Ecco l'ultima invenzione della farmacologia per la mente. Il cervello trattato come un hard disk, una passata con le pasticche adatte e i ricordi dolorosi saranno cancellati per sempre. Per il computer usiamo software di pulizia e per la mente pasticche a base di beta-bloccanti. Il quesito è: siamo noi delle macchine?
Le persone non sono il risultato delle loro esperienze? ha senso cancellare la storia? e cosa succederebbe se nessuno ricordasse più gli eventi dolorosi? Non sarebbe meglio cercare di evitare che accadessero eventi dolorosi e nel caso siano irreperabilmente accaduti riuscire ad affrontarli, elaborarli e farne uscire energia positiva per cambiare? E poi, come avviene questa cancellazione? sarà totale o resterà qualche residuo che non sarà più elaborabile e comprensibile? Alcuni sentono questa grande esigenza di cancellare e distruggere la mente attiva (elettroshock, lobotomia, pasticche).
E' davvero inquietante, non è meglio comprendere le cause del disagio ed elaborarle piuttosto che distruggere la mente?

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