Si sente un gran vociare sulle pari opportunità delle donne. Nella realtà quotidiana le donne sono spesso oggetto di attacchi mediatici e legislativi (p.es. le donne in mutande esposte in tv, la legge sul pensionamento e l'elenco potrebbe essere lungo). A parte pochi casi di donne eroiche, le poche altre che arrivano a ricoprire determinati ruoli di importanza e potere sono scelte ad hoc da uomini di potere, a loro immagine e sudditanza. Credo che questo sia pericoloso per le donne e tutta la società. Selezionare e apprendere i comportamenti non sempre positivi di categorie sociali più forti non è detto che sia la via giusta per la "felicità", personale e sociale.
Nella vita di tutti i giorni le donne continuano a dover affrontare moltissimi ostacoli e limitazioni: guadagnano meno degli uomini, hanno più difficoltà a trovare lavoro, sono caricate di pesi, responsabilità, colpe.

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Entrare nelle SS... Entrare
Entrare nelle SS...
Entrare nella Resistenza...
sono solo la DIMOSTRAZIONE che la donna approfitti SEMPRE della guerra per sfogare i propri istinti BESTIALI!!!
Per divertirsi a fare del male all'uomo!!! TUTTO QUA!!!
La donna diventava Partigiana solo per il piacere di sgozzare l'uomo, sparargli, prenderlo a calci...
e dire: "Ciao, mamma! Guarda come mi diverto!".
E non c'entra la Nazionalità! Le donne sempre donne sono!
Particolarmente boia sono le Estoni!
E Paolo 1984 loda le donne
E Paolo 1984 loda le donne delle fiction; queste sono affette da MISANDRIA!!!!
In queste fiction, è l'uomo che è MERO OGGETTO PER IL DIVERTIMENTO DELLE DONNE!!!!
In queste fiction, vorrei vedere un po' un uomo che, con un machete, si VENDICA delle botte prese da queste MANIACHE!!!
Ma di che parli?Calmati. In
Ma di che parli?Calmati. In RIS-roma c'è un capitano donna che insieme ai suoi colleghi che sono sia uomini che donne indaga per catturare i criminali che sono sia uomini che donne.
Anche in Law & Order i personaggi maschili e femminili sono su un piano di parità. così anche in Dr. House
Quanto a serie più ironiche come Scrubs o Ally McBeal bè lì si scherza sia ssugli uomini che sulle donne. Le trovo divertenti.
Ma cosa stai
Ma cosa stai DICENDOOO!!????
Le Texas Rangers si divertono come matte!!! Hanno scambiato l'uomo per un punching-ball!!!
Hanno sempre pruriti a pugni, gomiti, calcagni..., e lo Stato del Texas le paga perchè si soddisfino!!!!
Anche nel 1941, le donne erano privilegiate!!! Himmler le ha volute nelle SS!!! Quante vittime maschili han fatto a Vilnius, Kaunas, Poltava...?
Ma infatti le donne non sono
Ma infatti le donne non sono moralmente superiori agli uomini. Mai state. Sia nel bene che nel male.
Se c'erano donne naziste (con un ruolo ausiliario comunque perchè i capi erano maschi) c'erano anche donne nella Resistenza. E il nazi-fascismo (ideologia tradizionalista e patriarcale come nessun'altra) non ha fatto solo vittime maschili.
le pari opportunità non sono basate su una presunta "superiorità naturale" delle donne ma sul fatto che le donne sono esseri umani con pari dignità e intelligenza con gli uomini e quindi hanno pieno diritto come gli uomini di poter esprimere il loro talento e la loro intelligenza.
