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Le dichiarazioni di Veronica Lario, video e testo

Veronica Lario e Silvio Berlusconi

Video delle dichiarazioni di Veronica Lario (moglie del presidente del consiglio Silvio Berlusconi), con l'interpretazione e la regia dell'attrice Monica Guerritore per Annozero, la trasmissione condotta da Michele Santoro

L'inizio della fine arriva la mattina di martedì 28 aprile (2009). Veronica guarda i giornali, la sua attenzione si sofferma sull'articolo di "Repubblica" che svela come nella notte di domenica il premier si sia presentato a sorpresa in una villetta di Casoria, dove si celebravano i diciott'anni di Noemi Letizia.

Veronica legge e rimane stupefatta, chiama al telefono un'amica: "Basta, non posso più andare a braccetto con questo spettacolo".

Veronica non ce l'ha né con le giovani donne aspiranti europarlamentari né con Noemi. Interpreta la loro parabola quasi epicamente, come "figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica". La sconcerta, però, che il metodo da "ciarpame politico" non faccia scandalo, che quasi nessuno si stupisca, che "per una strana alchimia il paese tutto conceda e tutto giustifichi al suo imperatore", come racconta a chi le sta vicino.

Fonte: Repubblica

nei giorni scorsi Veronica ne ha discusso con i figli e le persone più vicine, un paio di amiche molto care, sottolineando ancora una volta le ragioni del suo distacco dalla vita pubblica del marito e insistendo sull'importanza che rappresenta per una donna come lei il valore della dignità: "Ora sono più tranquilla - ha confidato loro - . Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni".

Il quotidiano "Libero" pubblica nella testata di prima pagina tre fotografie in bianconero della giovane attrice Veronica Lario a seno nudo. Il messaggio è più che mai trasparente, sembra arrivata l'ora dell'olio di ricino. Quando vede quelle fotografie la moglie del premier capisce, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere davvero sola e di essere minacciata. In quelle foto si sente "come davanti a un plotone di esecuzione qualche secondo prima della fucilazione". Alla figlia Barbara dice: "Sono molto preoccupata di ciò che potrà accadere, ma ho la libertà per andare avanti".

"Mi domando in che paese viviamo - ha raccontato Veronica l'altro giorno a un'amica - , come sia possibile accettare un metodo politico come quello che si è cercato di utilizzare per la composizione delle liste elettorali del centrodestra e come bastino due mie dichiarazioni a generare un immediato dietrofront. Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta".

Fonte: Repubblica

Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde che «per fortuna è da tempo che c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile». «In Italia - aggiunge la moglie del presidente del Consiglio - la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti».

 «Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere». La signora Berlusconi prende anche l'iniziativa di parlare della notizia secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d'una ragazza di 18 anni: «Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».

Fonte: Corriere della Sera

Aggiornamenti:

Roma, 22 mag. (Apcom) - Troppe voci malevole. "Continue insinuazioni" che puntano a farla apparire come "una donna instabile, umorale, condizionata da suggeritori occulti". Appena fuori dall'occhio del ciclone, dopo la bufera scatenata dall'annuncio del divorzio di Silvio Berlusconi, Veronica Lario torna a sfogarsi con le amiche più care dal suo ritiro di Macherio, "rafforzata" nelle sue convinzioni dopo aver letto sui giornali della partecipazione di Noemi Letizia, allora 17enne, a una cena a Villa Madama, lo scorso novermbre, a alla festa del Milan, a dicembre: "Quella ragazza, all'epoca, aveva 17 anni. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni", avrebbe ribadito Veronica, secondo quando riporta il Corriere della sera. La signora Lario avrebbe poi smentito le voci di una possibile riconciliazione con Silvio Berlusconi ("Non abbiamo nemmeno parlato al telefono") e confermato di voler "proseguire sulla strada del divorzio", pur auspicando una "separazione consensuale".



