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Meglio la separazione giudiziale o quella consensuale?

Torta nuziale spezzato con sposi

I casi di separazione e divorzio sono sempre più diffusi in Italia. Molte donne si trovano in difficoltà economica difronte alla scelta della separazione. La conduzione della separazione avviene sempre sulla base del solo diritto? se una separazione giudiziale dura anni e anni quale coniuge ha più possibilità di resistere? forse quello che ha più soldi per pagare l'avvocato?

Le donne (anche gli uomini) prive di reddito proprio o con reddito annuo imponibile non superiore ad importo variabile ogni anno, al momento pari a euro 9.723,84, hanno diritto al gratuito patrocinio (Patrocinio a spese dello Stato), tuttavia può accadere che non lo sappiano e che non vengano neanche informate.

Quando si sceglie la separazione consensuale per sola debolezza economica, spesso può significare una rinuncia al proprio diritto (non accertare la colpa della separazione, perdere l'assegno di mantenimento e altre conseguenze). Gli accordi presi in sede di separazione consensuale hanno valenza contrattuale e non è semplice modificarli successivamente. Accordarsi può comportare la rinuncia all'accertamento e alla difesa di diritti che successivamente, liberi dall'oppressione di una situazione insostenibile, potreste desiderare difendere e con difficoltà potrete farlo, oppure non potrete più fare nulla.



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Ritratto di Graziella
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Re: Meglio la separazione giudiziale o quella consensuale?

Mi chiamo Graziella, ho 44 anni, due figli grandi e vivo nell'entroterra Siciliano in provincia di Palermo. Quasi da subito mio marito si è rivelato per quello che in effetti non ha dimostrato durante il fidanzamento, e cioè un giocatore d'azzardo, dedito all'alcool,  spendaccione e spesso aggrssivo. Non ho mai trovato la forza di chiudere definitivamente con lui, sia per i ragazzi, sia perchè, da noi in sicilia trovare un lavoro è come vincere un terno al lotto. Ora la necessità mi ha indotto ad accudire mia madre affetta da alzheimer cosi, dopo l'enensima lite,  ho deciso di trasferirmi da lei e viviamo con la pensione sociale dei miei genitori. Vorrei sapere come iniziare un'azione di divorzio ( ho ragione di credere non consensuale ma solo per ripicca) avvalendomi del patrocinio dello stato.

Sperando in un vostro aiuto invio cordiali saluti.

 
Ritratto di DP
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Re: Meglio la separazione giudiziale o quella consensuale?

Ciao Graziella, benvenuta.

Per avvalerti del patrocinio gratuito devi trovare un avvocato che sia iscritto alle liste per il gratuito patrocinio.

L'elenco degli avvocati iscritti è reso disponibile dall'ordine degli avvocati, alcuni pubblicano le liste sui siti web locali degli ordini. Prova a cercare nel sito dell'ordine degli avvocati della tua zona, oppure a telefonare, o andare di persona a chiedere la lista degli avvocati disponibili per il gratuito patrocinio nella tua zona.

 
Ritratto di Graziella
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Re: Meglio la separazione giudiziale o quella consensuale?

Grazie...

 
Ritratto di 23082011
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Commento non visibile

Commento di tono provocatorio e denigratorio della dignità della persona a cui si è risposto.

 
Ritratto di vnd
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Re: Meglio la separazione giudiziale o quella consensuale?

Vedo che alla fine, per le donne è soltanto un problema di soldi. Il matrimonio è ancora considerato una forma di meretricio. Per gli uomini, invece è un problema di figli.
 
Ritratto di anonimo
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L'affidamento condiviso è un

L'affidamento condiviso è un tentativo di castrare le sanguisughe che ....vorrebbero succhiare il sangue di chi ha solo la colpa di aver pronunciato un malaugurato "sì"!
La separazione dovrebbe essere reale solo per i due sciagurati, mentre i figli dovrebbero continuare a stare con entrambi,come?
Dividendo l'appartamento (quando è possibile) in 3 parti: una all'ex moglie, una all'ex marito ed una ai figli (quest'ultima in comune con i due ex.
Forse....potrebbero anche....riappacificarsi e, comunque, nessuno vivrebbe a sbafo.... sul sudore dell'altro!
Conosco una sicula che, pur essendo una psicologa-psicoterapeuta, sostiene che non lavora perchè....non trova un lavoro conforme alla sua "preparazione professionale" perciò il marito.... deve "mantenerla" (cioè permetterle di andare dall'estetista, in palestra, in piscina, in continue gite in Sicilia per andare a vedere i genitori e...far vedere il frutto del suo seno ai nonni! ecc.-
Insomma, è convinta che il marito, solo perchè ha sbagliato nel pronunciare il "sì" stramaledetto.... ora debba "mantenerla"! (questa è la sua espressione!).
Che Zeus stramaledica il matrimonio e tutte le "aspiranti mantenute"!

 

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