Ovviamente ci sono anche donne stupide, ma ci sono pure uomini stupidi.
ancora con queste assurdita'
ancora con queste assurdita' sulle discriminazioni a danno delle donne ? gli uomini sono discriminati : quote rosa, mansioni piu' logoranti, leggi di familia tutte a favore delle donne. leggo qui di lavori pesanti fatte da donne . Dove ? quando ? le mondine ? ma parliamo un po' dei minatori, delle acciaierie, dei marinai, per non parlare dei soldati . le staffette nella resistenza. E degli alpini in Russia ? la donna oggi, in Italia in particolare, ha fin troppe facilitazioni, alcune delle quali apertamente incostituzionali. basta col " chiagne e fotte "
nessuna legge dello Stato
nessuna legge dello Stato prevede in Italia le quote rosa quindi parli di qualcosa che non c'è.
Le donne nella Resistenza non erano solo staffette, ma pure combattenti e rischiavano quanto i compagni uomini.
Il diritto di famigli stabilisce la pari dignità dei coniugi.
In caso di separazione si tutela il coniuge economicamente più debole (che spesso è la moglie, ma è una condizione contingente di cui la legge non è responsanbile)) e i figli minori e non economicamente autosufficienti
Re: nessuna legge dello Stato
Re: nessuna legge dello Stato
Re: nessuna legge dello Stato
Si, infatti io campo sulle
Si, infatti io campo sulle spalle delle donne visto che sono uno sporco maschio "privilegiato".
Scusa ma tu in che mondo vivi? Da quando il mondo è mondo gli uomini si sono sempre fatti un mazzo tanto per campare. E chi non riesce a inserirsi nel cd "mercato del lavoro" è tagliato fuori.
Hai mai notato di che sesso sono la maggior parte dei senza tetto? Facciamo delle quote rosa anche lì?
@Peppe, ti rispondo anche se
@Peppe, ti rispondo anche se in altri commenti mi hai insultata senza motivo e dovrei solo ignorarti. Puoi dirmi dove ho scritto che tu campi sulle spalle delle donne? Io vivo nel mondo di oggi. E' probabile che se ci mettiamo ad un tavolo a fare gara di braccio di ferro vinca tu, e quindi? non ti risulta che le donne abbiano fatto lavori durissimi nei campi quando si faceva tutto a mano? (riso, tabacco, mietiture)
quindi le donne una volta
quindi le donne una volta lavoravano, ma non si era sempre detto che gli uomini le hanno sempre segregate dentro casa?
Le donne sposate dei ceti
Le donne sposate dei ceti bassi hanno cominciato a lavorare fuori casa sopratutto dopo la Rivoluzione industriale,l'emancipazione, la presa di coscienza è cominciata anche così ma è stato un processo lento come ogni processo storico.
Re: Le donne sposate dei ceti
Da come parli sembra che le
Da come parli sembra che le donne storicamente non abbiano mai svolto lavori pesanti. Anche tralasciando i lavori casalinghi e la cura dei figli che sono di una fatica notevole (per non parlare della fatica della gravidanza e del parto), hai mai sentito parlare delle mondine? Non era certo un lavoro leggero, per non parlare delle operaie tessili. E gli schiavi africani non erano tutti maschi.
Anche le donne si sono"fatte il mazzo" come gli uomini.
e tu da come parli sembra che
e tu da come parli sembra che lavorano solo le donne e gli uomini si grattano dalla mattina alla sera
Mai detto nè pensato nulla
Mai detto nè pensato nulla del genere. ho detto che le donne si sono fatte il mazzo tanto quanto gli uomini.
Re: Mai detto nè pensato nulla
Senza contare le donne che
Senza contare le donne che hanno militato nei movimenti guerriglieri come Haydee Tamara Bunke Bider che morì in Bolivia combattendo con Che Guevara, oppure tutte le italiane che hanno militato nella Resistenza sia come staffette che come combattenti correndo gli stessi rischi degli uomini.
