Al via domani il processo alla multinazionale Eternit SpA con l’udienza preliminare. Sotto accusa gli ex-vertici dell’azienda produttrice di manufatti in amianto: Stephan Ernest Schmidheiny di 61 anni e Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne di 88 anni. Sono accusati di disastro doloso ed omissione dolosa delle misure di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro e la tutela della salute dei lavoratori.e di disastro doloso. L’azienda aveva stabilimenti a Casale Monferrato (Al), Cavagnolo (To), Rubiera (RE), Bagnoli (Na). Per questo motivo le tre regioni Piemonte, Emilia Romagna e Campania, dove erano ubicati gli insediamenti dell’azienda si costituiranno parte civile, insieme alle Province e ai sindaci dei Comuni interessati. Parte civile si costituiranno anche numerose associazioni quali l’Associazione Familiari delle Vittime di Casale Monferrato, Lega Ambiente, l’associazione italiana degli Esposti all’amianto, Medicina Democratica, ed altre ancora. Le vittime sono quasi 3000, e non comprendono solo i lavoratori della fabbrica ma anche la popolazione residente e che ha respirato polvere di amianto per anni e che continua ancora a morire dopo molti anni proprio a causa dell’amianto. Al processo, con oltre 200 mila pagine di documentazione presentata, si cercherà di dimostrare come i dirigenti della Eternit, nonostante fossero consapevoli dei pericoli che la lavorazione dell’amianto comportava, non avessero preso alcun provvedimento di tutela dei lavoratori all’interno degli stabilimenti. L’accusa riguarda inoltre l’aver esposto anche la popolazione a gravissimi rischi per la salute, non solo per la diffusione delle polveri nelle zone circostanti gli stabilimenti, ma anche per la fornitura di materiali in Eternit senza alcun avvertimento sulla pericolosità del materiale fornito.
Da non dimenticare, infatti, gli enormi costi che gli ignari acquirenti del prodotto Eternit si trovano a dover sostenere per la bonifca. Questi costi andrebbero caricati sulle spalle di chi ha omesso di informare che stavano installando manufatti tutt'altro che eterni e invece pericolosi.

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