di carattere generale: io sarò banale, ma penso che se tu hai avuto la fortuna di innamorarti di una persona intelligente, donna o uomo, riesci a mantenere un rapporto civile con lei anche dopo la separazione in modo di appianare conflitti come quelli descritti nel topic, attraverso il dialogo sopratutto se di mezzo ci sono dei bambini.
Quando questo dialogo non si verifica credo che le responsabilità siano di entrambi i coniugi: i rapporti di coppia sono già complicati quando si sta insieme figuriamoci in caso di separazione. Il torto e la ragione non stanno mai da una parte sola in questo genere di faccende a eccezione dei casi di violenza fisica dove il torto è tutto dalla parte di chi mena. La violenza fisica nei rapporti di coppia non è mai giustificabile sia prima che dopo la separazione nemmeno nel più acceso dei litigi.
Comunque non farei l'errore di "universalizzare" le proprie personali esperienze: il fatto che tu abbia avuto brutte esperienze con l'ex coniuge (moglie o marito, non m'interessa) non ti autorizza a pensare che tutti i casi di separazione siano come il tuo.
Mantenere rapporti civili e persino diventare amici è possibile.
se hai la sfortuna di sposare
se hai la sfortuna di sposare un uomo che sembrava dolce e poi vedi che diventa violento, io chiedo la separazione e la colpa è la sua
Ognuno ha il suo caso
Ognuno ha il suo caso pietoso...e anch'io ho purtroppo il mio..ma il problema è proprio che sembra non esistano più "casi", solo la LEGGE...e la legge è come i vestiti e segue le mode...allora adesso abbasso le mamme e viva i papà..tanto le mamme continueranno a farsi il cu..ore lo stesso!!
il mio peniero aborrisce
il mio peniero aborrisce qualsiasi tipo di sudditanza di qualcuno nei confronti di qualcun altro ma mi domando: il figlio è stato cresciuto dalla madre senza che questa facesse nulla per coinvolgere il padre ? ... male !!! Nel tuo esempio ci leggo che questo figlio prova un certo fascino per un padre che gli è stato negato per 16 anni dalle madre ... e adesso lo vuole semplicemente conoscere ... e conoscendolo stà scoprendo tutte le bugie che gli sono state raccontate dalla madre nei confronti del padre!!! Ci leggo anche di un padre che finalmente può stare con suo figlio visto che finalmente il figlio si è liberato dalla sudditanza dalla madre ed ora fà semplicemente di testa sua perchè non ne può più dei "ricattini" della madre; questo figlio ora è abbastanza grande per capire i limiti della madre!!! Immagino che questo tipo di madre non abbia nulla da ridire al figlio se lei deve saltare il cinema con gli amici perchè il figlio vuole stare con la fidanzatina (spesso questo tipo di madre ne è anche pomposamente "orgogliosa" e cerca di darli recatto) però se il figlio vuole stare con il padre allora "questa casa non è un' albergo" ed "io non sono la tua cameriera"!
Io credo che come venivano trattate le donne 100 anni fà sia, purtroppo, così ancora oggi ma nel frattempo c'è stato il 68 che ha solo che peggiorato la situazione. Ora le donne non sanno cosa essere e quindi vogliono essere tutto ma senza avere nulla. Oggi le donne che riescono a imporre la parità la impongono solo attraverso il ritorno del loro monopolio nei confronti dei figli e questi figli saranno i padri di domani che avranno delle compagne ancora peggiori di queste madri che però nei confronti delle loro nuore ne diranno di ogni genere. Ops ... ora che mi rendo conto di quest'ultima cosa che ho scritto mi rendo anche conto che le madri non sono proprio mai cambiate: hanno avuto in mano per millenni il potere dell'educazione degli uonimi e dei futuri padri e per millenni hanno sempre sbagliato tutto; come madri si lamentano da secoli dei loro compagni e come suocere ... bhè ... fanno benissimo le suocere. Ricordati che la storia ci ha insegnato che le peggiori nemiche delle donne sono proprio le donne. p.s.: ti faccio presente che non sono maschilista ... sono semplicemente un papà che reclama il diritto di stare con suo figlio. -un papà-
p.s.: cogliendo il concetto infra-righe circa il presente spazio per le donne ritengo giusto e corretto salutarti e non inserirmi più in qs spazio ma vorrei lasciarvi dando un consiglio alle madri: liberatevi dalla vs. schività e lasciate più spazio ai padri ... ne guadagnerete in salute e libertà personale.