Sul ruolo e la condizione delle donne nella storia consiglio la lettura oltre che di Virginia Woolf (Una stanza tutta per se" e "le tre ghinee") anche di Specchi-una storia quasi universale di Eduardo Galeano.
eh sì ci sono sempre state le
eh sì ci sono sempre state le donne in prima linea, esattamente 50 e 50, poi ci spieghi dove le hai viste, dal momento che le hai viste solo tu
Non ho parlato di 50 e 50 ho
Non ho parlato di 50 e 50 ho detto che ci sono state donne che hanno rischiato la vita per un ideale proprio come gli uomini nè più nè meno, Io gli esempi di donne guerrigliere li ho fatti, se non mi credi informati.
e allora siccome ci sono
e allora siccome ci sono uomini picchiati dalle donne (o addirittura evirati, vedi Lorena Bobbit) allora la violenza sulle donne e quella sugli uomini è la stessa cosa, siccome ci sono molti uomini che svolgono mansioni casalinghe non è vero che il lavoro di casa lo fanno solo le donne.
se basta fare 1-2 esempi per annullare tutto allora annulliamo anche queste questioni.
resta il mistero di dove sarebbero stata tutta questa moltitudine di donne in prima linea nelle guerre
Mai parlato di moltitudine.
Mai parlato di moltitudine. Le donne che hanno fatto la Resistenza e hanno rischiato la vita assieme agli uomini per darci la libertà non erano una o due.
Comunque io sono antimilitarista e per me in prima linea non dovrebbe andarci nessuno, nè uomini nè donne.
Faccio presente che la guerra moderna non si basa più sul "virile" combattimento corpo a corpo (che forse tu rimpiangi), un aereo da bombardamento può essere pilotato anche da una donna, anzi il pilota ci può anche non essere (ci sono droni pilotati a distanza). La prima linea non è più quella di sessant'anni fa.
Comunque io sono contrario alle guerre d'aggressione sia quelle "vecchio stile" che quelle moderne come lo erano Rosa Luxemburg e Virginia Woolf.
Le battaglie che mi piacciono sono quelle che non prevedono armi. Quelle combattute per la libertà e l'uguaglianza di tutti, uomini e donne.
Informati su chi erano Mariana Pineda ed Eleonora Pimentel Fonseca, non avevano armi, ma erano due combattenti condannate a morte per i loro ideali.
Volevo chiarire che Rosa
Volevo chiarire che Rosa Luxemburg e Virginia Woolf erano come me contro la guerra
Se le donne "guadagnano meno
Se le donne "guadagnano meno degli uomini" (poi mi dice su quale CCNL è previsto che le donne debbano essere pagate meno) è "discriminazione", se le donne prendono voti più alti a scuola (dove gli insegnanti sono quasi tutte donne) allora le donne sono più brave. Eh già poi si sa che le responsabilità le hanno solo le donne, gli uomini si sa che pensano solo a divertirsi.
P.S.: quando la maggioranza dei carcerati (il 90%) e dei morti sul lavoro (il 93%) sono uomini allora tutto va bene, eh già
@anonimo, non è previsto
@anonimo, non è previsto dalla legge che le donne siano pagate di meno, ovviamente. Ma esistono delle componenti della retribuzione trattabili oltre il minimo, o no? e inoltre c'è l'aspetto delle mansioni. Riguardo ai morti nelle carceri o sul lavoro, scusa, ma chi ha detto che tutto va bene? Non so tu, ma io non sono razzista, né sessista.
guarda qui:
http://www.donnapratica.com/articoli/2009/04/10/portuale-gregor-ferretti...
Re: @anonimo, non è previsto
DP scrive: "non è previsto da una legge che le donne siano pagate di meno".
E infatti, che le donne siano meno pagate, è assolutamente falso.
Le rosicone dell’ISTAT sono molto brave a tirare l’acqua al proprio mulino. Riesce loro molto meno bene di conservare il senso della misura e non spararle troppo grosse.
Gli stipendi non vanno mai confrontati totale con totale…
Ci sono un sacco di variabili fondamentali, come le ore di straordinario, l’esperienza, l’efficienza, l’anzianità che vanno tenute in considerazione.
Certo, finché le donne si rifiuteranno di fare straordinari e di andare in pensione ad un’età adeguata alla loro speranza di vita, il confronto tra i totali sarà sempre a loro sfavore.