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Ritratto di mirco
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Re: Le dichiarazioni di Veronica Lario, video e testo

pesce d'aprile? nazionalità: padana medico: umberto bossi
 
Ritratto di trasparency international
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Silvio Berlusconi incapace di intendere e volere

  Dal  portale  Indymedia http://piemonte.indymedia.org/article/12185     Silvio  Berlusconi incapace  di  intendere e  volere   Scoop  colossale. Meno  di  un  anno fa  il  Premier  è  stato  reputato  “socialmente  pericoloso”,   “schizofrenico” e  totalmente  incapace “di  intendere  e  volere”. Ecco  il  perché.   Silvio  Berlusconi  dopo la  crisi  con  Veronica ha intrecciato una  relazione  sentimentale  con  il  Rag.  Spinelli al  quale  presta una  montagna di soldi  (non ha  preso  quattrini solo Lele  Mora). Dopo la  rottura  va  fuori  di  testa e  và in  crisi.  Lo  rivela  un  documento  riservato.   In  un  pronto  soccorso di Pistoia, Silvio  Berlusconi và  in  escandescenze. Il  nosocomio  trasmette gli  atti  alla Procura  competente ed  il  Magistrato incaricato  ordina una  perizia  psichiatrica  sul  Primo  Ministro. Esito: “delirio monotematico, strutturato e  sistematizzato inseribile  in  un  probabile quadro  di  schizofrenia paranoide   Berlusconi è anche ricoverato  in  day  hospital con Codice  ROSSO (che  ironia). Ma  quel  che  è più incredibile che  le  toghe  rosse  politicizzate di  sinistra  approfittano  dell’occasione per  sottoporre  il  premier  all’iter   umiliante  della  perizia  mentale. Com’è  possibile  vi  chiederete  voi (soprattutto  com’è  possibile  che  gli organi  d’informazione  non  ne  abbiano  avuto/dato  notizia).   Tutto  accade  meno  d’un  anno  fa. Silvio  Berlusconi  è  in  visita (non  ufficiale)  a Pisa  con  il  ministro Bondi per inauguare e  dare  il  via ai  lavori di  consolidamento della  torre.  Mentre sta  transitando  con  la  sua  scorta in  prossimità  di   P.zza  dei  Miracoli un  contestatore  pisano  (cattocomunista)  gli  sferra un  colpo  al  volto  con  una miniatura  della statuetta della Torre  di  Pisa,  sfiorandolo  all’avambraccio e   provocando  lievi  contusioni  alla  mano  destra. Trasportato  d’urgenza all’Ospedale  di Pisa vien  messo  in  lista  d’attesa  con  codice  giallo (date  la provvisoria  prognosi non  urgente). Berlusconi  s’incazza. Non  vuole  fare  la  fila. Vuole  passare  avanti  a  tutti  i  costi. Il  personale  paramedico  gli  fa  gentilmente  presente  che  vi  son  gravi  casi  ed  urgenti prima  di  lui,  e  che  nonostante il  suo  status,  non è  possibile  agevolarlo facendo  favoritismi. Berlusconi  manda  letteralmente  affanculo  il  personale  ed  il  direttore  sanitario (colà  intervenuti  dato  in  trambusto nel  frattempo  creatosi). Un  agente  della  scorta avverte  il  Premier di  non  insistere e  che ha  già provveduto a chiamare l’elicottero. In un  battibaleno  posso  essere  sul  piazzale dell’ospedale  di Pistoia,  dove  il  primario  non è  un  bolscevico  e ove sarà  possibile  ricevere  cure immediate.   Meno  di  mezz’ora  dopo  il Presidente  del  Consiglio fa  scalo sulla terrazza  del pronto  soccorso dell’Ospedale  di  Pescia (Pistoia)  e  mette  subito piede nella  sala  medicazione. Vien  immediatamente assegnato il codice  rosso.  