Sembra di non poterci credere. In Nicaragua esiste una legge che impedisce alle donne incinte di abortire e di curarsi. E' vietato curarsi per le donne incinte malate di cancro, malaria, Hiv/Aids, che abbiano una crisi cardiaca, nel caso in cui tali cure risultino controindicate in gravidanza e possano causare danni dell'embrione o del feto. Le sanzioni previste sono penali e prevedono la detenzione per le donne e per gli operatori sanitari.
Ginecologi, ostetriche e medici di famiglia lo hanno segnalato ad Amnesty International che ha presentato di recente lo studio: "Il divieto totale di abortire in Nicaragua: la salute e la vita delle donne minacciate, gli operatori sanitari criminalizzati.
Kate Gilmore, vice Segretaria generale di Amnesty International, rientrata a Città del Messico da una visita in Nicaragua ha dichiarato: "Il divieto di aborto terapeutico in Nicaragua rappresenta una disgrazia. È uno scandalo dei diritti umani che ridicolizza la scienza medica e trasforma la legge in un'arma contro la somministrazione di cure mediche alle donne e alle ragazze incinte. Il nuovo codice penale in vigore nel paese è una conseguenza, cinica e insensibile, della contrattazione politica delle elezioni del 2006. Il risultato è che oggi una legge punisce le donne e le ragazze che hanno bisogno di cure salvavita e i medici che le forniscono".
Il divieto di aborto è imposto anche alle donne violentate da parenti (incesto). Ragazzine, bambine violentate sono costrette a partorire, nel 2008 si è evidenziato l'incremento dei suicidi di ragazze incinte.

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Questo divieto totale
Questo divieto totale d'aborto anche in caso di pericolo per la vita della madre è un'aberrazione adottata probabilmente per leccare il culo alla Chiesa Cattolica.
Che schifo.