Non prendere l'esempio come
Non prendere l'esempio come un riferimento alla tua storia personale. Può accadere che un genitore cerchi di manipolare la situazione, ma eventualmente è su questo che si dovrebbe fare luce. Emettendo sentenze che pongono un genitore in condizioni di subordinazione si risolve la situazione? Le sentenze sono anche dei messaggi e diventano precedenti che possono determinare i risultati di altre dispute. Inoltre, se si dice che il figlio può accordarsi con il padre senza tenere conto degli impegni della madre allora vale anche viceversa! perchè invece un'altra sentenza impone alla mamma di
obbligare il figlio a visitare il papà quando il figlio non vuole
? i conti non tornano...
mi tiri per la giacchetta !!!
mi tiri per la giacchetta !!! Non c'è nulla di personale in quegli esempi visto che mio figlio è ancora troppo piccolo per poter prendere decisioni autonome; il chè mi mette in condizioni peggiori in quanto la madre dispone a suo esclusivo piacimento del bambino. Per quanto riguarda la questione del tuo link ne ho già dato una mia versione. L'unione delle due questioni in discussione a mio avviso vanno lette molto semplicemente nel senso che ''forse'' stà cominciando a cambiare qualcosa nello strapotere che le madri hanno nella crescita dei figli e sono a ripetermi nel dire che quel padre non ha ottenuto il diritto di fare quello che vuole ma, secondo il giudice, deve poter vedere il figlio senza le limitazione che normalmente impongono le madri a figli e padri dei loro figli. Se quel padre usa male quella sentenza allora quel padre è un unomo sbagliato.
Qualche mese fà Rita Dalla Chiesa si è messa ad urlare al suo assistente frasi sconnesse del tipo: ''I figli li facciamo noi donne e sono nostri ... sono solo nostri ?''. Questa è l'apoteosi del concetto insito nelle madri rispetto ai figli che si è palesata addirittura per televisione. Ecco cosa stà combattendo quel giudice !!! -un padre-
la legge è uguale per tutti
la legge è uguale per tutti? le donne devono ampiamente dimostrare le violenze subite, soprattutto se compiute dal coniuge. Quindi se una mamma mette i bastoni tra le ruote si dovrebbe dimostrare e punire l'atto in sè, non stabilire posizioni di superiorità di un genitore su un altro. Il quadro che esce dalle sentenze prese in considerazione è: il figlio può decidere, senza tenere conto della mamma, quando andare dal padre (se il padre lo chiede), il figlio NON può decidere quando NON andare dal padre (se è il padre che lo pretende) perchè la madre deve costringere il figlio ad andare dal padre. Invece, il papà non può essere obbligato ad accogliere il figlio se è il figlio che lo chiede. Mi sembra proprio che si attribuisca una posizione di dominanza del papà sui figli e sulla mamma, vogliamo tornare al padre padrone?
nella diatriba: ''diritti
nella diatriba: ''diritti della madre?'' contro ''diritti del padre?'' ci si dimentica sempre di quattro questioni di classe ben superiore: la prima è quella dei ''DIRITTI DEL FIGLIO'', la seconda è quella dei ''DIRITTI DEL MINORE'' (che come ben sai non sono propriamente la stessa cosa), la terza è quella dei ''DOVERI'' dei genitori nei confronti dei figli e la quarta è quella del concetto di ''CONTRO'' nel senso che i genitori non possono e non devono mai essere ''contro'' tra di loro quando si mettono in campo i diritti dei minori ed a maggior ragione dei figli.
C'è un passaggio del Gibran Kahlil Gibran nè ''IL PROFETA'' che dice: ''''i figli non sono i vostri figli ... essi non vengono da voi ma attraverso di voi ... essi non vi appartengono benchè viviate insieme ... potete amarli ma non costringerli ai vostri pensieri ... poichè essi hanno i loro pensieri ... potete custodire i loro corpi ma non le anime loro ... cercherete di imitarli ma non potete farli simili a voi'''' ma il passaggio più rappresentativo del brano è il seguente: ''''VOI (i genitori) SIETE GLI ARCHI DA CUI I VOSTRI FIGLI, LE VOSTRE FRECCE VIVE, SONO SCOCCATI LONTANO''''; quì si affronta il concetto di libertà e di democrazia non tanto per se stessi ma per chi noi amiamo. Libertà e Democrazia non è quello che ''IO'' devo pretendere per me stesso ma quello che ''MIO FIGLIO'' deve AVERE da me genitore. Per concludere con un passaggio successivo dove si asserisce che: ''''Il maestro che cammina all'ombra del tempio ... non dà la sua scienza, ma il suo amore e la sua fede. ... E SE EGLI è SAGGIO NON VI INVITA AD ENTRARE NELLA CASA DELLA SUA SCIENZA, MA VI CONDUCE ALLA SOGLIA DELLA VOSTRA MENTE''''; il maestro è il genitore. Questo genere di concetti sono anche insiti nella cristianesimo (dove non mi addentro) ma anche nella società laica civile ... ovviamente in quella CIVILE. Ne consegue che i gentori ''sbagliati'' sono semplicemente persone ''sbagliate'' che con buona probabilità non sono mai cresciute; magari sono ben inserite nel contesto sociale ma nel loro profondo devono ancora risolvere i loro personalisimi problemi ''emotivi'' e di ''ruolo''.