Nel  frattempo  però a  Pescia  ricevono  comunicazioni  da  Pisa  sul  casino  combinato  dall’entourage  del  Premier  Berlusconi. Sfiga  vuole  che  il massimo dirigente  dell’Ospadale  di  Pescia  sia  anche  un ex  allievo del direttore del nosocomio  di  Pisa  (ospedale dal  quale  è arrivato  Berlusconi). All’istante  viene  stoppata la  visita  d’urgenza. Silvio  Berlusconi  vien  messo  in  lista  d’attesa.  Il  Premier  non  ci  sta. Sbotta  e  inveisce  contro  i  sanitari.  Impreca  contro  tutto  e  tutti ordinando   agli  agenti della  scorta  di   chiamare  il  Prefetto  ed  il  Questore  per  far  scoppiare  un  casino. Và  letteralmente  fuori  di cotenna,  sproloquia inveendo contro medici,  giudici,  magistrati, dicendo  che tutti -  magistrati  e medici - son  d’accordo per  farlo  fuori (in  seguito diramerà paranoici messaggi video dove  afferma ciò  anche  su  Youtube). Telefona  seduta  stante  anche  all’Avv.  Niccolò  Ghedini minacciando  testè denunce e  querele  contro  tutta  la  Toscana.  L’exploit però non  sortisce  l’effetto  desiderato. I  referti  dell’Ospedale  (che  trovate  qui  riprodotti integralmente ed  allegati pdf)  recitano implacabilmente (e testualmente):   “accede  al  Pronto  Soccorso accompagnato  dalle  Forze  dell’Ordine tutti  in  agitazione  psicomotoria. Paziente  vigile, orientato,  disforico, e  agitato  ma  comunque accessibile e  disponibile  al  colloquio… sembra  che  ci  siano  stati  altri  analoghi  episodi e  che  il  paziente  abbia  in  corso   da  anni  svariate azioni legali  di  cui  riferisce  durante  il  colloquio … emergono  aspetti  del  pensiero caratterizzati  da … rivendicatività. Significative  alterazioni  dell’asse  timico… nega  pregressa  patologia  psichiatrica … abusa  di  sostanze. Dopo  lungo  colloquio accetta  di  eseguire ECG ma  non  esami  ematochimici. Si  somministra  Valium  e  Talofen. Al  momento  di  assumere  la  terapia  il  paziente  rifiuta. Si  consiglia osservazione  in SPDC   che  il  paziente  rifiuta. Sussistono  gli  estremi per  un  trattamento  sanitario  obbligatorio poiché  al  momento  il paziente  non  è  lucido, tranquillo  e  adeguato sul  piano  comportamentale. Si  consiglia  visita  di controllo  domani  presso CSM di  Montecatini  che  il  paziente  non accetta…”   Berlusconi  verrà  visitato  e  dimesso, ma l’incidente  (o  gli  incidenti)  non  finiranno   quì. Dai  due  presidi sanitari  parte  un  dettagliato  esposto/denuncia  (che  finisce dritto  dritto  alla  Procura  della  Repubblica) dove  vengono descritte  analiticamente  le escandescenze  del  Premier. Il direttore  sanitario dell’Ospedale  segnala  - tra l’altro -  che  il  premier  avrebbe  anche  fatto  uso di  sostanze. Il  Procuratore  Capo incarica il Magistrato  di  turno di  predisporre subito una  richiesta  di perizia personale  sulle  facoltà  mentali del  visitando (e  che  visita  specialista).  Una  visita  Psichiatrica in  piena  regola.   L’incarico  peritale  viene  conferito per  competenza   dal  Tribunale di  Pistoia al  Dr. Giovanni  Casalesi, specialista  in  psichiatria-psicoterapeuta, iscritto  all’Ordine  dei  Medici  di  Empoli  (con  studio in  Firenze, P.zza Veronico  Lario, 69).   