Sicuramente, in ambito statale, dove l’efficienza, il merito e la produttività non sono tenuti in considerazione, le donne guadagnano quanto gli uomini.
Tuttavia, esistono alcune ragioni, che giustificherebbero salari inferiori applicati alle donne.
Le donne fanno più assenze per malattia. Per esempio un buon 61% di donne soffre di sindrome premestruale. Le donne dovrebbero essere esaminate due volte a distanza di 15 gg, prima di essere assunte.
Le donne stanno a casa per la maternità. Questo rappresenta un danno per il datore di lavoro. Non vedo perché la scelta personale di una donna debba gravare sul datore di lavoro o sulla collettività e non su di lei.
Ma la problematica più seria, che continua a gravare sulla collettività dei lavoratori, soprattutto la parte produttiva, quella che non lavora ad una temperatura confortevole, seduta ad una comoda scrivania e che, stando alle statistiche sulle morti bianche è quasi esclusivamente maschie, è la pensione delle donne.
Le donne vanno in pensione cinque anni prima degli uomini a fronte di una speranza di vita maggiore di cinque anni.
Ne consegue che, pur lavorando cinque anni meno degli uomini, le donne hanno buone possibilità di percepire la pensione per dieci anni in più.
Considerato che le donne, spesso, sposano uomini più vecchi, alla loro pensione, aggiungono anche quella di reversibilità.
Se ipotizziamo che le donne sposino uomini di cinque anni più vecchi, allora possiamo affermare che anche la pensione di reversibilità verrà percepita per dieci anni.
Facciamo qualche approssimazione e ipotizziamo che le donne percepiscano 1000 euro al mese di pensione e 500 di pensione di reversibilità.
Dieci anni sono 130 mensilità. 130.000 Euro di pensione, più 65.000 Euro di pensione di reversibilità.
La donna lavoratrice, pensionata, costa alla collettività quasi 200.000 Euro.
L’uomo, andando in pensione a 65 anni e con una speranza di vita di 75 anni, ha probabilità di percepire la pensione per 10 anni.
La donna, che va in pensione a 60 anni e vive, mediamente, fino ad 80, la percepisce per un tempo doppio.
Pur avendo lavorato soltanto 35 anni.
Ossia, 20 anni di pensione, (di cui almeno 10 integrati da quella di reversibilità) a fronte di un periodo di lavoro medio di 35 anni.
Mentre l’uomo, probabilmente, godrà della pensione per 10 anni, a fronte di 40 anni di lavoro.
Un rapporto di 0,86 per le donne contro lo 0,25 degli uomini.
La donna costa molto di più e lavora meno.
Ne consegue l’ipotesi che le donne vengano pagate il 20% in meno è assolutamente falsa.
La donna guadagna molto di più.
Troppo, di più.
quindi se il datore di lavoro
quindi se il datore di lavoro ci da di più lo fa per il gusto di discriminare le donne, anche perché è impensabile che un uomo possa essere bravo, giusto?
Se hai le prove che alcune
Se hai le prove che alcune insegnanti donne facciano discriminazioni a sfavore degli alunni maschi denunciale altrimenti stai zitto, te lo dice il figlio di una maestra elementare.
Comunque nessuna legge impedisce ad un uomo di fare l'insegnante, io steso ho avuto insegnanti uomini sia alle medie che al liceo. Se molti uomini pensano che certi mestieri siano "da donna" e perciò li snobbano questo pè dovuto ad un concetto sbagliato di "virilità" che evidentemente deve essere superato.
Se i carcerati e i morti sul lavoro sono in maggioranza uomini (ma le donne non mancano) la colpa non è ceto del mondo femminile, ma prima di tutto di chi nello specifico commette i reati poi in senso lato della società e dei datori di lavoro che non rispettano le norme di sicurezza.
Re: Se hai le prove che alcune
Re: Se hai le prove che alcune
Re: Se hai le prove che alcune
E se voi avete le prove che
E se voi avete le prove che le donne siano volutamente pagate meno denunciate altrimenti state zitti.