In merito alla questione del ''padre padrone'', come quella del ''sistema matriarcale'' ovviamente questo è un ''tema'' che non si risolve in due riche visto che non esiste ancora una riccetta ma sembra ovvio che se i due problemi non sono tenuti sotto controllo dal sistema sociale allora è facile che si rischi di tornare al medioevo. -un papà-
furba la lobby dei papà - una
furba la lobby dei papà - una mamma
sapevo che, quando si tratta
sapevo che, quando si tratta di figli, è da considerarsi una vana speranza quella di riuscire ad ottenere da ''una mamma'' una risposta culturalmente un tantino più elevata e non autocentrata. Mi dispiace per te; hai perso l'ennesima occasione. -un papà-
Ma come si permette di dire
conosco una mamma (che è
conosco una mamma (che è anche psicologa) che quando il suo compagno, non collaborativo in famiglia, le ha detto "me ne vado" lei gli ha semplicemente risposto: "ok, figli e casa a te e a me resta la mia libertà". Risultato: ora c'è una padre. Commento: per cambiare la cose devo cambiare le mamme e vedrai che i papà corrono.
La ns. società è maschilista ma matriarcale ... i ns. figli maschi li crescete voi mamme e poi vi lamentate di come sono gli uomini sostenendo che non sono capaci di fare i padri.
Diessento dal fatto che le mamme abbiano pochi spazi nei media; negli ultimi anni è stato esaltato il ruolo della madre che sa fare contemporaneamente la madre, la professionista arrivata , la mogliettina perfetta, cucina cuce e stira và in palestra e ha anche il tempo per dipingere e per fare anche un pò di volontariato sociale !!!
MA SE IL PADRE SI AZZARDA A NON ESSERE AL SUO SERVIZIO allora ti succede quello che è successo nel 2006 al 53% dei padri separati che si sono trovati un PM ed un GIP alla porta di casa.
Un padre che vuole semplicemente fare il genitore invade gli spazi canonici di una madre che contemporaneamente è combattuta dalla sua carriera ed a sua volta fine sfoga la sua frustrazione addebitando al padre dei suoi figli le sue incapacità nell'ammettere che o fai la madre o fai la carriera.
Noi uomini siamo più onesti di voi donne; nessun uomo sostiene di saper fare tutto come lo sostenete voi donne.
Noi uomini siamo molto più semplici; ma questo per la donna viene tradotto in stupidi ... salvo poi crescere i vs. figli maschi esattamente alla stessa maniera.
Da un pò di anni le madri non sanno più cosa vogliono essere e nella loro personalissima frustrazione in casa creano i presupposti per poter dimostrare che i loro compagni, i padri dei loro figli, sono degli inetti come persone ed inutili come padri.
-un papà-
educazione
Perchè emettere sentenze che pongono le mamme in posizioni di subordinazione? In questo caso abbiamo due figure maschili (padre-figlio) che possono ignorare per sentenza gli impegni, direi quasi, l'esistenza della donna-mamma?
La possibilità di influire sull'educazione dei figli potrebbero usarla meglio, le mamme, in questo devo darti ragione. Non dimenticare poi l'influenza dell'ambiente esterno che influisce sulla formazione dei figli forse più dei genitori. Ad esempio, sentenze come quella citata che influenza hanno sulla considerazione delle donne? che uomo diventerà quel figlio che può, per sentenza, ignorare gli impegni della madre che si prende cura ogni giorno di lui? Ciò non toglie che spesso le donne sono le prime nemiche di sè stesse, forse per una sorta di complesso di inferiorità causato da millenni di sottomissione. E forse entra in gioco una specie di sindrome di stoccolma. Ricordi come erano trattate le mogli dai mariti solo 100 anni fa? cosa potevano fare le donne 100 anni fa? che diritti avevano le donne solo 60 anni fa? e' da poco tempo che le donne hanno assaporato l'idea del diritto alla parità, per nulla raggiunto. Capisco che il progresso della parità e, soprattutto, autonomia e capacità dimostrata dalle donne sul campo procuri qualche fastidio a qualcuno. E' normale, è come se, improvvisamente, un cane fedele, sottomesso, servizievole e legato cominciasse ad abbaiarti perchè vuole essere liberato.
Non sono d'accordo con te riguardo ai media e allo spazio lasciato alle donne su temi importanti.