In  quesito  peritale è  il  seguente:   “dica il  perito  esaminati  gli  atti  acquisiti… effettuata  la  visita  sulla  persona  di Berlusconi se  il  periziando  presenti  disturbo o  patologia psichica di  che  tipo  e   gravità, ed  in  particolare se  questi  possano determinare  un  comportamento improntato  a sentimenti di  persecutorietà autoriferita e  più  specificatamente  possano determinare  o  aver  determinato al  momento dei  fatti per  cui  è  processo  atti conseguenti  ad  una  produzione delirante, che  escluda  o  riduca  la capacità  di  intendere  e  volere … inoltre  in  caso di  accertata  infermità mentale dica  il  perito se  l’imputato è  socialmente  pericoloso…”.   Risponde  ai  questi  lo  specialista fiorentino:   “Il  7/10/2010  il  Sig.  Silvio  Berlusconi  non  si  è  presentato alla  visita  peritale, questa  perizia  viene  eseguita  prevalentemente  su  materiale  accluso agli  atti  giudiziari… il panorama  è  quello di  un   angosciante  tourbillon di  denunce,  querele, scritti  autografi, rivendicazioni …  come  se fosse  una  furia  rivendicativa… gran  parte  del pensiero  sembra  dominato da  contenuti  monotematici, incentrati  sull’autoriferimento, sulla  persecutorietà, sulla  rivendicatività. S’intuisce  che  l’ideazione è  avvolta  dal  fumus persecutionis e  fortemente  improntata da  emozioni  profonde di  collera  ed  aggressività o d’intensa  frustrazione. Emergono  spesso  sentimenti d’onnipotenza  attraverso  i  quali  controlla  il  “persecutore” o  i  “persecutori” …A  questo  proposito  è  interessante  notare  come  durante  l’udienza  di  affidamento  dell’incarico  di  consulenza ,  nella  quale  interrompeva  continuamente  i  giudici e  avvocati  e  sollevava  una miriade  di  eccezioni,  invitato  ad un  certo  punto  a moderare  i  toni,  li  ha  ancor  più  elevatie al  momento  nel quale   il  giudice l’ha  invitato  ad  allontanarsi,  facendo  poi  intervenire le  forze  dell’ordine per  allontanarlo  dall’aula, lui  ha  pronunciato all’indirizzo  del  giudice  la  seguente frase (spinto  dall’onnipotenza) … ‘LA  DICHIARO  IN  ARRESTO”… Il  livello  di  agitazione  comportamentale e  l’aggressività  verbale sono  notevoli,  specialmente  quando viene  contraddetto. Tende  spesso a  sostituirsi  alle  figure  di  giudizio mostando  difficoltà  ad  aderire al  contesto  di  realtà. La  decontestualizzazione lo  spinge  a fare  affermazioni paradossali quando  s’attribuisce  poteri che  non  gli  competono,  e lo  fa  di  frequente. Dalle  carte  processuali  si  evince  che  è convinto di  un  complotto  nel  quale sarebbero  implicati  un  numero enorme  di  magistrati  ed  avvocati. Chi  entra  in  contatto  con  lui per  via  delle  questioni legali o  ad  esse  connesse, finisce  inevitabilmente inglobato  nel  ‘complotto’ mafioso-massonico… Mette  in  atto  una  sorta  di  sfida a  vincere  tutti  e  trae una  sorta  di  esaltazione a  ‘tenere  in  pugno’ i  giudici, gli  avvocati ecc. e   chiunque  inerisca  alle  sue  vicende a  vario  titolo. La  sfida  diventa  spesso  minacciosa e  aggressiva. In sintesi  possiamo formulare  la  seguente  diagnosi  psicopatologica: delirio querulomane (di rivendicazion-querela) monotematico, strutturato e  sistematizzato inseribile  in  un  probabile quadro  di  schizofrenia paranoie. Il  delirio  è  diventato  nel  tempo  tenace,  rigido, si  è  ingigantito anche  a  causa dell’assenza  di  contenimento  farmacologico  e  sanitario del  qaule,  come  si sa, non ha usufruito  né  usufruisce. Si  è  così  arricchito  di  contenuti  onnipotenti. Tutto  ciò oltrechè   dare luogo ai  comportamenti  di  disturbo sociopatico ha  costituito  per lui  una  fonte  di  angoscia  profonda… Viste  le  ripetute  sollecitazioni e  il  perdurare  della  sintomatologia,  se non  il  peggiorare  della  stessa nel  corso  degli  anni, tale  quadro  avrebbe  meritato un  contenimento  ed  un  aiuto  sanitario.  