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Diritti delle donne, separazione e divorzio per colpa

Boom delle separazioni consensuali, non si parla quasi più di colpa, perchè?
diritti delle donne nel divorzio

Può sembrare un fatto poco importante, invece non lo è. L'attribuzione della colpa comporta delle conseguenze molto importanti a livello di diritti economici da parte del coniuge che colpa non ha. La questione economica è determinante per il futuro dei coniugi che si separano e la questione economica può anche costituire un ostacolo per la richiesta della separazione. Visto che in genere la parte debole è la donna...

L'entità e la qualità dei diritti riconosciuti o negati alle donne nella giurisprudenza del matrimonio e del divorzio sono un indicatore della tutela dei diritti delle donne in una società. Infatti, non è un caso che negli Stati in cui si vogliono tenere le donne al giogo, il massimo del controllo viene espresso attraverso la legislazione del matrimonio e del divorzio (un esempio recente in Afghanistan: proposta di legge che di fatto permetterebbe la violenza sessuale nel matrimonio).

Tornando all'Italia, sembra che ci sia un boom di separazioni consensuali: nel 2005 le separazioni consensuali sono state l'85,5% contro il 14,5% di separazioni giudiziali. Le separazioni giudiziali sono state aperte per il 71,7% dalle mogli, nel 25,8% dai mariti, nel 2,5% da entrambi.

Le statistiche ISTAT 2005 ci dicono che nelle situazioni di separazioni giudiziali per intollerabilità della convivenza, la colpa è stata addebitata al marito nel 14,6% dei casi, mentre la colpa è stata addebitata alla moglie nel 3,5% dei casi.

Altro fatto di non poca importanza: sembra che nel settore sia attribuito ai giudici un grandissimo potere discrezionale...

Tornando al significato di consensuale farebbe pensare a divorzi pacifici, in amicizia, senza colpe e responsabilità da attribuire. E' davvero così? Cosa può spingere alla separazione e al divorzio consensuali?





Ritratto di moni
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rimarrò per strada?

salve,sono una ragazza di 25 anni,sposata con un uomo molto piu grande,ma ciò non mi ha impedito di volerlo bene,molto.Io ho una bambina,non e sua figlia ma l'ha riconosciuta,gli ha dato il suo cognome quando ci siamo sposati.Adesso però,non andiamo piu d'accordo,e vorrei chiedere il divorzio,ma ho paura di rimanere senza una casa.La mia domanda è:una volta divorziati,potrò avere il mantenimento sia per me che per mia figlia,che ovviamente verrà con me,oppure rimarrò per strada?Vi ringrazio in anticipo....

 
Ritratto di Anonimo
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AIUTO!!!! Ciao. Sono una

AIUTO!!!! Ciao. Sono una donna di 38 anni e vivo in svizzera ma cittadina Italiana sono stata sposata con un carabiniere italiano ed ho avuto una bambina,adesso siamo separati ed ho iniziato la procedura di divorzio in svizzera.Il tribunale svizzero a riconusciuto la causa e sta procedendo ma nel frattempo il mio ex e andato al tribunale di Belluno e a chiesto il divorzio la e il giudice a accettato la richiesta ignorando quella svizzera. Sara stata accettata perche e un carabiniere? Cosa posso fare?
 

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