E' allarme usura secondo l'Associazione Contribuenti Italiani che in un comunicato stampa denuncia: “Nel 2009 si sta diffondendo a macchia d’olio l'usura in Italia a seguito della grave situazione di difficoltà economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese.
Lo rilevano i dati resi noti oggi da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno del sovra indebitamento delle famiglie e delle piccole imprese in Italia.
In Italia sono a rischio 1.662.000 famiglie e 1.210.000 piccole imprese - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani –Nel 2009 il debito medio delle famiglie ha raggiunto la cifra di 27.300 euro, mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 47.500 euro”.
Il comunicato di Contribuenti,it continua:
Nel 2009 al primo posto tra regioni maggiormente esposte al rischio usura troviamo il Piemonte, seguito dalla Sicilia, Emilia Romagna, Campania, Lombardia, Toscana, Veneto, Lazio, Puglia, Calabria, Liguria, Friuli V-Giulia, Umbria, Abruzzo, Trentino-A.Adige, Sardegna, Valle d’Aosta, Basilicata, Marche e Molise.
''La crisi economica, il crollo della borsa, il boom delle carte di credito revolving, la crescita del gioco d’azzardo ed il fisco iniquo – continua Carlomagno - rischiano di far scivolare migliaia di famiglie e piccole imprese in mano agli usurai. Soprattutto durante il periodo dei saldi che spinge un po' tutti a fare acquisti, anche se non si dispone della necessaria liquidità, pagando con la carta di credito o facendosi prestare soldi da persone inaffidabili.”
''Purtroppo - prosegue Carlomagno - dati confermano che il fenomeno sta aumentando e che ancora non si è raggiunta la punta dell’iceberg. In passato, ogni qual volta l'economia ha segnato brusche frenate, l'usura ha subito delle forti crescite. Ora c'e' un ulteriore problema. Ovvero, la poca propensione alla elargizione del credito da parte delle banche e l’aggressione al patrimonio familiare da parte del fisco che ha costretto numerose famiglie monoreddito a richiedere prestiti. Tra queste, numerose sono quelle che si sono rivolte alle fondazioni antiusura”.
Contribuenti.it chiede al governo uno stanziamento straordinario di un miliardo di euro a favore del microcredito sociale e di far partire la Banca del Mezzogiorno, per arginare il proliferarsi dell’usura.

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