Per risparmiare  anche  a  lui infelicità  e  sofferenze  in  più. Nella mia  carriera,  sia nel  servizio  pubblico che  nella  professione  privata, non  ho  mai  visto  un  delirio querulomanico così  complesso  e  strutturato. Spesso  alla  base dello  sviluppo  di  tali  forme c’è  un  dolore  esistenziale subito… L’evento  scatenante  risale a  molti  anni  fa, più  di  venti  a  quanto  ho  capito,  ma  forse  molti  di  più… Mi  riferisco  al  complesso  caso giudiziario  del  Rag. Spinelli. Una  relazione  affettiva  finita e  per  giunta  con  ingenti  somme  prestate (un  miliardo,  mezzo  miliardo  di  lire..) delle  quali  non  ha  più  visto  la  restituzione  … Ritengo  che  per  quanto  detto sopra  e  soprattutto per l’impotenza  del  sistema delirante che  informa  in  modo  costante e  insistente  il  pensiero  del  soggetto,  sia  da  ritenere incapace  di  intendere  e volere al  momento  dei  fatti  a lui contestati. E  che lo  sia  in  maniera  totaleLa capacità  del  soggetto  di  recare  danno  è  notevole … L’impegno in  termini di  contenimento di  tali  atti  è  notevole e  spesso  infruttuoso per  la propensione  all’esaltazione onnipotente  del  soggetto  che  non  cede  mai  e  persegue con  accanimento i  suoi  intenti  di  rivendicatività minacciosa… ritengo che   sussistano  elementi  obiettivi per  una  sua  pericolosità  sociale… ”.   Toh  quì la  soluzione.  Silvio  non è più perseguibile.   Quindi niente  più  processi.     Doc. pdf.: “Perizia_Psichiatrica_Silvio_Berlusconihttp://piemonte.indymedia.org/attachments/apr2011/perizia_psichiatrica_silvio_berlusconi.pdf Dal  portale  Indymedia http://piemonte.indymedia.org/article/12185     Silvio  Berlusconi incapace  di  intendere e  volere   Scoop  colossale. Meno  di  un  anno fa  il  Premier  è  stato  reputato  “socialmente  pericoloso”,   “schizofrenico” e  totalmente  incapace “di  intendere  e  volere”. Ecco  il  perché.   Silvio  Berlusconi  dopo la  crisi  con  Veronica ha intrecciato una  relazione  sentimentale  con  il  Rag.  Spinelli al  quale  presta una  montagna di soldi  (non ha  preso  quattrini solo Lele  Mora). Dopo la  rottura  va  fuori  di  testa e  và in  crisi.  Lo  rivela  un  documento  riservato.   In  un  pronto  soccorso di Pistoia, Silvio  Berlusconi và  in  escandescenze. Il  nosocomio  trasmette gli  atti  alla Procura  competente ed  il  Magistrato incaricato  ordina una  perizia  psichiatrica  sul  Primo  Ministro. Esito: “delirio monotematico, strutturato e  sistematizzato inseribile  in  un  probabile quadro  di  schizofrenia paranoide   Berlusconi è anche ricoverato  in  day  hospital con Codice  ROSSO (che  ironia). Ma  quel  che  è più incredibile che  le  toghe  rosse  politicizzate di  sinistra  approfittano  dell’occasione per  sottoporre  il  premier  all’iter   umiliante  della  perizia  mentale. Com’è  possibile  vi  chiederete  voi (soprattutto  com’è  possibile  che  gli organi  d’informazione  non  ne  abbiano  avuto/dato  notizia).   Tutto  accade  meno  d’un  anno  fa. Silvio  Berlusconi  è  in  visita (non  ufficiale)  a Pisa  con  il  ministro Bondi per inauguare e  dare  il  via ai  lavori di  consolidamento della  torre.  