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Testamento biologico: cittadini non più liberi di rifiutare le "forme" di sostegno vitale e sollievo di sofferenza?

L'art.32 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce il diritto dei cittadini italiani di scegliere liberamente riguardo i trattamenti sanitari. Non si può, quindi, limitare la libertà di scelta di ogni cittadino italiano imponendogli cure sanitarie senza il preventivo consenso informato. Oltre alla Costituzione lo stabilisce anche la Convenzione dei diritti dell'uomo e la legge sul consenso informato.

Invece il disegno di legge sul testamento biologico ancora in discussione:

articolo 5, comma 6 del disegno di legge :

“Alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze e non possono formare oggetto di Dichiarazione Anticipata di Trattamento”.

Cosa significa "forme di"?

La legge in discussione:

1 - nega che l'alimentazione e idratazione assistita (artificiale) sia un trattamento sanitario definendola "forma di sostegno"

2 - afferma che l'alimentazione e idratazione assistita (artificiale) serva ad alleviare le sofferenze

3 - nega che i cittadini italiani siano liberi di scegliere a priori riguardo i trattamenti sanitari (per alleviare la sofferenza o le forme di sostegno vitale).

In questo modo, negando che l'alimentazione assistita sia un trattamento sanitario, si vorrebbe rendere la legge conforme alla Costituzione? Ho seri dubbi, rifletto, penso:

1 - perchè l'alimentazione e idratazione assistita (artificiale) non dovrebbe essere considerato un trattamento sanitario? non è una applicazione tecnica della scienza medica che si avvale di prodotti e strumenti della scienza medica e farmaceutica?

2 - perchè i cittadini italiani non dovrebbero essere liberi di scegliere a proposito di trattamenti (alimentazione e idratazione assistita) sanitari che ritenessero non rispettosi della persona umana?

Costituzione Italiana Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Inoltre, anche riguardo al consenso informato, la Convenzione per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti dell’applicazioni della biologia e della medicina:

Articolo 5 – Regola generale

Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato.

Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi.

La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso.

 

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