Non si capisce per quale motivo se le segreterie di partito candidano in maggioranza uomini allora c'è malafede, mentre se i migliori voti li prendono le donne allora c'è limpidezza.
Eh già se un uomo è in carcere, sicuramente ha fatto qualcosa, se un uomo guadagna di più mica può esserselo guadagnato, come si può pensare che un uomo possa essere bravo? Ora vienici a raccontare che nel regime carcerario le donne sono trattate alla pari degli uomini dai!
Questi imbecilli di uomini che preferiscono fare gli operai di fabbrica o lavorare nelle miniere, nei cantieri o nelle fogne, o a spargere l'asfalto d'estate col sole che picchia, invece di fare gli insegnanti, eh sì, coi primi mestieri sicuramente ci guadagnano in virilità, per questo li scelgono.
Eh già hai ragione che non mancano le donne che muoiono sul lavoro o carcerate, infatti lo sanno tutti che 7 è maggiore di 93 e 10 è maggiore di 90!
Mia madre era maestra e mio
Mia madre era maestra e mio padre era operaio (ora sono entrambi pensionati) quindi ho il massimo rispetto per chi lavora in fabbrica. Non credo assolutamente che gli uomini "scelgano" di fare gli operai o lavorare in miniera. Ho solo fatto notare che nessuna legge e neanche impedimento legato alla forza fisica vieta ad un uomo di fare il maestro elementare o l'infermiere o il badante. Tutto qua,
comunque sappi che io sono per migliorare le condizioni carcerarie per tutti i detenuti senza badare al sesso.
Il carcere deve punire e anche rieducare.
Poi scusa la franchezza, ma a leggerti sembra quasi che ti dispiaccia che non ci siano abbastanza donne morte sul lavoro. Io invece penso che sul lavoro non dovrebbe morirci nessuno senza perdermi a fare la conta dei cadaveri in base al sesso, sai la trovo una cosa vagamente disgustosa.
Comunque cerca su internet notizie dell'incendio alla fabbrica tessile Triangle avvenuto il 25 marzo del 1911 a causa delle pessime condizioni di sicurezza. Gli iperai morti erano in maggioranza donne. Le stragi sul posto di lavoro non guardano al sesso.
oh, mi mancava anche il fatto
oh, mi mancava anche il fatto che i morti sul lavoro, nonostante ci sia un rapporto 93 a 7 non fosse una questione prevalentemente maschile (dopo aver sentito che gli eserciti erano equamente ripartiti, non mi stupisce più niente), basta che muoia qualche donna e magicamente si pareggia il conto.
certo che nessuno impedisce agli uomini di fare gli insegnanti, però nemmeno nessuno impedisce alle donne di candidarsi alle elezioni o di fare carriera, solo che se non vengono elette o non fanno carriera l'unica spiegazione che si da è il famoso "soffitto di cristallo", è ovviamente impensabile che possa esserci qualche uomo di talento.
dal momento che, se non si riesce a fare 50 e 50 automaticamente la sentenza è DISCRIMINAZIONE, allora anche se le donne vincono più concorsi o prendono voti più alti allora c'è discriminazione anche lì
"basta che muoia qualche
"basta che muoia qualche donna"..stai parlando di esseri umani con un'indifferenza che lascia sconcertati.
Ma cosa cambia se chi muore sul lavoro è uomo o donna?? Sono esseri umani..nessuno dovrebbe morire sul lavoro! Ti potrei anche dire che in molti casi (non in tutti) è uomo anche il datore di lavoro che non rispetta le norme di sicurezza causando la morte del lavoratore ma non significa nulla!..ma che importanza ha il sesso??
Se continuiamo con le statistiche posso anche dirti che l'85% dei serial-killer sono maschi bianchi, ciò non toglie che ne esistano anche di neri o che esistano anche donne serial-killer.
Anche la gran maggioranza dei pedofili sono maschi (sempre in base alle statistiche)..e quindi che dovrebbe significare? La verità è che le brave persone così come i criminali sono d'ambo i sessi.
