Il referendum sulla legge elettorale si farà il 21 Giugno 2009, almeno questa è la data proposta dal Consiglio dei Ministri al Capo dello Stato, l'accorpamento con le elezioni europee non si farà. Pur comprendendo le reali motivazioni politiche che spingevano la scelta della data e dell'accorpamento (o non-accorpamento) con le elezioni europee ("controllare" l'affluenza alle urne per il referendum 2009), non si può negare che facendo elezioni e referendum insieme avremmo risparmiato un sacco di soldi.
Al di là di quella che appare una forzatura - fare elezioni e referendum separate a 15 giorni di distanza - una cosa fa meditare: ma davvero gli italiani vanno a votare se hanno tempo libero? davvero andiamo a votare se non abbiamo nient'altro da fare o se il tempo è nuvoloso?
Un conto è decidere di non votare per scelta meditata, per protesta, un altro è decidere di non andare a votare perchè ci si è andati la settimana prima o perchè si preferisce andare a fare una scampagnata.
Me lo chiedo perchè, se i politici fanno questi bisticci per scegliere la data delle elezioni, se scelgono la data delle elezioni come se scegliessero un palinsesto televisivo, in base all'odience potenziale, allora, devo credere che sia vero.
Siamo davvero ridotti così male?
La democrazia, senza partecipazione e controllo dei cittadini, muore.
L'atensionismo meditato può essere una forma di protesta e anche una strategia: i referendum non hanno effetto se non vota almeno il 50%+1 degli aventi diritto. Non andare a votare per andare al mare cosa significa?
04-05-2009
























a votare non ci vado per
male......è un nostro diritto
di che diritti.... parli?
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