C'e' un articolo di qualche
C'e' un articolo di qualche convenzione ONU sui diritti dei minori recepita anche in Italia che recita + o- cosi':
"Quando un diritto del minore entra in contrasto con un diritto di un'adulto ha la priorita' il diritto del minore"
Questo principio e' applicato nella legge sulle separazioni e divorzi negli articoli che assegnano la casa coniugale al genitore che ha in affidamento il minore.
La casa coniugale, indipendentemente dal proprietario, e' assegnata virtualmente al minore, il diritto di abitazione viene trasferito al minore.
In questo caso il diritto de figlio ad "incontrare" il padre e' prioritario rispetto al diritto della madre di tenerlo con se o decidere per lui.
avete ragione tutte; me la
avete ragione tutte; me la sono presa troppo per i se, i ma e per i sembrerebbe e allora mi spiego meglio.
Utilizzando l'esempio dell'articolo che ho capito essere un'opinione mi domando per quale motivo quando la mamma si è programmata una serata al cinema con gli amici non ha chiesto al padre di stare con suo (del padre) figlio mentre lei era al cinema; forse in questo modo la signora sarebbe riuscita a ribaltare la questione del "quando vuole lui" in quella del "quando vuole lei"!
Inoltre, sempre utilizzando l'esempio dell'articolo, visto che trovo corretto il ragionamento tale per cui un'adolescente di 16 anni è minorenne e quindi non può essere lasciato da solo allora c'è da domandarsi dove sarebbe stato parcheggiato il figlio nel momento in cui la madre era al cinema: da un amico del ragazzo? , da un nonno materno? , da un parente materno?.
E' perchè non con il padre ???
Vi dimenticate sempre troppo spesso di coinvolgere il padre e ne pagate le conseguenze per autolesionismo.
A me pare (opinione personale) che le madri abbiano a che lamentarsi per la mancanza dei presenza dei padri ma non facciano nulla per farsi furbe per coinvolgere i padri ed ottenere così più libertà per loro stesse.
A mio parere (altra opinione personale) un giudice che sosterrebbe che il padre può vedere il figlio "quando vuole" non intenderebbe far della madre una cameriera ma intenderebbe semplicemente dire alla madre che il padre deve esistere nalla vita del bambino tanto quanto la madre e se la madre è abbastanza furba da capirlo si mette in condizioni di avere maggior presenza del padre con il figlio e assai più libertà per se stessa.
Nella vita ordinaria voi donne siete assai furbe e scaltre al punto da riuscire a farvi sposare e a farvi mettere incinte con tante belle moine ma quando si tratta di recidere il vs. cordone ombelicale con i vs. figli allora diventate autolesioniste ed autodistruttive; a maggir ragione se la vs. libertà deve passare attraverso una maggior frequenza dei vs. figli con i loro padri.
I buona sostanza pur di farla pagare ai padri dei vs. figli non siete neanche in grado di organizzarvi un cinema con i vs. amici.
Il mio esempio personale vissuto proprio oggi ?: ebbene la madre di mio figlio che si lamenta sempre che lo riporto costantemente in ritardo oggi che eravamo in anticipo di mezz'ora (dopo aver passato il week end con me), e ne era anche stata avvisata sia da me che dal bambino, non si è fatta tovare in casa con la fortunata (per me ed il bambino) conseguenza che siamo stati insieme più del previsto. Inoltre il bambino ha capito benissomo che la mamma gli aveva raccontato una bugia e, pur restandoci male, ha però anche capito chi è con lui e chi per se stessa.
Nell'esempio che, ricorda, è
Nell'esempio che, ricordati, è solo 1 esempio, è precisato che il papà, alla richiesta della mamma, ha manifestato di non volersi occupare del figlio per permettere alla mamma di andare al cinema. L'esempio vorrebbe mettere in evidenza cosa può produrre la concentrazione del potere nelle mani di una sola parte.
Ovviamente esistono casi particolari. Questo sito non è sessista e ripeto che puoi usare liberamente il forum per proporre casi e discussioni. Purtroppo le voci delle donne in generale sono molto poco rappresentate nei media (che sembrano ancora in gran parte contraddistinti da poteri maschili e maschilisti). In questo sito si cerca di dare spazio alle storie delle donne. Anche perchè le voci delle mamme in internet sono meno presenti di quelle dei papà: le mamme di tempo libero per protestare e raccontare le loro storie ne hanno molto poco.
dubito fortemente che nella
dubito fortemente che nella sentenza si dica proprio come riportato nell'articolo.
Credo invece che prima di fare un commento su di un testo che non si ha in mano sarebbe meglio pensarci più volte.
un papà.
Dici? infatti il commento è
Dici? come già scritto il commento è riferito alle notizie diffuse e ai titoli letti. Se sei in possesso del testo completo scrivilo pure nel forum