Poi non capisco con chi ce l'hai: io non ho mai negato che esistono uomini competenti (sono uomo anch'io) così come esistono donne competenti.
Competenza e incompetenza non hanno sesso.
Stupidità e intelligenza non hanno sesso
Bonta e malvagità non hanno sesso. Questo è ciò che penso quindi rispondimi su ciò che scrivo e non su quello che la tua fantasia mi attribuisce.
@anonimo, magari se metti un
@anonimo, magari se metti un nick è più carino! è facile 3 secondi, ne inventi uno e vai! Ma veniamo al dunque: Puoi indicarmi dove ho scritto quello che dichiari?
Il post vuole mettere in evidenza proprio quello che dici tu. C'è il rischio che la rivendicazione dei diritti delle donne sia strumentalizzata.
non mi risulta di avere detto
non mi risulta di avere detto "Donna pratica ha detto che...." ho solo espresso dei concetti
Bè da sessant'anni a ora
Bè da sessant'anni a ora moltissimi passi avanti sono stati fatti sul piano della pari dignità. Non è che siamo all'anno zero: tante donne sono impegnate nell'arte, nella cultura e nella scienza anche con ottimi risultati assolutamente alla pari con i colleghi uomini. L'importante è proseguire su questa strada senza vittimismi, ma con determinazione.
Una battaglia da fare sarebbe quella per misure che aiutino a conciliare sempre meglio lavoro e cura della famiglia.
Oltretutto bisognerebbe fare qualcosa a favore delle lavoratrici precarie che rischiano il licenziamento se rimangono incinte.
Oltre che, naturalmente, combattere il precariato in generale che colpisce sia uomini che donne.
Puoi dire dove è scritto che
Puoi dire dove è scritto che siamo all'anno zero e che la situazione è identica a 60 anni fa?
E' vero che non l'hai
E' vero che non l'hai scritto.
Però quando dici che la maggiior parte delle donne che occupano posizioni importanti sono scelte "ad hoc" da uomini potenti credo tu non renda giustizia a tante donne che lavorano egregiamente nel giornalismo, nella magistratura, in ogni settore della società civile, nell'arte e nella scienza. Certo esistono anche i casi che citi, ma secondo me non sono molti e poi i raccomandati ci sono in entrambi i sessi.
Anche la questione delle donne sempre in mutande in TV non va enfatizzata, in TV non si vedono solo veline, ci sono anche ottime fiction sia italiane che straniere (RIS, il comandante Florent, Law & Order, Donna Detective) che danno un'immagine femminile ben più dignitosa del mero oggetto sessuale.
I problemi di cui parli esistono, ma penso che nella nostra società esistano ancora i necessari "antidoti".
E' solo la mia opinione.
Puoi dire dove è scritto
Puoi dire dove è scritto "sempre in mutande" e perchè la definizione "eroiche" non rende giustizia?
Evidentemente non mi so
Evidentemente non mi so spiegare. E' vero non hai scritto "sempre" ma secondo me tendi a generalizzare..è solo una mia impressione personale e certamente discutibile.
Quel che mi preme dire è che secondo me le donne eroiche di cui parli non sono affatto poche. Sono molte, solo che non se ne parla o se ne parla poco.
Non è che non ti sai
Non è che non ti sai spiegare, scrivi, citi come mie dichiarazioni cose che non ho detto.
Domando scusa. Volevo solo
Domando scusa. Volevo solo dire che la situazione delle donne italiane mi sembra meno fosca di come la dipingi nel tuo post. Questo non significa che i problemi non esistano e tu sicuramente fai bene a denunciarli.
Sei libero di avere le tue
Sei libero di avere le tue opinioni ma non puoi strumentalizzare ciò che ho scritto per validare le tue tesi. A mio parere la situazione potrebbe essere molto più fosca di come la ipotizzo.
Credimi, non era mia
Credimi, non era mia intenzione strumentalizzare niente. Mi spiace se hai avuto questa impressione.
Re: Credimi, non era mia