Il quotidiano britannico Guardian, lo scorso 25 gennaio, ha pubblicato uno studio - Curato dal professor Stepehen Jenkins, direttore dell'Institute for Social and Economic Research - secondo il quale i padri divorziati migliorano la loro situazione economica grazie al divorzio. La differenza risulta soprattutto a danno delle donne con figli e questo sembra chiara dimostrazione che gli alimenti versati dai padri per i figli sono troppo bassi.
La studio riguarda la situazione britannica ma in Italia esistono studi simili al riguardo? Molte donne si lamentano della medesima situazione. La donna rimane ancora oggi il soggetto debole nella relazione della coppia scoppiata? e non sarebbe il caso di riflettere sui danni causati ai figli a vantaggio dell'arricchimento dei padri separati?
Roma, 25 gen. (Apcom) - Il divorzio, dice uno studio britannico presentato oggi dal Guardian, può avere come effetto collaterale un aumento della ricchezza dei maschi, in particolare se genitori, mentre crea pesanti problemi economici alle donne. Secondo lo studio, il reddito maschile dopo la separazione può salire anche di un terzo. Curato dal professor Stepehen Jenkins, direttore dell'Institute for Social and Economic Research, lo studio mostra in termini statisticamente probabanti che il reddito dei "mariti divorzati cresce immediatamente e in modo costante dopo la separazione". La "differenza tra i sensi" è notevolissima, nota Jenkins che pero' sottolinea come a essere decisivo non sia tanto il fattore 'gender' quanto la presenza o meno di figli: "non ci sono tanto differenze tra uomini e donne quanto tra padri e madri". Lo studio, osserva una consulente della principale associazione di avvocati che in Gran Bretagna si occupa di divorzi e separazioni, la Flip, è molto imporatnte perché sfida "un mito pericoloso": di norma, dice Ruth Smallcombe, "si ritiene che col divorzio siano i maschi a sobbarcarsi il peso economico della separazione mentre le donne beneficiano degli alimenti e simili". Questa ricerca mostra che le cose "vanno in maniera opposta", una conclusione, sottolinea la Smallcombe, che andrà tenuta in giusta considerazione in sede giuridica e legale.
















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