Mentre sta  transitando  con  la  sua  scorta in  prossimità  di   P.zza  dei  Miracoli un  contestatore  pisano  (cattocomunista)  gli  sferra un  colpo  al  volto  con  una miniatura  della statuetta della Torre  di  Pisa,  sfiorandolo  all’avambraccio e   provocando  lievi  contusioni  alla  mano  destra. Trasportato  d’urgenza all’Ospedale  di Pisa vien  messo  in  lista  d’attesa  con  codice  giallo (date  la provvisoria  prognosi non  urgente). Berlusconi  s’incazza. Non  vuole  fare  la  fila. Vuole  passare  avanti  a  tutti  i  costi. Il  personale  paramedico  gli  fa  gentilmente  presente  che  vi  son  gravi  casi  ed  urgenti prima  di  lui,  e  che  nonostante il  suo  status,  non è  possibile  agevolarlo facendo  favoritismi. Berlusconi  manda  letteralmente  affanculo  il  personale  ed  il  direttore  sanitario (colà  intervenuti  dato  in  trambusto nel  frattempo  creatosi). Un  agente  della  scorta avverte  il  Premier di  non  insistere e  che ha  già provveduto a chiamare l’elicottero. In un  battibaleno  posso  essere  sul  piazzale dell’ospedale  di Pistoia,  dove  il  primario  non è  un  bolscevico  e ove sarà  possibile  ricevere  cure immediate.   Meno  di  mezz’ora  dopo  il Presidente  del  Consiglio fa  scalo sulla terrazza  del pronto  soccorso dell’Ospedale  di  Pescia (Pistoia)  e  mette  subito piede nella  sala  medicazione. Vien  immediatamente assegnato il codice  rosso.  Nel  frattempo  però a  Pescia  ricevono  comunicazioni  da  Pisa  sul  casino  combinato  dall’entourage  del  Premier  Berlusconi. Sfiga  vuole  che  il massimo dirigente  dell’Ospadale  di  Pescia  sia  anche  un ex  allievo del direttore del nosocomio  di  Pisa  (ospedale dal  quale  è arrivato  Berlusconi). All’istante  viene  stoppata la  visita  d’urgenza. Silvio  Berlusconi  vien  messo  in  lista  d’attesa.  Il  Premier  non  ci  sta. Sbotta  e  inveisce  contro  i  sanitari.  Impreca  contro  tutto  e  tutti ordinando   agli  agenti della  scorta  di   chiamare  il  Prefetto  ed  il  Questore  per  far  scoppiare  un  casino. Và  letteralmente  fuori  di cotenna,  sproloquia inveendo contro medici,  giudici,  magistrati, dicendo  che tutti -  magistrati  e medici - son  d’accordo per  farlo  fuori (in  seguito diramerà paranoici messaggi video dove  afferma ciò  anche  su  Youtube). Telefona  seduta  stante  anche  all’Avv.  Niccolò  Ghedini minacciando  testè denunce e  querele  contro  tutta  la  Toscana.  L’exploit però non  sortisce  l’effetto  desiderato. I  referti  dell’Ospedale  (che  trovate  qui  riprodotti integralmente ed  allegati pdf)  recitano implacabilmente (e testualmente):   “accede  al  Pronto  Soccorso accompagnato  dalle  Forze  dell’Ordine tutti  in  agitazione  psicomotoria. Paziente  vigile, orientato,  disforico, e  agitato  ma  comunque accessibile e  disponibile  al  colloquio… sembra  che  ci  siano  stati  altri  analoghi  episodi e  che  il  paziente  abbia  in  corso   da  anni  svariate azioni legali  di  cui  riferisce  durante  il  colloquio … emergono  aspetti  del  pensiero caratterizzati  da … rivendicatività. Significative  alterazioni  dell’asse  timico… nega  pregressa  patologia  psichiatrica … abusa  di  sostanze. Dopo  lungo  colloquio accetta  di  eseguire ECG ma  non  esami  ematochimici. Si  somministra  Valium  e  Talofen. Al  momento  di  assumere  la  terapia  il  paziente  rifiuta. Si  consiglia osservazione  