La Corte di Cassazione, con sentenza 26345, ha stabilito che commette violenza sessuale il marito che impone alla moglie rapporti sessuali contro la sua volontà. La Corte ha precisato che "in tema di reati contro la libertà sessuale integra la violazione dell'art. 609 Bis C.p. qualsiasi forma di costringimento psicofisico idonea ad incidere sull'altrui libertà di autodeterminazione dal momento che non esiste all'interno di un rapporto coniugale o paraconiugale un 'diritto all'amplesso', né conseguentemente il potere di esigere o imporre una prestazione sessuale". Inoltre l'uomo "non si era limitato ad usare modalità irrispettose nei riguardi della moglie per ottenere le prestazioni, ma aveva messo in atto un vero e proprio regime dispotico connotato da vessazioni, arroganza, proibizioni e imposizioni di ogni genere".

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