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Sciopero generale in Iran, internet passa la censura del regime

Continua la rivolta in Iran. Dal 5 all'8 luglio sciopero generale.

sciopero Iran

La repressione condotta con violenza dal regime iraniano ai danni dell'onda verde, il movimento che contesta i risultati elettorali, continua e miete vittime. Sembra che sostenitori del leader riformista Mir Hossein Mousavi siano stati impiccati. Malgrado la violenta oppressione sembra che la rivolta stia continuando come può.

 

Sembra che gli oppositori del regime, politici, blogger, gestori di siti internet sono oggetto di arresti e torture. Intanto è stato preannunciato uno sciopero generale in Iran dal 5 all'8 luglio. La notizia di questa iniziativa, denominata "National strike confirmed 15-17 tir (July 5-8)", si sta diffondendo, malgrado la censura del governo iraniano, grazie a internet e i social network.

Socialnews di twitter sull'Iran

Tributo a Neda Soltani e altre vittime

Fatemeh Karimi da TEHERAN

Non è facile fare uscire questi pensieri e queste notizie, non è facile nemmeno comunicare tra noi. Non è opportuno uscire di casa: ci sono guardie armate ovunque. Si cerca chiunque abbia anche solo l'aspetto di essere potenzialmente un nemico del regime. Il rischio è di essere coinvolti in sparatorie o pestaggi. Bisogna stare attenti a tenere in mano il proprio telefonino oppure una macchina fotografica.

Lo sciopero islamico. Ieri, dopo la pubblicazione nel web del nono comunicato del nostro Presidente Mira Hossein Mousavi, tra gli amici rincuorati, è iniziato il dibattito - di persona e attraverso i blog - sul programma dei prossimi giorni.

Mi sono esaltata sia per il comunicato sia per le affermazioni di sdegno dell'ex presidente Mohhamad Khatami. Ci hanno dato nuove speranze e nuove energie per continuare nonostante tutte le repressioni e le brutalità che stanno compiendo in questi giorni di sangue.

Alla fine, vista la difficoltà di manifestare per le strade, si è deciso di organizzare, l'Etekaf, lo sciopero verde islamico, in tutto l'Iran nei giorni consentiti dalla legge islamica dal 15 al 17 Tir, secondo il calendario persiano e dal 13 al 15 del mese di Rajab per quello arabo (dal 6 all'8 luglio per il vostro). "Ogni azione non deve essere contro le leggi islamiche": questo dobbiamo ricordarci. Quindi i giorni consentiti per lo sciopero sono gli ultimi dieci del mese del Ramadan e quelli "bianchi" del mese di Rajab: così non infrangiamo né il diritto Coranico né le leggi della Repubblica .

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