in SPDC   che  il  paziente  rifiuta. Sussistono  gli  estremi per  un  trattamento  sanitario  obbligatorio poiché  al  momento  il paziente  non  è  lucido, tranquillo  e  adeguato sul  piano  comportamentale. Si  consiglia  visita  di controllo  domani  presso CSM di  Montecatini  che  il  paziente  non accetta…”   Berlusconi  verrà  visitato  e  dimesso, ma l’incidente  (o  gli  incidenti)  non  finiranno   quì. Dai  due  presidi sanitari  parte  un  dettagliato  esposto/denuncia  (che  finisce dritto  dritto  alla  Procura  della  Repubblica) dove  vengono descritte  analiticamente  le escandescenze  del  Premier. Il direttore  sanitario dell’Ospedale  segnala  - tra l’altro -  che  il  premier  avrebbe  anche  fatto  uso di  sostanze. Il  Procuratore  Capo incarica il Magistrato  di  turno di  predisporre subito una  richiesta  di perizia personale  sulle  facoltà  mentali del  visitando (e  che  visita  specialista).  Una  visita  Psichiatrica in  piena  regola.   L’incarico  peritale  viene  conferito per  competenza   dal  Tribunale di  Pistoia al  Dr. Giovanni  Casalesi, specialista  in  psichiatria-psicoterapeuta, iscritto  all’Ordine  dei  Medici  di  Empoli  (con  studio in  Firenze, P.zza Veronico  Lario, 69).   In  quesito  peritale è  il  seguente:   “dica il  perito  esaminati  gli  atti  acquisiti… effettuata  la  visita  sulla  persona  di Berlusconi se  il  periziando  presenti  disturbo o  patologia psichica di  che  tipo  e   gravità, ed  in  particolare se  questi  possano determinare  un  comportamento improntato  a sentimenti di  persecutorietà autoriferita e  più  specificatamente  possano determinare  o  aver  determinato al  momento dei  fatti per  cui  è  processo  atti conseguenti  ad  una  produzione delirante, che  escluda  o  riduca  la capacità  di  intendere  e  volere … inoltre  in  caso di  accertata  infermità mentale dica  il  perito se  l’imputato è  socialmente  pericoloso…”.   Risponde  ai  questi  lo  specialista fiorentino:   “Il  7/10/2010  il  Sig.  Silvio  Berlusconi  non  si  è  presentato alla  visita  peritale, questa  perizia  viene  eseguita  prevalentemente  su  materiale  accluso agli  atti  giudiziari… il panorama  è  quello di  un   angosciante  tourbillon di  denunce,  querele, scritti  autografi, rivendicazioni …  come  se fosse  una  furia  rivendicativa… gran  parte  del pensiero  sembra  dominato da  contenuti  monotematici, incentrati  sull’autoriferimento, sulla  persecutorietà, sulla  rivendicatività. S’intuisce  che  l’ideazione è  avvolta  dal  fumus persecutionis e  fortemente  improntata da  emozioni  profonde di  collera  ed  aggressività o d’intensa  frustrazione. Emergono  spesso  sentimenti d’onnipotenza  attraverso  i  quali  controlla  il  “persecutore” o  i  “persecutori” …A  questo  proposito  è  interessante  notare  come  durante  l’udienza  di  affidamento  dell’incarico  di  consulenza ,  nella  quale  interrompeva  continuamente  i  giudici e  avvocati  e  sollevava  una miriade  di  eccezioni,  invitato  ad un  certo  punto  a moderare  i  toni,  li  ha  ancor  più  elevatie al  momento  nel quale   il  giudice l’ha  invitato  ad  allontanarsi,  facendo  poi  intervenire le  forze  dell’ordine per  allontanarlo  dall’aula, lui  ha  pronunciato all’indirizzo  del  giudice  la  seguente frase (spinto  dall’onnipotenza) … ‘LA  DICHIARO  IN  ARRESTO”… Il  livello  di  agitazione  comportamentale e  l’aggressività  verbale sono  notevoli,  specialmente  quando viene  contraddetto. Tende  spesso a  sostituirsi  alle  figure  di  giudizio mostando  difficoltà  ad  aderire al  contesto  di  realtà. La  decontestualizzazione lo  spinge  a fare  affermazioni paradossali quando  s’attribuisce  poteri che  non  gli  competono,  e lo  fa  di  frequente. Dalle  carte  processuali  si  evince  che  è convinto di  un  complotto  nel  quale sarebbero  implicati  un  numero enorme  di  magistrati  ed  avvocati. Chi  entra  in  contatto  con  lui per  via  delle  questioni legali o  ad  esse  connesse, finisce  inevitabilmente inglobato  nel  ‘complotto’ mafioso-massonico… Mette  in  atto  una  sorta  di  sfida a  vincere  tutti  e  trae una  sorta  di  esaltazione a  ‘tenere  in  pugno’ i  giudici, gli  avvocati ecc. e   chiunque  inerisca  alle  sue  vicende a  vario  titolo. La  sfida  diventa  spesso  minacciosa e  aggressiva. In sintesi  possiamo formulare  la  seguente  diagnosi  psicopatologica: delirio querulomane (di rivendicazion-querela) monotematico, strutturato e  sistematizzato inseribile  in  un  probabile quadro  di  schizofrenia paranoie. Il  delirio  è  diventato  nel  tempo  tenace,  rigido, si  è  ingigantito anche  a  causa dell’assenza  di  contenimento  farmacologico  e  sanitario del  qaule,  come  si sa, non ha usufruito  né  usufruisce. Si  è  così  arricchito  di  contenuti  onnipotenti. Tutto  ciò oltrechè   dare luogo ai  comportamenti  di  disturbo sociopatico ha  costituito  per lui  una  fonte  di  angoscia  profonda… Viste  le  ripetute  sollecitazioni e  il  perdurare  della  sintomatologia,  se non  il  peggiorare  della  stessa nel  corso  degli  anni, tale  quadro  avrebbe  meritato un  contenimento  ed  un  aiuto  sanitario.  Per risparmiare  anche  a  lui infelicità  e  sofferenze  in  più. Nella mia  carriera,  sia nel  servizio  pubblico che  nella  professione  privata, non  ho  mai  visto  un  delirio querulomanico così  complesso  e  strutturato. Spesso  alla  base dello  sviluppo  di  tali  forme c’è  un  dolore  esistenziale subito… L’evento  scatenante  risale a  molti  anni  fa, più  di  venti  a  quanto  ho  capito,  ma  forse  molti  di  più… Mi  riferisco  al  complesso  caso giudiziario  del  Rag. Spinelli. Una  relazione  affettiva  finita e  per  giunta  con  ingenti  somme  prestate (un  miliardo,  mezzo  miliardo  di  lire..) delle  quali  non  ha  più  visto  la  restituzione  … Ritengo  che  per  quanto  detto sopra  e  soprattutto per l’impotenza  del  sistema delirante che  informa  in  modo  costante e  insistente  il  pensiero  del  soggetto,  sia  da  ritenere incapace  di  intendere  e volere al  momento  dei  fatti  a lui contestati. E  che lo  sia  in  maniera  totaleLa capacità  del  soggetto  di  recare  danno  è  notevole … L’impegno in  termini di  contenimento di  tali  atti  è  notevole e  spesso  infruttuoso per  la propensione  all’esaltazione onnipotente  del  soggetto  che  non  cede  mai  e  persegue con  accanimento i  suoi  intenti  di  rivendicatività minacciosa… ritengo che   sussistano  elementi  obiettivi per  una  sua  pericolosità  sociale… ”.   Toh  quì la  soluzione.  Silvio  non è più perseguibile.   Quindi niente  più  processi.     Doc. pdf.: “Perizia_Psichiatrica_Silvio_Berlusconihttp://piemonte.indymedia.org/attachments/apr2011/perizia_psichiatrica_silvio_berlusconi.pdf
 

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